Morfologie del Visibile
Gli spazi della OTTO Gallery tornano in mostra con un’autrice d’eccellenza.
Tina Cosmai è un’artista che utilizza un linguaggio fotografico onirico e visionario costruendo immagini sospese tra realtà e immaginazione.
La mostra
La mostra raccoglie una selezione di cinque lavori che raccontano il suo percorso artistico e dialogano tra loro con coerenza, in un unicum leggero e allo stesso tempo capace di accompagnare alla riflessione.
Le sue immagini si muovono in una dimensione sospesa e leggera, dove la realtà sembra dissolversi lasciando spazio al sogno e all’immaginazione.

Attraversare il Tempo
Questa serie rappresenta uno dei vertici della ricerca di Tina Cosmai, un progetto in cui la dimensione temporale smette di essere una linea retta per diventare una stratificazione, un accumulo di memorie e segni.
In quest’opera, l’artista riflette sulla persistenza della natura e sulla sua capacità di lasciare un’impronta indelebile, nonostante l’impermanenza della materia.

Isla
Qui la ricerca si concentra sull’idea dell’isola non solo come luogo fisico, ma come condizione dell’anima.
Una metafora dell’isolamento in cui il titolo stesso, evoca un territorio circoscritto e separato dal resto del mondo. L’isola è il simbolo della solitudine esistenziale dell’uomo contemporaneo. Le immagini presentano spesso spazi rarefatti, dove l’orizzonte sembra infinito e i confini tra cielo e mare si fondono in un’unica distesa cromatica. Un’estetica del vuoto e del minimalismo unita ad un “candore onirico” che proietta l’osservatore in un tempo sospeso, simile a quello dei sogni.

Ludica
In questo progetto l’artista riflette su come il gioco sia la prima forma di apprendimento delle dinamiche di potere, identità e conflitto. Tra bizzarre traiettorie di palla, gioiosa ascesa di cavalli a dondolo, sfrenate piste ciclabili, suggestiva presenza di pupazzi e bambole, l’apparente arbitrarietà dell’universo ludico nasconde la struttura articolata e ferrea delle regole che permeano il mondo del gioco. Un mondo intrinsecamente serio, in cui, proprio come nel mondo di tutti i giorni, l’arbitrarietà dovrebbe essere bandita e l’arbitro dovrebbe garantire la corretta applicazione delle regole. Davanti agli impersonali “fondali marini” gli uomini osservano inconsciamente, senza mai sospettare che non siano altro che giocattoli nelle mani di Dio. La fantasia si materializza nella réverie quotidiana che ci riporta alle radici dell’infanzia nostra e dell’umanità. Gioco del mondo e mondo del gioco si intersecano in un divertimento infinito di archetipi e miti.

Via di Fuga a Mare
In questa serie è rappresentato un improbabile paesaggio balneare ibridato con insediamenti industriali, dove il mare è l’unica via di fuga.
L’uscita di sicurezza per individui schiacciati fra le fabbriche proliferate a ridosso della costa e le infrastrutture portuali sorte davanti alle spiagge. Ma è anche l’atto di fede degli uomini che sfuggono alla morsa claustrofobica del progresso, cercando una direzione che li conduca aldilà dell’ “ultima spiaggia”.

Nostalgia del corpo (Body Nostalgia)
Questo progetto raffigura uno dei momenti più intensi della ricerca artistica di Tina Cosmai esplorando il concetto di corpo come luogo di memoria, assenza, metamorfosi. Esso viene presentato attraverso frammenti in cui la “nostalgia” del titolo non è un semplice rimpianto del passato, ma il dolore della separazione tra l’essere e la sua forma fisica. Il corpo è un reperto archeologico dell’anima

L’autrice – Tina Cosmai
Tina Cosmai è nata a Capua e attualmente vive e lavora in Liguria.
Dopo una lunga esperienza nell’ambito del giornalismo culturale e della letteratura, si dedica completamente al linguaggio fotografico.
I suoi lavori sono stati esposti in diverse mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero e pubblicati su importanti riviste di settore: Il Fotografo, Elle, l’Oeil de la Photographie, ArtsLife, Le Litteraire, Spectaculum Magazine, Photo Magazine, FotoIt, Elle Decor.
L’artista ha partecipato ad importanti fiere d’arte: Mia Fair Milano, Photo London Fair; The Phair Torino; Photo Fair Rotterdam.
Il progetto La Luna e i Falò, dedicato a Cesare Pavese, è esposto al Museo Fondazione Pavese, Santo Stefano Belbo.
Con il progetto Manikins nel 2019 vince il 6° Fine Art Photography e nel 2021 il New-Post Photography Mia Fair, Milano.
Menzione d’onore per il progetto Body Nostalgia, 18° Premio Julia Margaret Cameron per donne fotografe, 2022.
Con il progetto Sostantivo Femminile è finalista al Premio “Art Save the Food” di Mia Fair, Milano 2023, a cura di Claudio Composti.
Nel 2022 Contrasto pubblica il libro “Via di Fuga a Mare”.
Nel gennaio 2023, il numero 88 della rivista Photo London pubblica una monografia sui suoi progetti artistici.
Orari:
Diamo a tutti la possibilità di partecipare alla mostra con un orario di apertura durante tutto il pomeriggio. Dalle 16,00 alle 20, puoi venire quando preferisci. Sarà presente l’autrice con cui avrai modo di confrontarti.
Dove?

OTTO Gallery
Piazza Giuseppe Mazzini 27 – Piano 4 Scala A.
00195 Roma
Citofona OTTO Rooms
Ecco il link: https://goo.gl/maps/YZFemWnRGQstxum2A
Come arrivare:
OTTO Gallery si trova nel Quartiere Prati di Roma ed è collegata benissimo anche con i mezzi di trasporto:
- Metro Rossa LINEA A stazione Lepanto
- Oppure in bus che arrivano fino qui da tutta Roma: 19-30-69-89-280-301-490-495

E se vieni da lontano:
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CONTATTI:
Website: www.tinacosmai.com
Instagram: https://www.instagram.com/tinacosmai/
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