Cina rurale
Nel sud della Cina, tra villaggi e tradizioni del popolo Dong
La Cina rurale del sud, lontana dalle rotte turistiche e proprio per questo ancora profondamente autentica.

Una Cina povera, distante anni luce dalla modernità delle grandi città: piccoli villaggi abitati soprattutto da anziani e bambini, mentre le generazioni in età lavorativa si trasferiscono altrove in cerca di opportunità.

È difficile non pensare che questi luoghi siano destinati a scomparire a breve, eppure è comprensibile che i giovani desiderino una vita meno dura.
L’ospitalità nei villaggi

Le distanze linguistiche e culturali vengono superate con semplicità, grazie alla guida cinese, a sorrisi sinceri e a un’ospitalità capace di lasciare il segno. Le porte delle case si aprono sempre con naturalezza e gli abitanti si mostrano curiosi, accoglienti e disponibili a lasciarsi ritrarre nelle loro abitazioni.

Le case sono umili, spesso composte da un unico ambiente multifunzionale. I più fortunati possiedono una piccola stufa; gli altri si scaldano attorno al grande falò acceso nel fossato sotto la torre del tamburo, edificio dai tetti rigorosamente in numero dispari che, al piano terra, rappresenta il cuore della vita comunitaria.
Le tradizioni del popolo Dong

Il popolo Dong vive principalmente di agricoltura e allevamento, oltre alla coltivazione degli abeti utilizzati per costruire le abitazioni. Secondo la tradizione, alla nascita di un bambino vengono piantati diversi alberelli: cresceranno insieme a lui e, il giorno del matrimonio, il loro legno servirà per costruire la nuova casa coniugale.

Questo lavoro fotografico di Samuele Dall’Asta è tra i progetti selezionati del Travel Tales Award 2026.