Muay Thai Kids

Lontano dalle destinazioni turistiche iconiche della Thailandia, l’Isaan, la regione più grande del regno, si estende a nord e a est fino ai confini del Laos e della Cambogia, qui ci sono i Muay Thai Kids ossia i bambini che praticano la boxe thailandese.

Bambini combattenti di Muay Thai con mascherine. FOto in Bianco e Nero
Foto: © Alan Schroeder

 

Il pubblico in un incontro di Muay Thai. Foto in BN
Foto: © Alan Schroeder

La povertà spinge molti residenti a migrare verso Bangkok in cerca di lavoro. Temendo le tentazioni della vita urbana — droga, bande, prostituzione — molti genitori affidano i figli ai nonni.

Bambino all'angolo su un ring di Muay Thai. Fotografia in bianco e nero
Bambini all’angolo. Foto: © Alan Schroeder

Per tenere i bambini lontani dai guai e offrire loro l’opportunità di contribuire al sostentamento della famiglia, le famiglie iscrivono i figli alla Muay Thai. E’ l’arte marziale tradizionale della boxe thailandese e sport nazionale, già dai 5 anni. I piccoli atleti iniziano a competere dai 6 o 7 anni.

Un incontro di Muay Thai combattuto da bambini su un vero ring
Bambini che combattono. Foto © Alan Schroeder

Le scuole

I campi di addestramento (2500 a Isaan e 1200 a Bangkok) sono scuole di vita piene di privazioni, disciplina e rispetto per i compagni di combattimento.

Ogni storia è simile, i bambini sognano di combattere un giorno in TV, costruire una casa per i loro genitori e difendere l’orgoglio della loro comunità. Mentre i proprietari delle palestre, gli allenatori e le famiglie fanno molto affidamento sui loro guadagni.

i durissimi combattimenti tra bambini di Muay Thai. potente immagine in bianco e nero scattata sul ring
Il Muay Thai, combattono i bambini sul ring. Foto: Alan Schroeder

Gli incontri

Le scommesse sono feroci e la pressione sui bambini è palpabile. Pochi diventeranno campioni, ma per i bambini poveri con opzioni limitate, la Muay Thai è un modo per soddisfare l’aspettativa culturale di aiutare le loro famiglie e la possibilità di una vita migliore.

Muay Thai Kids è la boxe thailandese che combattono anche i bambini
Guantoni e orsacchiotti. Foto: © Alan Schroeder

Thailandia – con Karen Pozzi

Ciao a tutti. Mi chiamo Karen Pozzi e sono responsabile contenuti di leichic.it (www.leichic.it), magazine online di moda femminile e Karen P. by leichic (http://karenp.leichic.it), un blog nel quale racconto le mie passioni: moda, sport e viaggi. Oggi sono qui per raccontarvi il mio tour di quest’estate. Avevo 20 giorni a disposizione, qualche risparmio e tanta voglia di visitare l’oriente. Ho deciso di andare in Thailandia, Indonesia e Singapore.

E’ stato un viaggio faticoso, ma davvero molto emozionante grazie a quei posti paradisiaci che mi hanno fatto sognare. In questo articolo vi parlerò della Thailandia, poi, se avrete voglia di seguire il resto del mio tour dovrete attendere qualche giorno.

Sono atterrata a Bangkok il 27 luglio e il mio tour ha toccato questa splendidà città, l’isola di Phi Phi Island e Krabi. La Thailandia è un posto magnifico. La città di Bangkok è increbibile, nonostante il caos, l’inquinamento, lo sporco e molto altro di negativo, mi ha trasmesso moltissime sensazioni positive. Era la prima volta che andavo in oriente e il primo approccio con una città come questa che ingloba i sapori e dissapori di questa parte di mondo mi ha regalato tanto.

 

Tutto è iniziato da un giro nel centro, nell’affollatissima Kaho San Road, per poi proseguire sul fiume, al flotting market, sugli elefanti, al palazzo reale, al big Buddha e infine nel mega centro commerciale per un pò di shopping. Dopo tre giorni a Bangkok abbiamo preso un pullman per Krabi, dove avremmo preso la barca per Phi Phi Island. Un viaggio infinito, dodici ore su un pullman vecchissimo che per fortuna ci ha portati a destinazione.

Ci siaqmo imbarcati e ci siamo ritrovati in paradiso, in un’isola da sogno: niente macchine, moto e altri mezzi a motore, solo bici, stradine e tantissimi negozietti dove poter assaporare il buonissimo cibo locale a pochissimo prezzo. Siamo stati nella spiaggia di Loh Dalum, Long Beach e nelle isole vicine dove abbiamo potuto assistere ad uno spettacolo della natura: MAya Bay, la spiaggia dov’è stato girato il film The Beach di Leonardo Di Caprio.

 

Il nostro viaggio è proseguito in Indonesia, ve ne parlerò nel prossimo articolo.

 

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