Descrizione
NAPOLI Street
Un viaggio fotografico a Napoli non è una semplice vacanza con una macchina fotografica, ma un’esperienza trasformativa che ci invita a rallentare, osservare e connetterci con il presente. È un’occasione per riscoprire il mondo attraverso una lente nuova, per cogliere la bellezza nascosta nei dettagli e per raccontare storie che altrimenti rimarrebbero inascoltate.
L’essenza di un viaggio fotografico sta nell’andare oltre la prospettiva del turista, immergendosi nella vita locale con empatia e curiosità. Fotografare come una persona del posto significa adattarsi al ritmo della comunità, comprendere le sue dinamiche, rispettarne le tradizioni e lasciarsi ispirare dalla sua autenticità. È camminare tra mercati affollati come un abitante del luogo, ascoltare le storie degli anziani, osservare i gesti quotidiani e scoprire il significato dietro ogni rituale.
In un’epoca in cui le immagini si diffondono rapidamente sui social media, il valore di una fotografia autentica, capace di raccontare una storia significativa, diventa inestimabile.
Fotografare con sensibilità e consapevolezza non solo arricchisce il nostro bagaglio personale, ma contribuisce a una narrazione collettiva più inclusiva e rispettosa delle diversità culturali.
Un viaggio fotografico è molto più di una raccolta di scatti: è un ponte che collega luoghi, persone e storie, offrendo una nuova prospettiva sul mondo e, spesso, su noi stessi.

Il respiro del luogo
Napoli non si lascia fotografare in superficie. Si lascia abitare. Chi arriva deve prima imparare a camminare al suo passo, a respirarne i suoni, ad accettarne la dissonanza. Solo allora la città si mostra davvero — non come scenario, ma come presenza viva che ti attraversa.
Questo workshop invita i partecipanti a fotografare come persone del luogo, non come ospiti. A entrare nei gesti quotidiani, negli interstizi della luce, nei contrasti che fanno di Napoli un corpo in movimento.
È un percorso di immersione e ascolto, dove la tecnica si piega all’esperienza e lo sguardo diventa strumento di relazione.
Ogni giornata si concluderà con una revisione serale collettiva delle 20 immagini più significative: un momento di confronto, di scambio e di crescita.
Durante la serata finale, ciascun fotografo comporrà la propria sequenza coerente di 15–20 fotografie, dalle migliori scelte sui 3 giorni, sintesi personale del viaggio compiuto. A guidare il cammino ci saranno anche gli echi di grandi autori che hanno raccontato Napoli e il Sud con intensità e visione: Mimmo Jodice, Luciano D’Alessandro, Letizia Battaglia, Antonio Biasiucci, Francesco Cito.
Ognuno di loro offrirà un punto di partenza per interrogare la luce, il tempo e l’anima della città. Un’esperienza immersiva e stimolante.

Struttura del workshop
Ogni giornata è organizzata per bilanciare teoria, pratica e momenti di condivisione:
- Sessioni di presentazione: Il workshop inizia con una presentazione introduttiva in cui i partecipanti scoprono gli obiettivi del viaggio, le tecniche fotografiche da utilizzare e gli approcci per raccontare storie attraverso le immagini. Vengono mostrati esempi ispiratori, per offrire spunti creativi e stimolare la visione personale.
- Passeggiate fotografiche: Durante la giornata, ci immergiamo nei luoghi selezionati, esplorando mercati, vicoli e piazze. Ogni partecipante può lavorare individualmente o in gruppo, sviluppando il proprio stile e affrontando sfide fotografiche proposte.
- Critiche fotografiche: Alla fine di ogni giornata, ci riuniamo per analizzare gli scatti realizzati e parlarne assieme. Questa fase è fondamentale per affinare le competenze, ricevere feedback costruttivi ed imparare a raccontare storie visive in modo più efficace.
- Sfide e incarichi personalizzati: Per stimolare la creatività, vengono assegnate sfide fotografiche specifiche, come catturare un’emozione, documentare una tradizione o raccontare una storia.

Un’esperienza immersiva e stimolante.
I workshop sono pensati per creare un ambiente accogliente e stimolante, dove i partecipanti si sentano liberi di sperimentare, sbagliare e imparare.
L’obiettivo non è solo scattare belle foto, ma sviluppare una visione personale e imparare a raccontare storie autentiche attraverso la fotografia. Durante il workshop, non ci si limiterà ad offrire
solo supporto tecnico, ma i partecipanti saranno guidati nella comprensione del contesto culturale, incoraggiandoli a fotografare con sensibilità e rispetto. Questo approccio non solo arricchisce il portfolio fotografico, ma favorisce una connessione profonda con i luoghi visitati e le persone incontrate.

Condivisione finale
L’esperienza culmina con una sessione di condivisione, in cui ogni partecipante presenta le sue migliori fotografie scattate durante il workshop. Questo momento non è solo un’occasione per celebrare i risultati, ma anche per scoprire prospettive diverse e arricchire il proprio sguardo attraverso gli occhi degli altri.
Partecipare a un workshop fotografico non significa solo migliorare le proprie abilità tecniche, ma vivere un’esperienza unica, in cui la fotografia diventa un mezzo per esplorare, connettersi e raccontare.

Preparazione per il workshop fotografico
Un viaggio fotografico richiede un po’ di pianificazione. Prima di partire, sarà utile fare uno studio sul luogo che ci si accinge a visitare e saranno mostrati degli esempi di fotografi affermati che hanno già prodotto del materiale in merito.
Per quanto riguarda l’attrezzatura, basta una fotocamera e per chi volesse un paio di obiettivi, grandangolare e teleobiettivo, un paio di batterie e il laptop con i software per poter fare editing alla fine di ogni sessione e per la correzione finale (per chi non dovesse essere munito si può prevedere un editing personalizzato via zoom a posteriori).

Il lavoro fotografico nello specifico
I workshop fotografici proposti sono progettati per offrire esperienze coinvolgenti e arricchenti, combinando apprendimento pratico e connessione autentica con i luoghi e le persone. Limitati a un massimo di 6/8 partecipanti per garantire un’attenzione personalizzata, i workshop si svolgono in brevi viaggi di 3-4 giorni, dedicati alla fotografia di strada, al paesaggio urbano ed al reportage.
Bio
Nato nel 1978, è architetto dal 2007, laureato in progettazione architettonica presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Dal 2008 collabora con lo studio Villani di Salerno, occupandosi di progettazione architettonica, ristrutturazioni di interni e design di arredi su misura.
La curiosità, unita alla passione per l’architettura e la grafica, lo avvicina alla fotografia nello stesso anno. Specializzato in bianco e nero, sviluppa un linguaggio personale che esplora l’incontro tra geometria, architettura e presenza umana nel paesaggio urbano.
Le sue prime influenze risalgono a Luigi Ghirri e Gabriele Basilico, ma nel tempo la sua ricerca si è orientata verso una visione più intima e concettuale dello spazio.
Ha esposto in diverse mostre personali e collettive, con lavori pubblicati su riviste di settore come Bestselected e Docu Magazine (2023–2024).
Nel 2024 riceve una menzione speciale al Rome Photo Lab e il secondo posto al festival Visioni Urbane, organizzato dall’Ordine degli Architetti di Frosinone.
“In un tempo densificato, la fotografia è per me un modo di comprendere
e rielaborare il mondo che mi circonda. Dove l’architettura si fa trama e
l’uomo diventa respiro, trovo la misura del mio sguardo.”
uvillani@gmail.com
3925760079
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https://www.instagram.com/archineos/


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