Sudan Mundari Maurizio Trifilidis

L’infanzia perduta dei bambini Mundari

La vivacità e la gioiosità dei bambini, pur nella diversità dei popoli e della localizzazione geografica, è sempre molto simile qualunque cosa facciano e per loro il processo scolastico è un fatto generalizzato.

La magia dell'alba nei villaggi Mundari tra uomini e bambini che accudiscono bovini dalle corna enormi
Foto: © Maurizio Trifilidis

Diversamente, i bambini Mundari – un’ etnia seminomade strettamente legata alle attività pastorali tradizionali – affrontano fin dalla più tenera età compiti, lavori e sfide quotidiane con una precoce assunzione di responsabilità e la loro educazione è limitata all’ambito famigliare.

Vita quotidiana nei cattle camp del Sud Sudan all’alba
Foto: © Maurizio Trifilidis

La magia dell’alba

Si abituano a svegliarsi all’alba prima degli adulti, con il compito di accendere i fuochi tipici dei Cattle Camp Mundari e poi di raccogliere lo sterco degli animali, un compito affidato esclusivamente a loro e alle donne.

Bambini Mundari raccolgono sterco degli animali nei cattle camp
Foto: © Maurizio Trifilidis

Lo sterco, una volta essiccato al sole, viene utilizzato per alimentare i fuochi e per generare un fumo denso che tiene lontane le zanzare; la cenere prodotta dalla combustione viene poi cosparsa sul corpo di uomini, donne, bambini e anche degli stessi animali: questa, in mancanza di acqua, è la loro principale forma di protezione igienica.

Bambini Mundari ricoperti di cenere per protezione igienica
Foto: © Maurizio Trifilidis

La dura vita quotidiana

La loro alimentazione è povera, talvolta limitata alla condivisione del latte direttamente dalle mammelle delle mucche insieme ai vitelli. Ai bambini viene anche affidata la cura degli animali più piccoli o più giovani (capre e vitelli).

Infanzia nei cattle camp Mundari tra responsabilità e tradizione
Foto: © Maurizio Trifilidis

Alle bambine il trasporto della poca acqua disponibile. Svolgono i compiti assegnati con attenzione ma senza allegria; crescendo in questo modo sviluppano, come i loro padri, un rapporto simbiotico con il bestiame e perpetuano le tradizioni tribali della loro comunità.

Educazione familiare dei bambini Mundari fuori dal sistema scolastico
Foto: © Maurizio Trifilidis

Il gioco è quasi assente dalla loro vita, salvo qualche esercizio di lotta, sul finire della giornata, quando tutte le attività quotidiane sono completate.

Vita quotidiana dei bambini Mundari nelle comunità seminomadi

Donne in Myanmar – Maurizio Trifilidis

Donne in Myanmar

birmania donne

Due cose colpiscono viaggiando in Myanmar: l’intensa attività di costruzione, mantenimento e allargamento della rete stradale e il fatto che gli aspetti più faticosi di questa attività vengano svolti per la maggior parte da manodopera di genere femminile.

myanmar

Le donne in Myanmar hanno un grado di indipendenza e autonomia relativamente maggiore rispetto ad altri paesi asiatici. Il sistema educativo però le penalizza, le posizioni di responsabilità sono precluse e conseguentemente a esse sono affidati i lavori più faticosi e di minor valore.

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La costruzione delle strade è un esempio immediato di tutto ciò. L’attività è piuttosto semplice, sulla terra viene disposto un letto di sassi e successivamente passato il catrame.

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Il lavoro di raccolta e trasporto di grandi pietre, la loro successiva rottura in sassi più piccoli, il trasporto e il posizionamento finale di quest’ultimi sono tutti demandati al genere femminile.

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Gli uomini si occupano solo della guida degli automezzi, del fuoco che scioglie il catrame e del versamento del catrame stesso sui sassi. Tutte attività che comportano molto più pause di quelle svolte dalle donne.

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Questo tipo di cantieri si trova spesso su qualsiasi strada si faccia; già poche foto testimoniano quanto descritto e spiegano più di molte parole.

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Foto e parole di Maurizio Trifilidis

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GUIZHOU: la Cina di Maurizio Trifilidis

Per un viaggio di incontri e foto in Cina, ho scelto il Guizhou. Non avevo interesse per le grandi citta “modernizzate” e neanche per le antichità  più note al turismo. Il Guizhou è una regione rurale, dove  tuttora l’agricoltura costituisce  la base essenziale dell’economia locale. Una regione che vede la presenza di molti piccoli villaggi le cui tradizioni  e abitudini stanno si cambiando ma più lentamente rispetto ad altre parti del paese; villaggi con una popolazione media  anziana, perché anche qui i giovani, come  succede in tutto il mondo,  preferiscono trasferirsi nelle grandi città, alla ricerca di modernità e di lavori diversi da quello nei campi.

Pulizia della cucina – Foto: © Maurizio Triiflidis
Ragazza Etnia Long Horn nella stanza principale – Foto: © Maurizio Trifilidis

Complessivamente, ciò che più mi ha colpito in questi piccoli villaggi, e che rimane ben evidente nelle foto scattate, è stata la facilità del rapporto umano con chiunque abbiamo incontrato.  Superando spesso a gesti o con l’aiuto della guida la barriera della lingua,  quando abbiamo bussato a una porta ci è stato sempre aperto e ho potuto fotografare quanto non mai le persone, sempre ospitali e disponibili, pronti a offrirti una sigaretta, un thè o una parte del loro pranzo, all’interno delle loro abitazioni.

Cina
Fumatori – Foto: © Maurizio Trifilidis

Le prime foto riguardano i Long Form, una tribù dell’etnia Miao, che si caratterizza  per le  vesti colorate e, soprattutto, per i tipici copricapi di legno ricoperto da matasse nere. Vivono in un’area  remota,  lontana dai flussi turistici e mostrano con orgoglio i simboli della propria tradizione.

In attesa – Foto: © Maurizio Trifilidis
Offerta di Zuppa – Foto: © Maurizio Trifilidis

Le altre foto riguardano le attività quotidiane più elementari, spesso legate al pranzo o a un momento di riposo. Ho partecipato anche a un matrimonio, semplice ma incredibilmente rumoroso: di fronte agli sposi un signore accendeva in continuazione  batterie di “miccette”, piccole ma in quantità incredibile, e il cui intenso baccano è percepibile anche solo dal fumo ben visibile nella foto e dall’enorme scatola che ne conteneva solo una parte.

festa di matrimonio – Foto: © Maurizio Trifilidis
Preparazione del pranzo – Foto: © Maurizio Trifilidis

In nessuno dei miei viaggi precedenti avevo fotografato così tanto in interno e soprattutto persone. Un viaggio che ha cambiato il mio modo di fotografare e che ha trasformato ogni scatto, preceduto e seguito sempre da un partecipato scambio umano,  in una testimonianza di comunanza con il soggetto fotografato; ogni foto rappresenta un volto e una storia a sé stante, con  l’unica eccezione dell’ultima, il “villaggio”, necessaria  a mostrare il contesto esterno dei posti visitati.

Cina
Formaggio in tavola – Foto: © Maurizio Trifilidis
Cina
Preparazione del cibo – Foto: © Maurizio Trifilidis
Il pranzo pronto – Foto: © Maurizio Trifilidis
Amore Materno – Foto: © Maurizio Trifilidis
Cina
Il Villaggio – Foto: © Maurizio Trifilidis
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