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Marocco Umanitario

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Viaggio fotografico Accompagnatore del viaggio Roberto Gabriele

Roberto è la parte razionale e imprenditoriale, ma anche un po' visionaria di Viaggio Fotografico, che nasce proprio da una sua intuizione nel lontano 2013. Chiude il suo studio fotografico, si trasferisce da Latina a Roma e cambia vita. Ama le sfide, i numeri e le mappe, e non farebbe mai a meno delle sue scarpe super comode che lo accompagnano ovunque! Instancabile, viaggiare per lui è un modo di essere, uno stile di vita, un bisogno primario insito nella sua natura di fotografo. Trovare soluzioni impossibili è per lui un gioco divertente adatto ad un bambinone di 54 anni che non si stanca mai di imparare dalla vita.

In collaborazione con la ONG Bambini nel Deserto per realizzare un Progetto di cooperazione internazionale

Il Marocco

Innanzitutto il Marocco è un Paese molto tranquillo dal punto di vista sociopolitico, c’è un re molto benvoluto dal suo popolo e la situazione attentati, guerre civili e disordini interni non esiste, a differenza di di quanto accade in altri Paesi del nord Africa. Il Marocco è un Paese a modo suo molto tradizionale, che però ha una gran voglia di crescere e strizza un occhio, forse entrambi gli occhi, al mondo Occidentale.

Marocco La gente è pacifica e onesta, sono abilissimi venditori e amano la contrattazione per poi trovare sempre accordi economici a prezzi di mercato. Non rubano, e rispettano i Turisti perchè i controlli in tal senso da parte della polizia anche in borghese sono strettissimi e le pene severissime. L’Islam è moderato, c’è molta tolleranza e le donne possono scegliere come vestirsi, ci sono grandi differenze tra chi vive in città e in zone periferiche, ma nessuno è costretto a comportarsi al di là della propria volontà. Insomma si può circolare nella massima tranquillità facendo la dovuta attenzione che si impone per qualsiasi viaggio in Paesi tranquilli e civili.

Eppure in certe aree del Paese, nelle campagne e nei deserti c’è ancora molto da fare a livello di servizi e Stato Sociale. Sono zone periferiche in cui nei villaggi sono arrivati elettricità e acqua corrente 15 ani fa, sono posti in cui non è mai arrivato il telefono con la rete fissa ma direttamente i cellulari e la relativa connessione web.

Marocco

Qui la gente veste ancora in modo tradizionale, molti giovani berberi lo fanno per vezzo, per un vanitoso senso di appartenenza alla tradizione, usano allo stesso modo i cellulari e i dromedari, sono persone che hanno studiato, che parlano diverse lingue e lavorano con standard europei! Gli anziani invece amano vestirsi in modo tradizionale per la praticità data da quegli abiti pensati per dare il massimo comfort nel deserto.

In queste aree, nel sud, tra le meravigliose dune sabbiose di Merzouga, nelle oasi del Sahara di Tata, vivono però molte famiglie povere che ancora coltivano la terra a mano e ne traggono lo stretto indispensabile per sopravvivere. Per queste persone l’acqua è un bene preziosissimo, raro e costoso. Ma anche la legna per cucinare, o il carbone sono cose che la natura non gli da e che necessitano di spese non indifferenti per le loro tasche.

Il nostro Viaggio Fotografico andrà a svolgersi proprio in questo contesto, dove lo Stato non arriva, dove la strada da fare a livello sociale è ancora tanta.

Marocco

Il Progetto Umanitario

Roberto Gabriele e Simona Ottolenghi di Viaggio Fotografico, sono Soci della ONG Bambini nel Deserto, una ONLUS di volontariato che opera con Progetti di Cooperazione e Sviluppo in Marocco e in tutta l’Africa Occidentale (Mali, Burkina Faso, Niger, Ciad…) e che ha realizzato proprio tra le dune sabbiose di Merzouga e tra le palme di Tata una serie di interessantissimi progetti per la scolarizzazione, per l’approvvigionamento idrico e altre attività imprenditoriali finanziandole con un microcredito.

Tra questi progetti ci sono una Khettara che è una sorta di acquedotto che prende l’acqua che si condensa tra le dune a causa dell’escursione termica tra giorno e notte, c’è il più grande impianto fotovoltaico non governativo mai costruito in Marocco con un bacino di raccolta di acqua per irrigare e coltivare una intera oasi. In questi posti in cui ci siamo impegnati a lavorare come volontari, si svolgerà la parte più particolare e UNICA del nostro Viaggio Fotografico. Qui saremo assistiti dai nostri Referenti Locali che ci aiuteranno a scoprire da vicino le comunità locali e a fotografare i progetti realizzati in questi anni.

Nel nostro viaggio, formeremo anche uno di loro per insegnargli a fotografare meglio e poterlo impiegare come reporter per fargli inviare le foto dei Progetti alla nostra ONG in Italia.

Il libro

Nel 2017 abbiamo fatto un Viaggio Fotografico in Vietnam e con i 22 autori presenti in 3 gruppi che hanno donato le loro foto, abbiamo realizzato un libro vendendolo come strenna natalizia e abbiamo devoluto il 100% dell’incasso alla ONG Bambini nel Deserto che lo ha destinato all’acquisto di ben 3 forni solari che andremo a consegnare in Marocco durante questo Viaggio Fotografico. I forni solari permetteranno di cucinare senza legna e senza carbone in mezzo al deserto, unicamente grazie al sole sfruttando il principio degli specchi ustori, pensa che al loro interno si raggiungono facilmente temperature di 200 gradi! Il libro del viaggio precedente puoi acquistarlo qui.

Con le foto del nostro Reportage tra la gente pubblicheremo un altro libro utilizzando le immagini che i Partecipanti (solo quelli che lo vorranno) del viaggio renderanno disponibili per la pubblicazione. Ne uscirà una nuova edizione che venderemo a Natale 2018 e il cui ricavato andrà di nuovo alla ONG Bambini nel Deserto. Sarà questa una nuova iniziativa che ci permetterà di dare un senso e una continuità al nostro viaggio, le nostre foto saranno utilizzate per il libro il cui ricavato andrà a finanziare ulteriori altri progetti in Africa che di nuovo andremo a documentare.

Marocco

Ma al di là del Reportage umanitario il nostro Viaggio avrà anche delle parti più turistiche altrettanto interessanti: potremo fotografare con la giusta calma le bellissime città di Marrakech, Telouet, Ait Ben Haddou, Zagora e Essaouira che sono mete di migliaia di turisti all’anno e già da sole meriterebbero il viaggio.

Marocco

Descrizione

Il Marocco

Innanzitutto il Marocco è un Paese molto tranquillo dal punto di vista sociopolitico, c’è un re molto benvoluto dal suo popolo e la situazione attentati, guerre civili e disordini interni non esiste, a differenza di di quanto accade in altri Paesi del nord Africa. Il Marocco è un Paese a modo suo molto tradizionale, che però ha una gran voglia di crescere e strizza un occhio, forse entrambi gli occhi, al mondo Occidentale.

Marocco La gente è pacifica e onesta, sono abilissimi venditori e amano la contrattazione per poi trovare sempre accordi economici a prezzi di mercato. Non rubano, e rispettano i Turisti perchè i controlli in tal senso da parte della polizia anche in borghese sono strettissimi e le pene severissime. L’Islam è moderato, c’è molta tolleranza e le donne possono scegliere come vestirsi, ci sono grandi differenze tra chi vive in città e in zone periferiche, ma nessuno è costretto a comportarsi al di là della propria volontà. Insomma si può circolare nella massima tranquillità facendo la dovuta attenzione che si impone per qualsiasi viaggio in Paesi tranquilli e civili.

Eppure in certe aree del Paese, nelle campagne e nei deserti c’è ancora molto da fare a livello di servizi e Stato Sociale. Sono zone periferiche in cui nei villaggi sono arrivati elettricità e acqua corrente 15 ani fa, sono posti in cui non è mai arrivato il telefono con la rete fissa ma direttamente i cellulari e la relativa connessione web.

Marocco

Qui la gente veste ancora in modo tradizionale, molti giovani berberi lo fanno per vezzo, per un vanitoso senso di appartenenza alla tradizione, usano allo stesso modo i cellulari e i dromedari, sono persone che hanno studiato, che parlano diverse lingue e lavorano con standard europei! Gli anziani invece amano vestirsi in modo tradizionale per la praticità data da quegli abiti pensati per dare il massimo comfort nel deserto.

In queste aree, nel sud, tra le meravigliose dune sabbiose di Merzouga, nelle oasi del Sahara di Tata, vivono però molte famiglie povere che ancora coltivano la terra a mano e ne traggono lo stretto indispensabile per sopravvivere. Per queste persone l’acqua è un bene preziosissimo, raro e costoso. Ma anche la legna per cucinare, o il carbone sono cose che la natura non gli da e che necessitano di spese non indifferenti per le loro tasche.

Il nostro Viaggio Fotografico andrà a svolgersi proprio in questo contesto, dove lo Stato non arriva, dove la strada da fare a livello sociale è ancora tanta.

Marocco

Il Progetto Umanitario

Roberto Gabriele e Simona Ottolenghi di Viaggio Fotografico, sono Soci della ONG Bambini nel Deserto, una ONLUS di volontariato che opera con Progetti di Cooperazione e Sviluppo in Marocco e in tutta l’Africa Occidentale (Mali, Burkina Faso, Niger, Ciad…) e che ha realizzato proprio tra le dune sabbiose di Merzouga e tra le palme di Tata una serie di interessantissimi progetti per la scolarizzazione, per l’approvvigionamento idrico e altre attività imprenditoriali finanziandole con un microcredito.

Tra questi progetti ci sono una Khettara che è una sorta di acquedotto che prende l’acqua che si condensa tra le dune a causa dell’escursione termica tra giorno e notte, c’è il più grande impianto fotovoltaico non governativo mai costruito in Marocco con un bacino di raccolta di acqua per irrigare e coltivare una intera oasi. In questi posti in cui ci siamo impegnati a lavorare come volontari, si svolgerà la parte più particolare e UNICA del nostro Viaggio Fotografico. Qui saremo assistiti dai nostri Referenti Locali che ci aiuteranno a scoprire da vicino le comunità locali e a fotografare i progetti realizzati in questi anni.

Nel nostro viaggio, formeremo anche uno di loro per insegnargli a fotografare meglio e poterlo impiegare come reporter per fargli inviare le foto dei Progetti alla nostra ONG in Italia.

Il libro

Nel 2017 abbiamo fatto un Viaggio Fotografico in Vietnam e con i 22 autori presenti in 3 gruppi che hanno donato le loro foto, abbiamo realizzato un libro vendendolo come strenna natalizia e abbiamo devoluto il 100% dell’incasso alla ONG Bambini nel Deserto che lo ha destinato all’acquisto di ben 3 forni solari che andremo a consegnare in Marocco durante questo Viaggio Fotografico. I forni solari permetteranno di cucinare senza legna e senza carbone in mezzo al deserto, unicamente grazie al sole sfruttando il principio degli specchi ustori, pensa che al loro interno si raggiungono facilmente temperature di 200 gradi! Il libro del viaggio precedente puoi acquistarlo qui.

Con le foto del nostro Reportage tra la gente pubblicheremo un altro libro utilizzando le immagini che i Partecipanti (solo quelli che lo vorranno) del viaggio renderanno disponibili per la pubblicazione. Ne uscirà una nuova edizione che venderemo a Natale 2018 e il cui ricavato andrà di nuovo alla ONG Bambini nel Deserto. Sarà questa una nuova iniziativa che ci permetterà di dare un senso e una continuità al nostro viaggio, le nostre foto saranno utilizzate per il libro il cui ricavato andrà a finanziare ulteriori altri progetti in Africa che di nuovo andremo a documentare.

Marocco

Ma al di là del Reportage umanitario il nostro Viaggio avrà anche delle parti più turistiche altrettanto interessanti: potremo fotografare con la giusta calma le bellissime città di Marrakech, Telouet, Ait Ben Haddou, Zagora e Essaouira che sono mete di migliaia di turisti all’anno e già da sole meriterebbero il viaggio.

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