Nepal silenzio e caos

Quotazione a novembre 2026
In lavorazione, Prima Assoluta, Viaggi in partenza

Nepal silenzio e caos

Viaggio fotografico - Data di partenza Viaggio fotografico - Data di partenza Data Partenza 08/04/2027
Viaggio fotografico - Data di ritorno Viaggio fotografico - Data di ritorno Data Ritorno 19/04/2027
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Viaggio fotografico Accompagnatore del viaggio Raffaele Petralla

Raffaele Petralla è fotografo documentarista, filmmaker e docente di fotografia. Si è diplomato nel 2007 presso la Scuola Romana di Fotografia, a Roma. La sua attività autoriale è orientata verso progetti a lungo termine che indagano temi antropologici, sociali e ambientali. Negli ultimi quindici anni ha lavorato principalmente in Cina, Russia, Sud-Est asiatico e Africa. Collabora con alcune tra le più importanti testate internazionali e ONG. I suoi lavori sono stati pubblicati su oltre 60 media in tutto il mondo, tra cui The New York Times, National Geographic, GEO Magazine, The Times, The Sunday Times Magazine, The Washington Post, Days Japan, The New Yorker, Internazionale, Der Spiegel, VICE, L’Espresso e De Volkskrant. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali e i suoi progetti sono costantemente esposti in musei, gallerie e festival in diversi Paesi. Dal 2015 è membro dell’agenzia Prospekt Photographers e dal 2025 è fotografo per Animal Equality. Insegna reportage presso la Scuola Spaziotempo di Bari e tiene seminari e workshop in Italia. Nel 2021 ha pubblicato il libro fotografico Mari El, A Pagan Beauty, edito da Voglino Editrice. Nei tour di Viaggio Fotografico, unisce la sua innata curiosità per le storie meno conosciute all'esperienza maturata con i grandi media internazionali: sul campo, Raffaele guida i partecipanti nella lettura profonda dei luoghi e nella costruzione di una narrazione visiva coerente, per tornare a casa non con semplici scatti slegati tra loro, ma con un vero racconto fotografico.

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Il Capodanno tradizionale Nepalese Dalla festa alle montagne

Nepal: dal caos al silenzio

Dimenticate le cartoline patinate e le visioni rassicuranti del Nepal e dell’Himalaya. La Valle di Kathmandu, ad aprile, è un’esplosione fisica di corpi, metallo, fuoco e devozione. Questo Viaggio Fotografico di 11 giorni è un’immersione nel cuore del Nepal, pensata per chi sente il  desiderio di vivere un’esperienza profonda e spingere il proprio sguardo oltre la classica fotografia turistica.

Capodanno tradizionale in Nepal
Foto: © Raffaele Petralla

Il viaggio:

Il nostro itinerario è un cortocircuito visivo tra due estremi: l’adrenalina dei riti di Capodanno e il silenzio assoluto dell’isolamento rurale.

Durante tutto il viaggio lavoreremo intensamente sulla lettura della luce, imparando a sfruttare la penombra, le ombre chiuse e i chiaroscuri naturali delle architetture medievali. Ci concentreremo sui gesti: la lentezza rituale dei pellegrini, le mani degli artigiani al lavoro, fino alla tensione fisica nel caos dei festival. Impareremo a isolare i soggetti nel disordine, a scattare ritratti ambientati intensi e a utilizzare tecniche come il mosso creativo per restituire non solo l’immagine, ma l’atmosfera vibrante del momento.

Momenti di festa a Bhaktapur
Foto: © Raffaele Petralla

Nelle Viscere della Valle

Inizieremo esplorando le ombre. Ci muoveremo nei cortili nascosti di Patan, documentando da vicino le corporazioni Newari che forgiano enormi statue di bronzo tra fumi e polvere di metallo. Affronteremo la fotografia statica e contemplativa a Pashupatinath, lavorando sulle pire crematorie lungo il fiume Bagmati: fumo denso, corpi avvolti nei sudari e i volti segnati dei Sadhu. Sarà un esercizio continuo sulle texture ruvide e sulla densità dell’atmosfera.

L’Estasi del Bisket Jatra

Nel cuore del viaggio, saremo inghiottiti dal Capodanno Nepalese a Bhaktapur. Il Bisket Jatra non è una parata, è uno “scontro fisico”. Lavoreremo in mezzo alla folla in festa, fotografando la tensione muscolare e il sudore delle fazioni che si sfidano al tiro alla fune per trainare i giganteschi carri di legno. Impareremo a gestire la fotocamera nel caos, sfruttando la polvere sollevata per raccontare l’estasi collettiva, fino allo schianto del grande tronco cerimoniale e all’esplosione di polvere vermiglia del Sindoor Jatra.

Si prepara il tiro alla fune in Nepal
Foto: © Raffaele Petralla

L’Ascesa e il Silenzio

Quando l’adrenalina toccherà il culmine, cambieremo radicalmente ritmo. Lasceremo i bagagli pesanti in città e, in assetto leggero, saliremo a piedi sui crinali dello Shivapuri (2.000 metri). Entreremo in un villaggio di etnia Tamang, dormendo in una spartanissima teahouse di montagna. Condivideremo il freddo della sera scaldandoci attorno al fuoco di una stufa a legna, cenando con il tradizionale Dal Bhat himalayano (un corroborante pasto montano puramente vegetale). Sarà l’occasione per esercitarsi in una ritrattistica intima e silenziosa, illuminata solo dalle fiamme, prima di uscire all’alba per catturare la nebbia che avvolge i terrazzamenti agricoli.

Tiro alla fune per festeggiare il capodanno tradizionale in Nepal
Foto: © Raffaele Petralla

La Didattica, il Confronto e l’Editing

Non si rientra solo con dei buoni scatti, ma con un racconto visivo personale. L’editing non sarà relegato alla fine del viaggio, ma diventerà una pratica costante: ogni giorno, compatibilmente con i ritmi sul campo (solitamente prima di cena). Seguendo la Nostra Formula ci ritaglieremo un momento per visionare insieme il lavoro svolto. La condivisione e il confronto sono i pilastri della nostra didattica. Ognuno sarà seguito dal Capogruppo passo dopo passo in base al proprio livello, assecondando le proprie propensioni e i propri interessi, imparando enormemente anche dalla visione e dall’analisi degli scatti altrui.

Al ritorno del viaggio, in un momento meno frenetico faremo un momento finale di editing ON LINE che rappresenterà la sintesi di questo percorso: un’ultima sessione di editing per selezionare le immagini conclusive, dando forma e coerenza al racconto, dal rosso caotico dei festival al nero fumoso del villaggio rurale.

Un’esperienza umana e fotografica per imparare a fotografare non solo quello che si vede, ma soprattutto l’atmosfera che si respira.

Processione per il carnevale tradizionale in Nepal
Foto: © Raffaele Petralla
Kathmandu
Bhaktapur
Panauti
Balthali
Namobuddha
Kathmandu
Per chi ama il reportage e la street Prendi la fotocamera e preparati a vivere una grande avventura
1 8 aprile 2027
Voli Italia - Kathmandu (-/-/-)
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2 9 aprile 2027
Arrivi a Kathmandu (-/-/C)
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3 10 aprile 2027
Kathmandu - Patan - Kathmandu (C/-/C)
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4 11 aprile 2027
Kathmandu - Pashupatinath Temple - Kathmandu (C/-/C)
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5 12 Aprile 2027
Kathmandu - Bhaktapur (C/-/C)
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6 13 Aprile 2027
Bhaktapur (C/-/C)
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7 14 Aprile 2027
Bhaktapur (C/-/C)
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8 15 Aprile 2027
Bhaktapur - Timi - Bhaktapur(C/-/C)
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9 16 Aprile 2027
Bhaktapur - Balthali (C/C/C)
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10 17 Aprile 2027
Balthali - Panauti - Namobuddha - Balthali (C/-/C)
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11 18 Aprile 2027
Balthali - Kathmandu Airport (C/-/-)
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12 19 Aprile 2027
Kathmandu - voli per l’Italia  (-/-/-)
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Giorno 1 8 aprile 2027
Voli Italia - Kathmandu (-/-/-) Partenza da tutta Italia con i voli previsti da TiBiWorld, incontro tutti insieme nell’aeroporto di scalo e poi proseguimento con il Capogruppo fino a destinazione.
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Giorno 2 9 aprile 2027
Arrivi a Kathmandu (-/-/C) L'Approdo e la Polvere (Kathmandu) Arrivo in aeroporto, trasferimento all'albergo base e briefing tecnico. Al crepuscolo, prima immersione visiva nei vicoli di Asan Tole. Lavoriamo sui contrasti crudi tra i templi in legno scuro e i fumi dei mercati serali. Seguiranno: la prima Revisione fotografica con il Capogruppo, poi cena e pernottamento in hotel.
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Giorno 3 10 aprile 2027
Kathmandu - Patan - Kathmandu (C/-/C) Il Metallo e l'Ombra Dopo la colazione iniziamo la giornata con l'esplorazione delle fonderie storiche nascoste nei cortili interni (bahal). Sessione di ritrattistica ambientale in penombra sulle corporazioni Newari che forgiano statue di bronzo, sfruttando la luce dei fuochi e la polvere di metallo in sospensione. Al rientro in albergo, revisione foto seguita da cena e pernotto. Anche oggi dopo la consueta revisione delle foto ci sarà la cena e il pernottamento.
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Giorno 4 11 aprile 2027
Kathmandu - Pashupatinath Temple - Kathmandu (C/-/C) La Carne e la Cenere Iniziamo la giornata con la colazione in albergo seguita da una indagine documentaria sui riti funebri indù lungo il fiume Bagmati. Fotografia statica e materica sulle pire crematorie: i fumi spessi, i corpi avvolti nei sudari, la cenere e i volti segnati dei Sadhu, per un racconto viscerale sul concetto di transito. Anche oggi dopo la consueta revisione delle foto ci sarà la cena e il pernottamento.
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Giorno 5 12 Aprile 2027
Kathmandu - Bhaktapur (C/-/C) La Tensione Colazione in albergo e subito trasferimento nella città medievale di Bhaktapur. Documentiamo la fase preparatoria del festival: l'assemblaggio dei giganteschi carri di legno, le offerte animali nei templi e la tensione sociale che monta tra le piazze in mattoni rossi. In serata revisione foto e poi cena e pernottamento.
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Giorno 6 13 Aprile 2027
Bhaktapur (C/-/C)

Il Tiro alla Fune (Bisket Jatra)

Dopo la colazione in albergo, oggi l'azione fisica esplode. Le fazioni della città si scontrano per trainare il carro del dio Bhairab. Focus fotografico sullo sforzo muscolare estremo, sul sudore e sull'uso del mosso creativo. In serata, documentiamo l'erezione del lingo, l'enorme tronco cerimoniale di 25 metri. Oggi probabilmente mancherà il tempo di fare la revisione, la faremo domani.
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Giorno 7 14 Aprile 2027
Bhaktapur (C/-/C) Lo Schianto (Capodanno Nepalese) Colazione abbondante perchè oggi ci sarà l'apice visivo della masterclass. Il mastodontico lingo viene fatto schiantare al suolo tra migliaia di persone in delirio. Lavoro d'assalto per registrare l'estasi collettiva e l'impatto della polvere sollevata nelle strade strette. La giornata si conclude con la revisione fotografica con Raffaele Petralla seguita da cena e pernotto.
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Giorno 8 15 Aprile 2027
Bhaktapur - Timi - Bhaktapur(C/-/C) La Polvere Rossa (Sindoor Jatra a Thimi) Dopo la colazione in albergo, spostamento con il pulmino a Thimi per il festival del sindoor. Decine di portantine di legno vengono fatte roteare mentre l'intera città viene coperta da lanci di polvere vermiglia. Un modulo ad alto impatto cromatico per completare la documentazione dei riti primaverili. Troveremo il tempo di fare la revisione serale, poi cena e pernotto.
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Giorno 9 16 Aprile 2027
Bhaktapur - Balthali (C/C/C) Il Respiro e le Geometrie (Kathmandu) Dopo l'intensità dei festival, e dopo colazione lasciamo Bhaktapur a bordo del nostro pulmino privato per raggiungere il nostro resort sull'altopiano rurale di Balthali. Nel pomeriggio, prima uscita fotografica a piedi nelle aree circostanti la struttura: camminiamo in piano nel silenzio della vallata per inquadrare i lunghi ponti sospesi in metallo, le geometrie dei terrazzamenti agricoli e i contadini al lavoro nei campi. Revisione fotografica con il Capogruppo seguita da cena e pernottamento in resort. 
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Giorno 10 17 Aprile 2027
Balthali - Panauti - Namobuddha - Balthali (C/-/C) Il Sacro e la Terra (Panauti e i monaci di Namobuddha) Dopo la colazione faremo un breve spostamento in pulmino verso il borgo medievale di Panauti, scampato ai grandi terremoti. Esploriamo a piedi i ghat sacri alla confluenza dei fiumi, i templi in legno intagliato e le antiche corti in mattoni rossi, dove le donne Newari lavorano il raccolto indossando quotidianamente l'Haku Patasi (l'abito tradizionale contadino nero bordato di rosso). Dopo pranzo, in pulmino raggiungiamo il crinale panoramico di Namobuddha, dove sorge l'imponente monastero tibetano di Thrangu Tashi Yangtse, affacciato sull'intera vallata. Qui documentiamo la vita monastica, i riti di preghiera (puja) tra i fumi d'incenso e i giovani monaci nelle loro tuniche cremisi tra migliaia di bandierine di preghiera. Rientro in resort nel tardo pomeriggio per un'ultima sessione collettiva di editing prima di cena, seguita dal tradizionale Dal Bhat (il piatto tipico della vallata completamente vegetariano).
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Giorno 11 18 Aprile 2027
Balthali - Kathmandu Airport (C/-/-) Le Prime Luci sull'Altopiano e il Rientro Dedichiamo l'alba a un'ultima sessione fotografica nell'atmosfera sospesa delle campagne circostanti: la luce radente che illumina la bruma sui fiumi e i primi ritmi del lavoro agricolo lungo i sentieri dell'altopiano. Dopo colazione salutiamo la quiete rurale per raggiungere direttamente l’aeroporto di Kathmandu per i voli serali con scalo verso l'Italia. 
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Giorno 12 19 Aprile 2027
Kathmandu - voli per l’Italia  (-/-/-) Dopo lo scalo notturno arriveremo in Italia ma il nostro sarà solo un arrivederci alla revisione finale che faremo ON line un mesetto dopo il rientro.
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    Aprile è uno dei periodi più favorevoli per visitare la Valle di Kathmandu. Le temperature massime medie si attestano intorno ai 27–28°C, mentre le minime oscillano generalmente tra 12 e 14°C. Le giornate sono quindi piacevolmente calde, soprattutto nelle ore centrali, mentre il mattino presto e la sera possono essere sensibilmente più freschi.

    Siamo nella stagione che precede il monsone estivo: le precipitazioni sono ancora relativamente contenute, ma possono verificarsi acquazzoni e temporali pomeridiani, generalmente di breve durata. 

    Per un viaggio fotografico dedicato alla vita quotidiana, ai mercati, ai villaggi e alle cerimonie come il Capodanno tradizionale nepalese, aprile offre condizioni generalmente favorevoli.

    Le giornate sono lunghe, le temperature consentono di trascorrere molte ore all’aperto e la luce del mattino e del tardo pomeriggio è particolarmente interessante per la fotografia di strada e di reportage. Occorre soltanto prevedere un abbigliamento a strati per affrontare l’escursione termica e una protezione leggera contro eventuali piogge improvvise.

    NOTA BENE: le medie rappresentate nel grafico si riferiscono alla Valle di Kathmandu e non alle zone montane più elevate del Nepal, dove le temperature possono essere sensibilmente inferiori.

    Abbigliamento consigliato

    • T-shirt e camicie leggere, preferibilmente traspiranti
    • Pantaloni lunghi leggeri e comodi per camminare
    • Felpa o pile leggero per le prime ore del mattino e la sera
    • Giacca antivento e impermeabile leggera
    • Scarpe da camminata comode, con buona aderenza
    • Cappello per il sole e occhiali da sole
    • Crema solare
    • Piccolo ombrello o poncho per eventuali acquazzoni

    Attrezzatura e accessori fotografici

    • Zaino fotografico con copertura antipioggia
    • Panni in microfibra e soffietto per polvere e sporco
    • Batterie di scorta e power bank
    • Protezione leggera per la fotocamera in caso di pioggia
    • Borraccia per mantenersi idratati durante le lunghe giornate fotografiche

    Descrizione

    Nepal: dal caos al silenzio

    Dimenticate le cartoline patinate e le visioni rassicuranti del Nepal e dell’Himalaya. La Valle di Kathmandu, ad aprile, è un’esplosione fisica di corpi, metallo, fuoco e devozione. Questo Viaggio Fotografico di 11 giorni è un’immersione nel cuore del Nepal, pensata per chi sente il  desiderio di vivere un’esperienza profonda e spingere il proprio sguardo oltre la classica fotografia turistica.

    Capodanno tradizionale in Nepal
    Foto: © Raffaele Petralla

    Il viaggio:

    Il nostro itinerario è un cortocircuito visivo tra due estremi: l’adrenalina dei riti di Capodanno e il silenzio assoluto dell’isolamento rurale.

    Durante tutto il viaggio lavoreremo intensamente sulla lettura della luce, imparando a sfruttare la penombra, le ombre chiuse e i chiaroscuri naturali delle architetture medievali. Ci concentreremo sui gesti: la lentezza rituale dei pellegrini, le mani degli artigiani al lavoro, fino alla tensione fisica nel caos dei festival. Impareremo a isolare i soggetti nel disordine, a scattare ritratti ambientati intensi e a utilizzare tecniche come il mosso creativo per restituire non solo l’immagine, ma l’atmosfera vibrante del momento.

    Momenti di festa a Bhaktapur
    Foto: © Raffaele Petralla

    Nelle Viscere della Valle

    Inizieremo esplorando le ombre. Ci muoveremo nei cortili nascosti di Patan, documentando da vicino le corporazioni Newari che forgiano enormi statue di bronzo tra fumi e polvere di metallo. Affronteremo la fotografia statica e contemplativa a Pashupatinath, lavorando sulle pire crematorie lungo il fiume Bagmati: fumo denso, corpi avvolti nei sudari e i volti segnati dei Sadhu. Sarà un esercizio continuo sulle texture ruvide e sulla densità dell’atmosfera.

    L’Estasi del Bisket Jatra

    Nel cuore del viaggio, saremo inghiottiti dal Capodanno Nepalese a Bhaktapur. Il Bisket Jatra non è una parata, è uno “scontro fisico”. Lavoreremo in mezzo alla folla in festa, fotografando la tensione muscolare e il sudore delle fazioni che si sfidano al tiro alla fune per trainare i giganteschi carri di legno. Impareremo a gestire la fotocamera nel caos, sfruttando la polvere sollevata per raccontare l’estasi collettiva, fino allo schianto del grande tronco cerimoniale e all’esplosione di polvere vermiglia del Sindoor Jatra.

    Si prepara il tiro alla fune in Nepal
    Foto: © Raffaele Petralla

    L’Ascesa e il Silenzio

    Quando l’adrenalina toccherà il culmine, cambieremo radicalmente ritmo. Lasceremo i bagagli pesanti in città e, in assetto leggero, saliremo a piedi sui crinali dello Shivapuri (2.000 metri). Entreremo in un villaggio di etnia Tamang, dormendo in una spartanissima teahouse di montagna. Condivideremo il freddo della sera scaldandoci attorno al fuoco di una stufa a legna, cenando con il tradizionale Dal Bhat himalayano (un corroborante pasto montano puramente vegetale). Sarà l’occasione per esercitarsi in una ritrattistica intima e silenziosa, illuminata solo dalle fiamme, prima di uscire all’alba per catturare la nebbia che avvolge i terrazzamenti agricoli.

    Tiro alla fune per festeggiare il capodanno tradizionale in Nepal
    Foto: © Raffaele Petralla

    La Didattica, il Confronto e l’Editing

    Non si rientra solo con dei buoni scatti, ma con un racconto visivo personale. L’editing non sarà relegato alla fine del viaggio, ma diventerà una pratica costante: ogni giorno, compatibilmente con i ritmi sul campo (solitamente prima di cena). Seguendo la Nostra Formula ci ritaglieremo un momento per visionare insieme il lavoro svolto. La condivisione e il confronto sono i pilastri della nostra didattica. Ognuno sarà seguito dal Capogruppo passo dopo passo in base al proprio livello, assecondando le proprie propensioni e i propri interessi, imparando enormemente anche dalla visione e dall’analisi degli scatti altrui.

    Al ritorno del viaggio, in un momento meno frenetico faremo un momento finale di editing ON LINE che rappresenterà la sintesi di questo percorso: un’ultima sessione di editing per selezionare le immagini conclusive, dando forma e coerenza al racconto, dal rosso caotico dei festival al nero fumoso del villaggio rurale.

    Un’esperienza umana e fotografica per imparare a fotografare non solo quello che si vede, ma soprattutto l’atmosfera che si respira.

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    Foto: © Raffaele Petralla
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