Tokaido (letteralmente: via costiera orientale), in senso stretto era la strada che univa Edo (oggi Tokyo, allora capitale degli Shogun Tokugawa) alla capitale imperiale Kyoto, costeggiando l’Oceano Pacifico.

Faceva parte del Gokishichido, il sistema di strade che univa le parti più remote del Giappone con la Capitale.

©Lorenzo Savoini_Osore Zan #01

“Cinquantatré stazioni del Tokaido”

“Cinquantatré stazioni del Tokaido” è una celebrata raccolta di xilografie di Utagawa Hiroshige, appartenenti al genere detto ukiyo-e (“il mondo fluttuante”), caratteristico del periodo Edo, che va dal 1603 (i fatti, se vogliamo, narrati dalla nota serie televisiva “Shogun” e che portarono alla completa chiusura dell’Impero alla cultura occidentale) fino al 1853, quando le “navi nere” del Commodoro Perry ruppero per sempre a cannonate l’isolamento del Giappone.

L’ukiyo-e riflette la vita e la cultura giapponese dell’epoca, offrendo uno spaccato della società e dei costumi, mettendone in evidenza al tempo stesso l’impermanenza, vista, in squisita ottica buddista, quale fonte della sofferenza e del continuo ciclo di morte e rinascita cui gli esseri umani sono condannati.

©Lorenzo Savoini_Kaze No Tani #26<

 

©Lorenzo Savoini_Hakone
 Il presente progetto fotografico si ispira all’opera di Hiroshige, raccontando in 53 immagini la vita e la cultura del Giappone d’oggi, particolarmente iconico per le nuove generazioni. Partendo dal remoto Osore-zan (Il “monte terrore”, la porta dell’aldilà per la mitologia nipponica), lungo un cammino per città, montagne, campagne e luoghi sacri, termina ad Hiroshima, a suo modo in una rappresentazione del Samsara.
©Lorenzo Savoini_Meiji-Jingu #20

 

@Lorenzo Savoini_Gion #42

Per il presente portfolio ho scelto le immagini delle seguenti 15 location che danno del progetto una rappresentazione slegata ed incompleta, e tuttavia, sono rimasto a mia volta sorpreso di come restino nondimeno fedeli alle emozioni che gli scatti vollero, sin dal primo momento, raccogliere.

@Lorenzo Savoini_Ohara #29