Viaggi in partenza

Samarcanda, Lago Aral, Via della Seta

Viaggio fotografico - Data di partenza Viaggio fotografico - Data di partenza Data Partenza 19/03/2023
Viaggio fotografico - Data di ritorno Viaggio fotografico - Data di ritorno Data Ritorno 30/03/2023
Viaggio fotografico - Partecipanti Viaggio fotografico - Partecipanti Partecipanti 10
Viaggio fotografico - Recensioni Viaggio fotografico - Recensioni Recensioni
Viaggio fotografico Accompagnatore del viaggio Simona Ottolenghi

Simona è la parte eterea della testa di Viaggio Fotografico, è la sognatrice che si occupa della creatività di tutto ciò che riguarda le nostre attività. Ma non parlatele di numeri che rischia di andare in tilt! Simona per metà è architetto, per metà fotografa, per metà viaggiatrice... come dite??? Non è possibile essere divisi in tre metà? Per lei lo è! È l'anima americana ma anche un pò africana, l'anima etnica, la viaggiatrice on the road, la curatrice dei nostri libri, delle mostre che facciamo da OTTO Gallery, dei nostri progetti di largo respiro e del premio internazionale di fotografia Travel Tales Award che organizziamo e promuoviamo ogni anno con altri partner.

A partire da € 2440 Richiedi informazioni
l'Itinerario più richiesto in Asia Centrale Lungo la Via della Seta

Samarcanda, lungo la Via della Seta:

Iniziamo a sognare nella gloriosa Samarcanda, il cui nome da solo già evoca miti e leggende. È una delle città più antiche del mondo, un tempo fu la più ricca città dell’Asia Centrale con i tanti monumenti che raccontano la sua gloria e ricchezza.

Partiamo subito con immersione nei preparativi della festa di Primavera “Navruz” e potremo assaggiare i vari piatti tradizionali cucinati in occasione della festa (essendo eventi all’aperto, è condizionata quindi delle eventuali variazioni del tempo atmosferico).

Poi al Navruz dedicheremo una intera giornata in un piccolo villaggio in campagna nei pressi di Samarkanda, qui la festa è incredibile e veramente autentica, realizzata dagli abitanti locali per loro stessi e non come spettacolo folcloristico per i turisti.

I primi sono gli uomini che si confrontano con il Kurash, la lotta libera tradizionale che viene fatta su un enorme tappeto steso in piazza, al termine dell’incontro si può vincere una gallina viva o una camicia marcata ITALIA (almeno questo è quanto abbiamo vissuto lo scorso anno!).

Uzbekistan
Le giostre a Shahrisabz – Foto: © Roberto Gabriele

Mentre gli uomini lottano, le donne danzano a poca distanza e indossano i vestiti più colorati, un tuffo nel passato, sembra di stare nella vecchia Unione Sovietica degli anni ’50, il godimento fotografico e umano di questa giornata puoi solo immaginarli finchè non vieni a viverli insieme a noi.

Samarcanda non mancheremo di scoprire anche la magnificenza della città con la grandiosa piazza Registan (che fotograferemo sia di giorno che di notte perchè è sempre straordinariamente bella) e le sue tre straordinarie madrase di Ulug BeghShi Dor e Tilya-Kari, famose per la purezza delle linee e l’eleganza delle maioliche turchesi.

Il monumentale complesso dei mausolei Sach-i-Zinda; la moschea Bibi-Khanym, che sbalordisce per la ricchezza del decoro; il sito archeologico di Afrassiab con le rovine dell’antica Samarcanda, abbandonata all’inizio del XII secolo dopo la conquista dei mongoli, l’osservatorio di Ulugh Begh.

Dopo Samarkanda il viaggio continua verso Bukhara. Lungo il percorso, che segue la pista Sud, faremo una sosta nella località di Sachri Sabz, città natale di Tamerlano, dove visiteremo le rovine del Palazzo d’Estate, che conserva un imponente portale, il Mausoleo di Jehangir, figlio prediletto di Tamerlano e la moschea Kok Gumbaz.

 

GLI IMPERDIBILI:

A marzo 2020 faremo la quinta edizione di questo ennesimo straordinario Viaggio Fotografico!

Il Capogruppo sarà Simona Ottolenghi che ricalcherà il percorso già sperimentato a Samarcanda e dintorni nelle quattro precedenti edizioni.

Sarà un viaggio con interessantissime location fotografiche uniche e sconosciute al Turismo di massa. Iniziamo con gli EXTRA del nostro Programma, con quello che renderà il viaggio non solo bellissimo, ma anche fotograficamente accattivante e diverso dai altri viaggi lungo la Via della Seta.

Il Navruz:

La prima cosa che renderà il nostro programma davvero unico altro sarà il Festival del Navruz che vivremo o Samarcanda o in un villaggio che ci accoglierà come ospiti speciali.

Da quelle parti non avevano mai visto un turista, figuriamoci un gruppo di fotografi!

Il Navruz è la festa della Primavera con la quale si celebrano dei riti di passaggio: gli uomini con gare di lotta tradizionale,  le donne con danze e vestiti coloratissimi.

Il Lago Aral:

E non è tutto: anche quest’anno faremo anche un’estensione all’irraggiungibile Lago d’Aral.

L’enorme lago prosciugato, scandaloso per lo scempio ecologico causato dall’uomo, oggi è diventato un area di deserto di oltre 300 chilometri di diametro.

Anche questo, nel suo squallore è però una delizia fotografica tutta da scoprire ed ha un fascino fotografico assolutamente unico con i relitti di intere flotte navali che giacciono sul fondo ormai prosciugato.

Fabbro a Khiva – Foto: © Roberto Gabriele

La parte classica del viaggio:

Ma il viaggio ha anche altre cose meravigliose che sono la mitica Samarcanda, la lunga via della seta percorsa da Marco Polo e ancora oggi in piena attività commerciale, e città come Bukhara e Khiva che sono perfettamente conservate e possono ostentare una storia millenaria fatta di conquiste, leggende e meravigliose architetture.

Faremo un tuffo nel paese più ricco di storia di tutta l’Asia centrale, alla scoperta di alcune delle città più antiche del Mondo situate sulla rotta della famosissima quanto importante Via della Seta.

Bukhara è la città più sacra dell’Asia centrale ed una delle migliori località per farsi un’idea di com’era il Turkestan prima dell’arrivo dei russi.

Nel centro storico, gran parte del quale è sotto tutela architettonica, si trovano madrase molte antiche, una massiccia e decadente fortezza reale e i resti di un mercato che una volta era molto vasto.

Il governo ha investito molto nel suo restauro, riportando alla luce diverse vasche di pietra (hauz) fatte riempire dai sovietici, per garantire l’approvvigionamento idrico. I bolscevichi modernizzarono il sistema e prosciugarono le vasche.

Finiremo il nostro viaggio a Tashkent, considerata la città più sovietica dell’Asia centrale, interessantissima dal punto di vista architettonico e quindi fotografico per i contrasti tra le architetture ex sovietiche e una storia millenaria.

Dopo essere stata ricostruita in seguito al terremoto del 1966, la città è formata da condomini decorati con motivi uzbeki e slogan illuminati, piazze d’armi che si spalancano intorno a solenni monumenti e chilometri di parchi.

Quindi, dopo aver visitato la parte sovietica, non mancheremo di visitare anche la città vecchia, caratterizzata da cortili che nascondono alberi da frutta e vigneti.

Allo stesso modo ci “perderemo” in un dedalo di viuzze sterrate su cui si affacciano case basse di mattoni e fango, punteggiata di moschee e vecchie madrasse risalenti ai secoli XV e XVI.

Durante le escursioni in città, potremmo imbatterci nei preparativi dei festeggiamenti della festa del Navruz, considerata la festa del nuovo anno, dell’amicizia e della primavera.

La festa del Navruz nelle campagne intorno a Samarcanda – Foto: © Roberto Gabriele

Uzbekistan sconosciuto:

Ma non è tutto: ci soffermeremo ancora a fare migliaia di foto nei villaggi di campagna anche questi assolutamente sconosciuti al turismo di massa, ma che sono invece interessantissime testimonianze da fotografare.

Andremo a conoscere la gente, a cucinare il Plov (il piatto tradizionale a base di riso, carote gialle e ) presso una famiglia dove sarà possibile fare le nostre foto in un contesto reale e quotidiano, non sarà certo la cucina di uno chef stellato, ma avrà quel contesto fotograficamente ideale per noi.

Se ti piacciono le scene di vita rurale nei villaggi questi saranno il contesto giusto per noi con pochi contadini e tanti allevatori da fotografare, gli Uzbeki sono un popolo molto aperto ai visitatori, sempre sorridenti per ostentare i loro denti d’oro testimonianza di ricchezza e benessere.

E poi in mezzo c’è il deserto… Circa 500 chilometri che percorreremo nel nulla, a volte sfiorando vecchie fabbriche della dominazione sovietica sulle quali campeggiano incomprensibili scritte in cirillico a viva testimonianza di un passato ancora vivo.

Non perderemo la vera perla dell’architettura islamica che concluderà questo bellissimo viaggio: la piccola cittadina di Khiva. Il suo centro storico si è interamente conservato in una vera e propria città-museo.

Khiva conserva moschee, tombe, palazzi, vicoli ed almeno 16 madrasse. Nel cortile della madrasa Rakhim Khan assisteremo allo spettacolo di una famiglia di acrobati e funamboli.

La proverbiale ospitalità uzbeka – Foto: © Roberto Gabriele

Il Buzkashi:

Vogliamo ringraziare Giorgio Sega e Luca Maiorano che sono gli Autori di questi due Video sul Buzkashi che vi proponiamo qui sotto, Giorgio e Luca erano con noi nel nostro Viaggio Fotografico in Uzbekistan Edizione 2017 .

Il Buzkashi che qui in Uzbekistan si chiama Kupkari è uno sport antico e cruento e molto diffuso in tutta l’Asia Centrale, si tratta di una competizione a cavallo nella quale un centinaio di cavalieri si contendono senza esclusione di colpi una pecora morta.

Pur nel dovuto rispetto che abbiamo per gli animali, questi eventi hanno un profondissimo valore culturale, sociale e antropologico e sono interessantissimi dal punto di vista fotografico. Non ne condividiamo l’etica, ma vi partecipiamo senza giudicare una cultura tanto diversa dalla nostra.

Di sicuro si tratta di eventi NON turistici ai quali non è neanche sicuro che si riesca a partecipare poichè sono molto veri e nascono spontaneamente tra la gente, occorre un pò di fortuna ma faremo davvero di tutto per riuscire a trovarne uno, ed fino ad ora ce l’abbiamo fatta!

Una sorta di Rugby a cavallo in cui senza esclusione di colpi ci si contende una pecora morta.

Samarcanda
Samarcanda
Sazagan
Bukhara
Khiva
Muynaq
Nukus
Tashkent
Lungo la Via della Seta, Samarcanda è il punto di arrivo per ogni Viaggiatore Programma Day by Day
1 19 Marzo
Volo Italia - Samarcanda
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2 20 Marzo
Samarcanda (C/-/C)
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3 21 Marzo
Samarcanda (C/-/C)
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4 22 Marzo
Samarcanda – Sazagan – Karshi – Bukhara (C/P/C)
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5 23 Marzo
Bukhara (C/-/C)
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6 24 Marzo
Bukhara – Deserto Kyzylkum – Khiva (C/-/C) 
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7 25 Marzo
Khiva (C/-/C)
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8 26 marzo
Khiva – Nukus (C/-/C)
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9 27 marzo
 Nukus – Muynak (C/P/C)
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10 28 marzo
Muynak – Nukus – Tashkent (C/-/C)
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11 29 marzo
 Tashkent (C/-/C)
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12 30 marzo
Tashkent - Italia
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Giorno 1 19 Marzo
Volo Italia - Samarcanda Voli dagli aereoporti italiani verso Istanbul con volo di linea Turkish Airlines, poi tutti insieme proseguiamo direttamente per Samarcanda, dove arriveremo in nottata.
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Giorno 2 20 Marzo
Samarcanda (C/-/C) Arrivo in primissima mattinata e trasferimento in hotel. Sistemazione in albergo e qualche ora di riposo a disposizione. Prima colazione ed inizio delle visite della parte storica e moderna della città. Cena e pernottamento in ristorante
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Giorno 3 21 Marzo
Samarcanda (C/-/C) Alba nella grandiosa piazza del Registan, con le tre straordinarie madrasse di Ulug Begh, Shi Dor e Tilya-Kari, famose per la purezza delle linee e l’eleganza delle maioliche turchesi. Oggi si festeggia il capodanno uzbeko che coincide con l'arrivo della primavera ed è chiamato la “festa del Navruz”. Partecipazione all’apertura del pentolone con la tradizionale festa in una delle circoscrizioni di Samarcanda. Durante le escursioni sarà possibile assaggiare vari piatti tradizionali cucinati per l’occasione (si tratta di una fiera del cibo all’aperto, le condizioni meteo possono influenzare le attività). Cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel
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Giorno 4 22 Marzo
Samarcanda – Sazagan – Karshi – Bukhara (C/P/C) Prima colazione. Partenza in bus alla volta di Bukhara. Lungo il percorso, che segue la pista Sud, si effettuerà una sosta nelle località di Sazagan. Pranzo a base di plov, dove potrete assistere alla preparazione di questo piatto tradizionale. Proseguimento quindi per Bukhara e sistemazione in albergo. Cena in ristorante locale e pernottamento in hotel
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Giorno 5 23 Marzo
Bukhara (C/-/C) Prima colazione. Intera giornata dedicata alla visita della città, con la sua storia millenaria ed il suo centro storico tuttora abitato e rimasto praticamente intatto negli ultimi due secoli. E’ la città più sacra dell’Asia centrale ed una delle migliori località per farsi un’idea di com’era il Turkestan prima dell’arrivo dei russi. In centro, gran parte del quale è sotto tutela architettonica, si trovano molte antiche madrasse, una massiccia e decadente fortezza reale e i resti di un mercato che una volta era molto vasto. Il governo ha investito molto denaro nel suo restauro, riportando alla luce diverse vasche di pietra (hauz) fatte riempire dai sovietici, che garantivano l’approvvigionamento idrico ed attorno alle quali la gente si radunava. I bolscevichi modernizzarono il sistema e prosciugarono le vasche. Cena in una casa privata a base di Plov in una casa ebraica con reportage fotografico al momento della preparazione del tipico piatto nazionale. Pernottamento in hotel
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Giorno 6 24 Marzo
Bukhara – Deserto Kyzylkum – Khiva (C/-/C)  Prima colazione. Partenza via terra per Khiva. Attraverseremo il Deserto Kyzylkum. Pic-nic in corso di trasferimento. Arrivo a Khiva nel tardo pomeriggio e, in base all’orario di arrivo, inizio delle visite. Sistemazione nelle camere riservate. Cena in ristorante locale e pernottamento in hotel
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Giorno 7 25 Marzo
Khiva (C/-/C) Prima colazione. Khiva, piccola cittadina vera perla dell’architettura islamica. Il suo centro storico si è interamente conservato in una vera e propria città-museo, ricca di moschee, tombe, palazzi, vicoli e 16 madrasse. Durante la giornata, nel caso ci siano, partecipazione alla prosecuzione dei festeggiamenti per il capodanno Navruz. Cena in ristorante locale e pernottamento in hotel
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Giorno 8 26 marzo
Khiva – Nukus (C/-/C) Prima colazione. Trasferimento privato verso a Nukus. Visite della città, capitale della repubblica autonoma del Karakalpakstan. Lungo la strada avremo modo di fotografare per la prima volta le Fortezze della Corasmia (una novità di questo viaggio che non avevamo mai inserito prima nei nostri itinerari uzbeki). Sistemazione in hotel. Cena in ristorante locale e pernottamento in hotel
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Giorno 9 27 marzo
 Nukus – Muynak (C/P/C) Colazione e partenza per Muynak. In precedenza porto sulle rive del Lago Aral, oggi questo luogo è famoso tra gli appassionati per i “pescherecci fantasma”. Pranzo in corso di visite. Sistemazione in semplice e spartana guest house locale. Cena e pernottamento
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Giorno 10 28 marzo
Muynak – Nukus – Tashkent (C/-/C) Colazione e visite nei dintorni di Muynak, dove il prosciugamento del lago ha causato anche lo stravolgimento dello stile di vita di questa gente. Al termine delle visite, trasferimento verso Nukus. Cena in ristorante locale ed, in serata, volo interno Uzbekistan Airways per Tashkent (incluso nella quota voli, indicata a parte). Arrivo, ritiro dei bagagli e trasferimento in albergo. Pernottamento
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Giorno 11 29 marzo
 Tashkent (C/-/C) Colazione in hotel. Giornata di visite della moderna ed ordinata capitale uzbeka. Cena in ristorante locale e pernottamento di qualche ora in hotel fino alla partenza del nostro volo che ci porterà fino a casa.
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Giorno 12 30 marzo
Tashkent - Italia Durante la notte faremo il volo da Tashkent verso l'Italia. Faremo uno scalo ad Isatnbul dove ci saluteremo prima di riprendere i voli verso gli aeroporti preferiti in Italia. Il nostro Viaggio Fotografico finisce qui ma resteremo ancora in contatto per fare un'ultima revisione delle foto in una serata in videocall qualche giorno dopo il rientro.
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Samarcanda, Lago Aral, Via della Seta



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    Tour Operator

    La Direzione Tecnica e la vendita del Viaggio sono curate dal nostro Tour Operator di fiducia:

    TiBi World di Tebor srl
    Via la Spezia, 65
    00182 Roma RM

    Part IVA: 09225721001
    Licenza: Prov. di Roma : 2955/2008
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    Email: esperienze@tibiworld.com

    • La quota comprende: Tutto ciò che ti daremo:
    • La quota NON comprende A cosa devi provvedere tu:
    • Come iscriversi al viaggio:  Di quali documenti ho bisogno e a chi devo rivolgermi?
    • Note importanti:  Cosa altro devo sapere sul viaggio?
    • Visto di ingresso in Uzbekistan Quali sono i documenti che mi serviranno in viaggio?
    • Alberghi In quali strutture dormiremo?
    • Assistenza e trasferimenti da/per aeroporto di Samarcanda, Urgench e Tashkent
    • Guida locale certificata parlante Italiano per tutto il viaggio
    • Hotel menzionati (o similari) con sistemazione in camera doppia standard (a Muynak si dorme in una camera unica, con dei materassi disposti a terra e bagno in comune)
    • Trattamento di MEZZA PENSIONE durante il tour (dalla colazione del 20 alla cena del 29 marzo), 2 pranzi in corso di visite
    • 2 bottiglie da 0,5l di acqua al giorno
    • Tour con minivan/bus (a seconda del numero di partecipanti)
    • Ingressi e visite come da programma
    • Accompagnatore/fotografo/assistenza sul posto da parte di Simona Ottolenghi
    • Coaching fotografico per tutta la durata del viaggio
    • Guida di viaggio scritta dal Capogruppo (che racchiude: programma, notizie, mappe, curiosità, approfondimenti culturali, gli orari per fotografare i monumenti, cenni storico / geografici / architettonici, tutorial fotografici e altro ancora)
    • Quota workshop fotografico
    • Kit documenti di viaggio e quota gestione pratica
    • Assicurazione medico/bagaglio base (spese mediche 10.000€, bagaglio 500€)
    • Voli intercontinentali di linea Turkish Airlines in classe economica (prezzo indicato a parte, soggetto a riconferma al momento della conferma del viaggio)
    • Volo interno da Nukus a Tashkent (incluse tasse aeroportuali, soggette a riconferma al momento dell’emissione dei biglietti aerei)
    • Supplemento 160€ per persona in caso di partenza confermata con minimo 5 paganti
    • Riduzione 300€ per persona in caso di partenza confermata con massimo 10 partecipanti 
    • Permessi fotografici e di ripresa
    • Facchinaggio negli hotel
    • Deviazioni consistenti dal programma originale
    • Eventuale supplemento per partenza confermata con meno di 6 partecipanti
    • Bevande ai pasti
    • Mance a guida ed autista
    • Extra di carattere personale
    • Assicurazione annullamento da richiedere contestualmente alla prenotazione del viaggio
    • Tutto quanto non espressamente menzionato alla voce “la quota comprende”.

    Per essere ufficialmente iscritti al nostro Viaggio Fotografico è necessario inviare direttamente al nostro Tour Operator TiBi World i seguenti dati:

    • INVIO DELLA COPIA DEL BONIFICO DI ACCONTO PARI ALL’IMPORTO INDICATO A SEGUIRE
    • COGNOME E NOME (esattamente come da passaporto)
    • CODICE FISCALE
    • INDIRIZZO DI RESIDENZA COMPLETO
    • RECAPITO TELEFONICO
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    In mancanza di TUTTI questi dati, l’iscrizione non sarà ritenuta valida.

    TiBi World ti invierà una email con l’Iban e l’indirizzo a cui inviare quanto richiesto.

     

    Il programma di viaggio è da ritenersi puramente indicativo. ll tour è ESCLUSIVO per il vostro gruppo ed il programma sarà studiato in anticipo e successivamente concordato da Simona con la vostra guida, secondo convenienza e le necessità fotografiche del gruppo. Potrà quindi esserci qualche variazione, garantendo comunque il rispetto delle tappe fondamentali in programma. 

    In questi ultimi anni la destinazione sta godendo di sempre maggiore interesse. Vi segnaliamo che gli standard qualitativi degli hotel sono però inferiori a quelli europei, sia dal punto di vista strutturale che nel livello dei servizi. Data la particolarissima ubicazione, il pernottamento a Muynak sarà in guest house a gestione familiare, piuttosto essenziale, con bagno in comune. Si richiede quindi spirito di adattamento. 

    Non è permesso l’utilizzo di attrezzature tecniche “particolari” assimilabili a troupe televisive/giornalistiche (tipo treppiede, ombrelli fotografici, seti di luci, ecc.) per i quali andrebbe

    chiesto un permesso speciale e seguita una procedura di visto consolare “per giornalisti” che

    prevede un iter molto più complesso, costoso e per il quale non è garantito il parere positivo da

    parte delle autorità uzbeke. Si consiglia pertanto di viaggiare semplicemente con macchina

    fotografica e flash, per evitare problemi in loco.

     

     

    Il VIsto Consolare per l’ingresso in Uzbekistan per i cittadini italiani è gratuito. Alla conferma del viaggio si richiede la scansione del passaporto con validità residua minima di 6 mesi dalla data di arrivo in Uzbekistan, per poter predisporre il nostro arrivo e provvedere ad un Visto di Gruppo.

    Questi sono gli alberghi previsti di categoria “Standard” indicati secondo la categoria locale (o similari). Si tratta di strutture nelle quali abbiamo già alloggiato e che si trovano in posizioni strategiche e funzionali per la logistica dei nostri programmi fotografici.

    • Samarcanda Asia Samarkand 3* 
    • Bukhara Asia Bhukhara 3*
    • Khiva Asia Khiva 3*
    • Nukus Jipek Joli Hotel 3* / Tashkent Hotel 3*
    • Muynak guest house locale
    • Tashkent Asia Tashkent 4*

    Descrizione

    Samarcanda, lungo la Via della Seta:

    Iniziamo a sognare nella gloriosa Samarcanda, il cui nome da solo già evoca miti e leggende. È una delle città più antiche del mondo, un tempo fu la più ricca città dell’Asia Centrale con i tanti monumenti che raccontano la sua gloria e ricchezza.

    Partiamo subito con immersione nei preparativi della festa di Primavera “Navruz” e potremo assaggiare i vari piatti tradizionali cucinati in occasione della festa (essendo eventi all’aperto, è condizionata quindi delle eventuali variazioni del tempo atmosferico).

    Poi al Navruz dedicheremo una intera giornata in un piccolo villaggio in campagna nei pressi di Samarkanda, qui la festa è incredibile e veramente autentica, realizzata dagli abitanti locali per loro stessi e non come spettacolo folcloristico per i turisti.

    I primi sono gli uomini che si confrontano con il Kurash, la lotta libera tradizionale che viene fatta su un enorme tappeto steso in piazza, al termine dell’incontro si può vincere una gallina viva o una camicia marcata ITALIA (almeno questo è quanto abbiamo vissuto lo scorso anno!).

    Uzbekistan
    Le giostre a Shahrisabz – Foto: © Roberto Gabriele

    Mentre gli uomini lottano, le donne danzano a poca distanza e indossano i vestiti più colorati, un tuffo nel passato, sembra di stare nella vecchia Unione Sovietica degli anni ’50, il godimento fotografico e umano di questa giornata puoi solo immaginarli finchè non vieni a viverli insieme a noi.

    Samarcanda non mancheremo di scoprire anche la magnificenza della città con la grandiosa piazza Registan (che fotograferemo sia di giorno che di notte perchè è sempre straordinariamente bella) e le sue tre straordinarie madrase di Ulug BeghShi Dor e Tilya-Kari, famose per la purezza delle linee e l’eleganza delle maioliche turchesi.

    Il monumentale complesso dei mausolei Sach-i-Zinda; la moschea Bibi-Khanym, che sbalordisce per la ricchezza del decoro; il sito archeologico di Afrassiab con le rovine dell’antica Samarcanda, abbandonata all’inizio del XII secolo dopo la conquista dei mongoli, l’osservatorio di Ulugh Begh.

    Dopo Samarkanda il viaggio continua verso Bukhara. Lungo il percorso, che segue la pista Sud, faremo una sosta nella località di Sachri Sabz, città natale di Tamerlano, dove visiteremo le rovine del Palazzo d’Estate, che conserva un imponente portale, il Mausoleo di Jehangir, figlio prediletto di Tamerlano e la moschea Kok Gumbaz.

     

    GLI IMPERDIBILI:

    A marzo 2020 faremo la quinta edizione di questo ennesimo straordinario Viaggio Fotografico!

    Il Capogruppo sarà Simona Ottolenghi che ricalcherà il percorso già sperimentato a Samarcanda e dintorni nelle quattro precedenti edizioni.

    Sarà un viaggio con interessantissime location fotografiche uniche e sconosciute al Turismo di massa. Iniziamo con gli EXTRA del nostro Programma, con quello che renderà il viaggio non solo bellissimo, ma anche fotograficamente accattivante e diverso dai altri viaggi lungo la Via della Seta.

    Il Navruz:

    La prima cosa che renderà il nostro programma davvero unico altro sarà il Festival del Navruz che vivremo o Samarcanda o in un villaggio che ci accoglierà come ospiti speciali.

    Da quelle parti non avevano mai visto un turista, figuriamoci un gruppo di fotografi!

    Il Navruz è la festa della Primavera con la quale si celebrano dei riti di passaggio: gli uomini con gare di lotta tradizionale,  le donne con danze e vestiti coloratissimi.

    Il Lago Aral:

    E non è tutto: anche quest’anno faremo anche un’estensione all’irraggiungibile Lago d’Aral.

    L’enorme lago prosciugato, scandaloso per lo scempio ecologico causato dall’uomo, oggi è diventato un area di deserto di oltre 300 chilometri di diametro.

    Anche questo, nel suo squallore è però una delizia fotografica tutta da scoprire ed ha un fascino fotografico assolutamente unico con i relitti di intere flotte navali che giacciono sul fondo ormai prosciugato.

    Fabbro a Khiva – Foto: © Roberto Gabriele

    La parte classica del viaggio:

    Ma il viaggio ha anche altre cose meravigliose che sono la mitica Samarcanda, la lunga via della seta percorsa da Marco Polo e ancora oggi in piena attività commerciale, e città come Bukhara e Khiva che sono perfettamente conservate e possono ostentare una storia millenaria fatta di conquiste, leggende e meravigliose architetture.

    Faremo un tuffo nel paese più ricco di storia di tutta l’Asia centrale, alla scoperta di alcune delle città più antiche del Mondo situate sulla rotta della famosissima quanto importante Via della Seta.

    Bukhara è la città più sacra dell’Asia centrale ed una delle migliori località per farsi un’idea di com’era il Turkestan prima dell’arrivo dei russi.

    Nel centro storico, gran parte del quale è sotto tutela architettonica, si trovano madrase molte antiche, una massiccia e decadente fortezza reale e i resti di un mercato che una volta era molto vasto.

    Il governo ha investito molto nel suo restauro, riportando alla luce diverse vasche di pietra (hauz) fatte riempire dai sovietici, per garantire l’approvvigionamento idrico. I bolscevichi modernizzarono il sistema e prosciugarono le vasche.

    Finiremo il nostro viaggio a Tashkent, considerata la città più sovietica dell’Asia centrale, interessantissima dal punto di vista architettonico e quindi fotografico per i contrasti tra le architetture ex sovietiche e una storia millenaria.

    Dopo essere stata ricostruita in seguito al terremoto del 1966, la città è formata da condomini decorati con motivi uzbeki e slogan illuminati, piazze d’armi che si spalancano intorno a solenni monumenti e chilometri di parchi.

    Quindi, dopo aver visitato la parte sovietica, non mancheremo di visitare anche la città vecchia, caratterizzata da cortili che nascondono alberi da frutta e vigneti.

    Allo stesso modo ci “perderemo” in un dedalo di viuzze sterrate su cui si affacciano case basse di mattoni e fango, punteggiata di moschee e vecchie madrasse risalenti ai secoli XV e XVI.

    Durante le escursioni in città, potremmo imbatterci nei preparativi dei festeggiamenti della festa del Navruz, considerata la festa del nuovo anno, dell’amicizia e della primavera.

    La festa del Navruz nelle campagne intorno a Samarcanda – Foto: © Roberto Gabriele

    Uzbekistan sconosciuto:

    Ma non è tutto: ci soffermeremo ancora a fare migliaia di foto nei villaggi di campagna anche questi assolutamente sconosciuti al turismo di massa, ma che sono invece interessantissime testimonianze da fotografare.

    Andremo a conoscere la gente, a cucinare il Plov (il piatto tradizionale a base di riso, carote gialle e ) presso una famiglia dove sarà possibile fare le nostre foto in un contesto reale e quotidiano, non sarà certo la cucina di uno chef stellato, ma avrà quel contesto fotograficamente ideale per noi.

    Se ti piacciono le scene di vita rurale nei villaggi questi saranno il contesto giusto per noi con pochi contadini e tanti allevatori da fotografare, gli Uzbeki sono un popolo molto aperto ai visitatori, sempre sorridenti per ostentare i loro denti d’oro testimonianza di ricchezza e benessere.

    E poi in mezzo c’è il deserto… Circa 500 chilometri che percorreremo nel nulla, a volte sfiorando vecchie fabbriche della dominazione sovietica sulle quali campeggiano incomprensibili scritte in cirillico a viva testimonianza di un passato ancora vivo.

    Non perderemo la vera perla dell’architettura islamica che concluderà questo bellissimo viaggio: la piccola cittadina di Khiva. Il suo centro storico si è interamente conservato in una vera e propria città-museo.

    Khiva conserva moschee, tombe, palazzi, vicoli ed almeno 16 madrasse. Nel cortile della madrasa Rakhim Khan assisteremo allo spettacolo di una famiglia di acrobati e funamboli.

    La proverbiale ospitalità uzbeka – Foto: © Roberto Gabriele

    Il Buzkashi:

    Vogliamo ringraziare Giorgio Sega e Luca Maiorano che sono gli Autori di questi due Video sul Buzkashi che vi proponiamo qui sotto, Giorgio e Luca erano con noi nel nostro Viaggio Fotografico in Uzbekistan Edizione 2017 .

    Il Buzkashi che qui in Uzbekistan si chiama Kupkari è uno sport antico e cruento e molto diffuso in tutta l’Asia Centrale, si tratta di una competizione a cavallo nella quale un centinaio di cavalieri si contendono senza esclusione di colpi una pecora morta.

    Pur nel dovuto rispetto che abbiamo per gli animali, questi eventi hanno un profondissimo valore culturale, sociale e antropologico e sono interessantissimi dal punto di vista fotografico. Non ne condividiamo l’etica, ma vi partecipiamo senza giudicare una cultura tanto diversa dalla nostra.

    Di sicuro si tratta di eventi NON turistici ai quali non è neanche sicuro che si riesca a partecipare poichè sono molto veri e nascono spontaneamente tra la gente, occorre un pò di fortuna ma faremo davvero di tutto per riuscire a trovarne uno, ed fino ad ora ce l’abbiamo fatta!

    Una sorta di Rugby a cavallo in cui senza esclusione di colpi ci si contende una pecora morta.
    Cosa pensano i nostri viaggiatori Recensioni
    1. Simonetta fantini

      Un viaggio che merita fotograficamente e anche per la storia , lo consiglio anche a un eventuale accompagnatore del fotografo.
      In questo viaggi o Roberto è stato più instancabile del solito, a lui il merito di trovare posti particolari per fotografare e se si vuole si può stare fuori fino alla mattina …?‍♀️Poi stando sul pullman ci si conosce meglio,C’è l’occasione di fare post produzione,E abbiamo avuto una guida eccellente …da non perdere ??

    2. Lia Taddei

      Premetto che di norma non amo fare viaggi di gruppo, di solito mi piace organizzare i viaggi in autonomia. Quest’anno tuttavia ho voluto provare la formula di un viaggio fotografico in quanto conciliava due mie grandi passioni. La scelta è caduta su “Viaggio Fotografico” un po’ per caso, dopo una ricerca in web, attirata sia dalla formula che veniva offerta sia dalla destinazione, l’Uzbekistan, a cui finora non avevo pensato. E sinceramente devo dire che l’esperienza è stata più che positiva.
      Il capogruppo Roberto Gabriele si è rilevato una persona competente, professionale, sempre presente e disponibile, ma soprattutto attento a quegli aspetti che per me sono importanti in un viaggio, cioè l’attenzione e il rispetto per le persone e la cultura del posto che si visita. Mai stanco, sempre pronto a dare dei consigli fotografici, ha sempre trasmesso al gruppo entusiasmo e stimolato la curiosità.
      L’Uzbekistan si è rilevata una destinazione veramente interessante che consiglio a tutti.
      E anche viaggiare con un gruppo affiatato con cui condividere gli stessi interessi è stato magnifico.
      Che dire ancora? Aggiungo solo che, ritornata da soli due giorni da questo viaggio, mi ero già iscritta ad un altro tour con “Viaggio Fotografico”!!!
      Lia Taddei

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