Descrizione
La Valle dell’Omo
Questo Viaggio Fotografico nella valle dell’Omo in Etiopia è un’immersione profonda in uno dei territori antropologicamente più rilevanti del pianeta. La Valle del fiume Omo rappresenta un vero atlante umano vivente, dove comunità pastorali e agricole conservano sistemi sociali, rituali e codici estetici che altrove sono scomparsi o fortemente alterati.
Non è un viaggio di scoperta superficiale, ma un’esperienza umana strutturata, pensata per chi desidera comprendere e fotografare le etnie meglio conservate del mondo nel loro rapporto più diretto con il corpo, la terra, il bestiame, il rito e l’appartenenza tribale. Un percorso che richiede attenzione, rispetto, tempo e un pò di adattabilità alle situazioni, ma che restituisce immagini potenti e autentiche.

Il percorso
Il viaggio si sviluppa dal cuore urbano di Addis Abeba fino alle aree più remote del sud-ovest etiope, attraversando ambienti molto diversi tra loro: altopiani agricoli, foreste tropicali, savane e vallate fluviali e il percorso è costruito per essere funzionale alla fotografia. Faremo spostamenti lenti quando necessario, soste mirate, permanenze con tempi sufficienti nei villaggi per evitare un approccio fotografico frettoloso.

La parte etnica
Il cuore del viaggio è l’incontro con alcune delle etnie più significative e meglio conservate dell’Africa orientale: Surma (Suri), Mursi, Hamer, Karo, Nyangatom, Konso, Sidama.
Popolazioni che utilizzano il corpo come linguaggio: pitture corporee, scarificazioni, acconciature, ornamenti, segni di status e di passaggio.
Alcuni rituali, come il body painting, il pasto del sangue e le pratiche di scarificazione, riflettono una visione del mondo dura ma coerente con il sistema culturale delle comunità locali.
Il viaggio propone un confronto diretto e consapevole con forme di vita profondamente diverse dalle nostre.

La fotografia
Questo è un viaggio progettato da fotografi per fotografi.
La fotografia non è accessoria, ma centrale: ritratto ambientato, relazione soggetto-spazio, gestione della luce naturale, approccio al soggetto, costruzione di una narrazione coerente.
Il capogruppo Gigi Montali lavora come Coach fotografico sul campo, seguendo i partecipanti one to one direttamente durante le riprese. Attraverso osservazioni mirate e suggerimenti operativi aiuta ciascuno a migliorare composizione, lettura della scena e approccio al soggetto mentre si è ancora sul set.
Ogni sera è previsto un momento di revisione fotografica di gruppo, fondamentale per analizzare il lavoro svolto, correggere gli errori e dare continuità al racconto fotografico lungo tutto il viaggio.

La logistica
La logistica è pensata per garantire sicurezza, comfort compatibile con il contesto e massima operatività fotografica.
Gli spostamenti avvengono in veicoli 4×4, con un a bordo 3 persone per mezzo. In questo modo tutti hanno accanto un finestrino e non occorre stare con lo zaino fotografico sulle gambe durante gli spostamenti. Ci sarà anche un volo interno. Le sistemazioni alternano hotel selezionati e campo tendato attrezzato nelle aree più remote, con cucina da campo e staff dedicato.
La presenza di guide locali, scout e mediatori culturali è un elemento chiave per facilitare l’accesso ai villaggi e gestire correttamente le interazioni con le comunità ospitanti.

Perché iscriversi a questo Viaggio Fotografico
I motivi sono tanti, te ne suggeriamo alcuni ma gli altri potrai trovarli facilmente. Questo non è un viaggio “esotico”, ma un’esperienza fotografica e antropologica strutturata che unisce contenuti forti, coaching fotografico e una logistica collaudata. Scoprire la Valle dell’Omo non significa solo tornare a casa con delle “belle foto”, ma scoprire cosa significhi raccontare l’essere umano attraverso la fotografia in uno spaccato di vera vita africana, senza filtri.


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