fbpx
Racconti dal Mondo

Uzbekistan

Autore Carmen Garcìa

Kupkari di Carmen Garcìa Llorens

Viaggio in Uzbekistan, durante il Navruz, la festa della primavera.

uzbekistan

 

Tutto il paese, proprio lungo la mitica Ruta della Seta, è da raccontare perché è bellissimo. Ma mi fermeró soltanto all’esperienza eccezionale che ho vissuto quando ho assistito, vicino a Samarcanda, alla celebrazione del Kupkari, un antico gioco di cavalli tradizionale dei nomadi dell’Asia Centrale. Un bambino era stato circonciso e suo nonno aveva organizzato la festa in suo onore.

“Kupkari” significa “prendere la capra”. L’obiettivo del gioco è prendere la carcassa di una capra e muoversi in qualsiasi direzione fino ad allontanarsi dagli altri giocatori e portarla al posto indicato dalle regole del gioco.

 

uzbekistan

 

Quando siamo arrivati sul posto centinaia di cavalieri con i loro cavalli si stavano preparando per la festa. Una moltitudine di uomini, bambini, cavalli, auto, furgoni, si riunivano in una mattina nuvolosa, povera di colori. Nessuna donna, nessuna bambina, solo le cinque donne del nostro gruppo di turisti.

 

 

Ci siamo sentiti trasportati in un’epoca passata, come in un film storico. Quei cavalieri con i loro vestiti tradizionali, montati sui loro cavalli ornati di attrezzi colorati…

 

uxbekistan

 

Noi eravamo stupiti da quello che avevamo davanti, ma loro non lo erano meno. Chi  guardava chi?

La guida ci ha detto che forse non avevano mai visto una donna occidentale lì, ad una festa per uomini. La polizia ci chiede di andarcene, troppi uomini, alcuni ubriachi,  non era sicuro. Ci allontaniamo dallo sciame di uomini e ci mettiamo in un posto più lontano da dove guardare la festa.

 

uzbekistan

 

Ben presto si sparse però la voce che c’erano dei fotografi stranieri sul posto. Credo che fossero curiosi quanto noi e non smisero di avvicinarsi al nostro gruppo, amabili ci sorridevano e ci salutavano con la mano sul cuore.
Un vecchio chiese alla nostra guida: Di dove sono? – Dall’Italia, rispose Bek, la nostra guida.- Dov’è, è oltre Mosca? Chiede il vecchio uzbeko con la sua innocenza.

 

uzbekistan

 

Gli uzbeki ci dimostrarono la loro generosità quando i cavalieri fecero più d’una corsa verso di noi per mostrarci da vicino il gioco, tanto che la faccia del cavallo era proprio davanti alla nostra!

Gli spettatori, a volte estranei al gioco, facevano battute, mangiavano semi di girasole, bevevano. I cavalieri con la capra, una corsa di qua, una corsa di là, finirono esausti, pieni di sudore e polvere. Dopo diverse ore, finito il gioco, tornarono alle loro case, di nuovo a piedi, con i loro cavalli o nelle loro vecchie auto piene di gente.

 

uzbekistan

 

Li abbiamo salutati anche noi con le nostre mani sui cuori. Loro ci hanno dedicato sorrisi e gesti di rispetto. Indimenticabile.

 

Foto e parole di Carmen Garcìa

Per saperne di più sul “Travel Tales Award” vai su: https://traveltalesaward.com/

Carme GLorens Carme GLorens Viaggio fotografico Viaggio fotografico
Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Racconti dal mondo Articoli correlati
Samarcanda, Lago Aral, Via della Seta

Samarcanda, lungo la Via della Seta: Il Navrùz Iniziamo a sognare nella gloriosa Samarcanda, il cui nome da solo già evoca…

Il Festival del Navruz in Uzbekistan

Samarcanda: Se ami viaggiare, ma viaggiare veramente, Samarcanda non può mancare tra i viaggi che devi fare, o che hai…

Turismo Ecologico in Uzbekistan

Uzbekistan rimuove restrizioni  per il turismo ecologico, estremo e in auto Secondo il servizio stampa del Comitato Statale per il Turismo…

Contattaci Richiedi informazioni



    * campi obbligatori