Lost in Istanbul
Lost in Istanbul Quando visitai Istanbul per la prima volta, ormai oltre 10 anni fa, tornai con l’immagine scolpita di una luce spettacolare: tagli di luce e ombre scure, contrasti che enfatizzavano le scene di vita sul Bosforo.

Ne rimasi affascinata e mi riproposi di tornare per dedicare qualche giorno alla mia grande passione, la fotografia di strada, un modo per vivere i luoghi guardandoli con occhi diversi, cercando il contatto con la quotidianità, superando quella mia iniziale timidezza e andare alla ricerca di scene di vita.

Finalmente l’occasione, un gruppo di fotografi in partenza sotto la guida di Stefano Mirabella, un amico oltre che un eccezionale maestro di Street.
Un viaggio che parte a Dicembre, ancora non fa troppo freddo, con un po’ di fortuna ritroverò quelle sensazioni e quella luce e potrò finalmente tradurle in immagini.

Si parte, con in mente il lavoro immenso di due grandi maestri come Ara Güler e Alex Webb, ognuno con la sua diversa visione di questa capitale a cavallo tra due continenti, crocevia di storia e di storie da raccontare.

Però spesso i piani non vanno proprio come previsto: una volta arrivati ci troviamo a vivere una settimana di pioggia intensa e continua, che ci insegue incessante per le strade della città.
Il viaggio inizia
Così ci immergiamo senza sosta in un set inizialmente difficile e inaspettato, che giorno dopo giorno ci regala un’atmosfera insolita e unica in cui muoverci, entrare in contatto con le persone con complicità per ripararsi dalla pioggia, fino a perderci per i quartieri e tra la gente di Istanbul, bagnati e felici, proprio come in una canzone che nel frattempo risuona nelle strade e che presto diventa la nostra colonna sonora:
Standing in the heavy rain
I was someone I was not
Freezing cold I follow
The wind like an arrow
It will lead me to you
I’m lost in Istanbul
(Brianna)

Epilogo
A Istanbul sono poi tornata ancora, inseguendo quella famosa luce che era nei miei ricordi e, ironia della sorte, tornandoci la terza volta trovai… giornate di neve!! Ma questa è un’altra storia.

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