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Wild Sardinia

Viaggio fotografico - Data di partenza Viaggio fotografico - Data di partenza Data Partenza 27/04/2022
Viaggio fotografico - Data di ritorno Viaggio fotografico - Data di ritorno Data Ritorno 02/05/2022
Viaggio fotografico - Partecipanti Viaggio fotografico - Partecipanti Partecipanti 10
Viaggio fotografico - Recensioni Viaggio fotografico - Recensioni Recensioni
Viaggio fotografico Accompagnatore del viaggio Roberto Gabriele

Roberto è la parte razionale e imprenditoriale, ma anche un po' visionaria di Viaggio Fotografico, che nasce proprio da una sua intuizione nel lontano 2013. Chiude il suo studio fotografico, si trasferisce da Latina a Roma e cambia vita. Ama le sfide, i numeri e le mappe, e non farebbe mai a meno delle sue scarpe super comode che lo accompagnano ovunque! Instancabile, viaggiare per lui è un modo di essere, uno stile di vita, un bisogno primario insito nella sua natura di fotografo. Trovare soluzioni impossibili è per lui un gioco divertente adatto ad un bambinone di 54 anni che non si stanca mai di imparare dalla vita.

Tra miniere e grifoni La Sardegna che non ti immaginavi

Sono Roberto Gabriele, sarò il Capogruppo di questo Viaggio Fotografico che ho disegnato appositamente nella parte più selvaggia della Sardegna. Ennesimo itinerario nella nostra Bella Italia che questa volta si mostrerà a chi sia disposto a fare una vera avventura fotografica che prevede tra le altre cose dei facili trekking, una giornata tra le gallerie di miniera (nulla di impegnativo: non è speleologia, qui si cammina con le torce frontali in sicurezza) e una strepitosa giornata a bordo dei quad lungo i sentieri che corrono sul mare a ridosso delle scogliere di Capo Marrargiu, un pranzo con un pastore barbaricino, la Necropoli di Angelo Priu e molto altro…

Iniziamo la nostra Wild Sardinia nel cuore della Barbagia a Mamoiada dove entreremo in contatto con il Carnevale: un aspetto decisamente insolito in questo periodo dell’anno ma che è un fenomeno culturale radicatissimo nel dna di queste persone. 

Qui il carnevale si chiama Carrasegare ossia letteralmente carne viva da tagliare e trae le sue origini in antichi riti dionisiaci agropastorali di supremazia dell’uomo sulla bestia. Un’allegoria affascinante che qui vive nelle mani degli artigiani che producono le maschere, nei rituali di vestizione di Mamuthones e Issocadores e negli allenamenti che ciascuno di loro fa durante tutto l’anno per provare il famoso “passo saltato” con il quale si va a sfilare in occasione di festival in tutto il mondo.

Per noi avremo due modelli di eccezione, due maschere, un Mamuthone e un Issocadore che poseranno  per noi in una sessione privata in campagna: un privilegio al quale in pochissimi fotografi possono accedere oltre a noi.

Mamuthone di Mamoiada. Foto: © Roberto Gabriele

La conclusione di tutto il nostro percorso nella Sardegna più selvaggia sarà un’altro momento magico e sconosciuto: una vera rarità alla quale potremo assistere solo noi in esclusiva. La produzione del Pane Carasau, in Continente conosciuta impropriamente con il nome di “carta musica”. Si tratta di un gesto antico come l’uomo, una lavorazione fatta rigorosamente in casa in piccoli forni a pochi centimetri da terra ai quali le donne lavorano rigorosamente sedute.

Una tecnica raffinata per produrre la sottilissima sfoglia di pane secco che i pastori portavano nella loro bisaccia per giorni mentre erano in transumanza per reidratarlo prima di mangiarlo o per farne Pane Guttiau (ossia “gocciolato”) quando veniva nobilitato con gocce di olio per dargli più sapore…

Dopo la magia del pane inizieremo il nostro percorso sulle orme di Benjamin Piercy e delle sue ferrovie sarde … Ci troveremo a Bolotana, nel Goceano, una subregione impervia dell’isola in un ambiente circondato di necropoli ipogee e scavi in siti di origine fenicia.

Bolotana è completamente circondata dalla Foresta di Burgos tra tassi secolari, lecci e un incredibile orto botanico opera del suo fondatore: un Gallese che venne incaricato di costruire le ferrovie in Sardegna. Seguiremo le sue orme in un percorso nuovissimo, tra stazioni abbandonate e sugherete. Questa giornata richiederà un pò di cammino a piedi, ma le foto che riusciremo a fare ripagheranno ogni nostro sforzo.

Dopo la prima parte di viaggio tra Barbagia e Goceano si prosegue verso la Planargia, sul mare, dove nasce la colorata Bosa.

Nel territorio di Bosa sono presenti numerose specie animali tra cui l’avvoltoio Gips Fulvus, presente con una colonia nidificante (unica in Italia) composta da circa 200 esemplari. Raggiungeremo i pendii e le falesie di Monte Mannu e di Capo Marrargiu per osservare e fotografare le diverse nidificazioni poste a varie quote. Successivamente ad una breve camminata ci posizioneremo al fine di effettuare efficacemente le attività fotografiche nel momento in cui i rapaci rientreranno ai propri nidi.

Inoltre il territorio di Bosa conserva un patrimonio minerario ancora poco conosciuto e abbiamo organizzato una giornata finalizzata all’osservazione e alla realizzazione di fotografie all’interno di arcaici habitat minerari come antiche gallerie e piccoli villaggi minerari. Dalle antiche miniere che andremo ad esplorare si estraeva prevalentemente ferro e manganese ma non mancano casi straordinari di siti dove le estrazioni erano orientate al minerale aurifero e argentifero. Sappi che il raggiungimento del sito prevede sempre una breve camminata. Ogni partecipante sarà dotato di casco e illuminazione elettrica.

Le gallerie sono interamente scavate nella roccia viva, in genere non sono presenti strutture di rinforzo in legno e pericoli. Con un Geologo osserveremo le tecniche di coltivazione e i residui dei minerali. La tecnica fotografica richiede l’impiego del treppiede e di ottiche grandangolari. Potremmo riuscire anche a programmare la visita di 2 ambienti minerari diversi, dipende da alcuni fattori che potremo valutare solo una volta sul posto con il nostro Referente Locale.

Sulla via del rientro verso l’aeroporto ci fermeremo per qualche scatto nella zona di Alghero dove troveremo infiniti spunti fotografici, conosco piuttosto bene quelle zone e vi porterò a scoprirle a sorpresa…

Buon viaggio a tutti
Roberto Gabriele

Alghero
Alghero
Mamoiada
Bolotana
Bosa
Alghero
Lontano dalle spiagge Scopri l'Isola più selvaggia d'Italia
01 27 aprile
Viaggio verso Mamoiada
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02 28 aprile
Mamoiada
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03 29 aprile
Mamoiada-Bolotana-Bosa
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04 30 aprile
Escursione Grifoni
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05 1 maggio
Escursione Miniere
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06 2 maggio
Mamoiada e rientri
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Giorno 01 27 aprile
Viaggio verso Mamoiada Voli tutti su Alghero o tutti su Olbia, poi si prosegue in direzione Mamoiada. Arrivo a destinazione, briefing e cena. Considerando che ci vogliono circa 2 ore da Olbia, la partenza (e quindi il noleggio del pulmino) dovrebbe essere intorno alle 16-18.
  • Ore 18:00 visita al laboratorio delle maschere
  • Ore 20:00 cena (Presso la Locanda Sa Rosada), Menù Top Vino, acqua, caffè dolce inclusi.
  • Pernottamento
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Giorno 02 28 aprile
Mamoiada
  • Ore 9,00 Visita guidata del Museo delle Maschere Mediterranee
  • Ore 11,00 Visita guidata della sede storica Mamuthones gruppo Atzeni.
  • Ore 14,00 Pranzo con il pastore (a Orgosolo, Fonni, o Mamoiada in base alla disponibilità).
  • Ore 17 Vignaiolo, (Degustazione di prodotti tipici e 3 calici di vino)
  • Ore 18 briefing per ritratti ambientati
  • Ore 19 Set fotografico al tramonto con un Mamuthone e un Issoccadore in posa per noi.
  • Cena libera
  • Pernottamento
[caption id="attachment_29509" align="aligncenter" width="1000"] La produzione del Pane Carasau si fa rigorosamente seduti accanto ad un forno ribassato. Foto: © Roberto Gabriele[/caption]  
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Giorno 03 29 aprile
Mamoiada-Bolotana-Bosa
  • Ore 5,00 Visita al forno del pane carasau durante la lavorazione
  • Ore 7,30 prima colazione nel B&B S'Ortensia
  • Ore 8,00 partenza da Mamoiada
  • Ore 9,30 Necropoli Sant’Andrea Priu
  • Ore 11,00 Stazione di Campeda
  • Ore 12,00 Villa Piercy a Bolotana
  • Ore 13,30 Pranzo a base di taglieri di affettati
  • Ore 14,30 Area Archeologica e cascata del Bosco di Ortachis
Arrivo a Bosa in serata - sistemazione presso il bed and breakfast “Il Castello di Modolo” (4 km da Bosa) Ogni camera ha il suo bagno privato con doccia, aria condizionata e tv. Sera: Cena presso l’alloggio
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Giorno 04 30 aprile
Escursione Grifoni
  • Ore 8,00 colazione
  • Ore 9,00 Incontro con lo Staff presso la struttura ricettiva - consegna dei QUAD, illustrazione del funzionamento e delle norme di sicurezza e comportamento - briefing sull’escursione;
  • Ore 11 circa, raggiungimento del sito di Monte Mannu / Capo Marrargiu;
  • Ore 17 circa, rientro nella struttura ricettiva - consegna mezzi e debriefing sulla giornata trascorsa
  • Ore 18,00 giro città ed eventuale degustazione della famosa malvasia di Bosa (facoltativa e non inclusa)
  • Ore 20 circa, cena presso la struttura ricettiva
  • Pernottamento
 
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Giorno 05 1 maggio
Escursione Miniere
  • Ore 8 Colazione
  • Ore 9 Incontro con lo Staff presso la struttura ricettiva - illustrazione delle norme di sicurezza e comportamento per gli ambienti da esplorare - briefing sull’escursione;
  • Ore 11 circa, raggiungimento del sito minerario;
  • Ore 17 circa, rientro nella struttura ricettiva - consegna mezzi e attrezzature e debriefing sulla giornata trascorsa;
  • Ore 20 circa, cena presso la struttura ricettiva.
  • Pernottamento
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Giorno 06 2 maggio
Mamoiada e rientri Partenza da Bosa verso Olbia dove restituiamo il pulmino e riprendiamo i voli verso casa. Compatibilmente con gli orari dei voli di rientro lungo la strada potremmo fermarci al Nuraghe Santu Antine che è proprio di strada. proprio per questa incertezza sugli orari al momento di scrivere il programma, la visita non è assicurata e non è compresa nel costo del pacchetto di viaggio: faremo però di tutto per non farci mancare questo angolo di Sardegna.  
  • Cosa è incluso? servizi inclusi nel viaggio
  • Cosa è escluso? servizi esclusi dal viaggio
  • Viaggio Fotografico esclusivo di 6 giorni/5 notti in Sardegna
  • Accompagnatore/fotografo Roberto Gabriele e assistenza sul posto
  • Coaching fotografico per tutta la durata del viaggio
  • Guida di viaggio scritta dal Capogruppo (programma dettagliato, notizie, mappe, curiosità, approfondimenti culturali, gli orari per fotografare i monumenti, cenni storico / geografici / architettonici, tutorial fotografici e altro ancora)
  • 5 notti nelle strutture indicate (o similari) in camera doppia/twin
  • Colazione compresa
  • 4 cene e 2 pranzi inclusi
  • Van per tutta la durata del viaggio (coperture complete assicurative incluse)
  • Benzina inclusa
  • Assicurazione obbligatoria medico/bagaglio/annullamento include: assistenza in viaggio, spese mediche con massimale di € 10.000; annullamento per motivi non pre-esistenti, “Cover Stay” coperture in caso di fermo sanitario all’estero, assistenza in caso di rientro anticipato “Back Home”
  • Voli per Alghero
  • Pasti non indicati
  • Bevande ai pasti
  • Eventuali test PCR/Antigenici richiesti Spese extra di carattere personale Eventuali ingressi a musei
  • Tasse di soggiorno (da saldare in loco al momento del check-in)
  • Eventuali spese di facchinaggio per ogni bagaglio (da saldare in loco al momento del check-in) Extra di carattere personale
  • Eventuale assicurazione medica integrativa per spese mediche
  • Tutto quanto non espressamente menzionato nella voce “la quota comprende”

Descrizione

Sono Roberto Gabriele, sarò il Capogruppo di questo Viaggio Fotografico che ho disegnato appositamente nella parte più selvaggia della Sardegna. Ennesimo itinerario nella nostra Bella Italia che questa volta si mostrerà a chi sia disposto a fare una vera avventura fotografica che prevede tra le altre cose dei facili trekking, una giornata tra le gallerie di miniera (nulla di impegnativo: non è speleologia, qui si cammina con le torce frontali in sicurezza) e una strepitosa giornata a bordo dei quad lungo i sentieri che corrono sul mare a ridosso delle scogliere di Capo Marrargiu, un pranzo con un pastore barbaricino, la Necropoli di Angelo Priu e molto altro…

Iniziamo la nostra Wild Sardinia nel cuore della Barbagia a Mamoiada dove entreremo in contatto con il Carnevale: un aspetto decisamente insolito in questo periodo dell’anno ma che è un fenomeno culturale radicatissimo nel dna di queste persone. 

Qui il carnevale si chiama Carrasegare ossia letteralmente carne viva da tagliare e trae le sue origini in antichi riti dionisiaci agropastorali di supremazia dell’uomo sulla bestia. Un’allegoria affascinante che qui vive nelle mani degli artigiani che producono le maschere, nei rituali di vestizione di Mamuthones e Issocadores e negli allenamenti che ciascuno di loro fa durante tutto l’anno per provare il famoso “passo saltato” con il quale si va a sfilare in occasione di festival in tutto il mondo.

Per noi avremo due modelli di eccezione, due maschere, un Mamuthone e un Issocadore che poseranno  per noi in una sessione privata in campagna: un privilegio al quale in pochissimi fotografi possono accedere oltre a noi.

Mamuthone di Mamoiada. Foto: © Roberto Gabriele

La conclusione di tutto il nostro percorso nella Sardegna più selvaggia sarà un’altro momento magico e sconosciuto: una vera rarità alla quale potremo assistere solo noi in esclusiva. La produzione del Pane Carasau, in Continente conosciuta impropriamente con il nome di “carta musica”. Si tratta di un gesto antico come l’uomo, una lavorazione fatta rigorosamente in casa in piccoli forni a pochi centimetri da terra ai quali le donne lavorano rigorosamente sedute.

Una tecnica raffinata per produrre la sottilissima sfoglia di pane secco che i pastori portavano nella loro bisaccia per giorni mentre erano in transumanza per reidratarlo prima di mangiarlo o per farne Pane Guttiau (ossia “gocciolato”) quando veniva nobilitato con gocce di olio per dargli più sapore…

Dopo la magia del pane inizieremo il nostro percorso sulle orme di Benjamin Piercy e delle sue ferrovie sarde … Ci troveremo a Bolotana, nel Goceano, una subregione impervia dell’isola in un ambiente circondato di necropoli ipogee e scavi in siti di origine fenicia.

Bolotana è completamente circondata dalla Foresta di Burgos tra tassi secolari, lecci e un incredibile orto botanico opera del suo fondatore: un Gallese che venne incaricato di costruire le ferrovie in Sardegna. Seguiremo le sue orme in un percorso nuovissimo, tra stazioni abbandonate e sugherete. Questa giornata richiederà un pò di cammino a piedi, ma le foto che riusciremo a fare ripagheranno ogni nostro sforzo.

Dopo la prima parte di viaggio tra Barbagia e Goceano si prosegue verso la Planargia, sul mare, dove nasce la colorata Bosa.

Nel territorio di Bosa sono presenti numerose specie animali tra cui l’avvoltoio Gips Fulvus, presente con una colonia nidificante (unica in Italia) composta da circa 200 esemplari. Raggiungeremo i pendii e le falesie di Monte Mannu e di Capo Marrargiu per osservare e fotografare le diverse nidificazioni poste a varie quote. Successivamente ad una breve camminata ci posizioneremo al fine di effettuare efficacemente le attività fotografiche nel momento in cui i rapaci rientreranno ai propri nidi.

Inoltre il territorio di Bosa conserva un patrimonio minerario ancora poco conosciuto e abbiamo organizzato una giornata finalizzata all’osservazione e alla realizzazione di fotografie all’interno di arcaici habitat minerari come antiche gallerie e piccoli villaggi minerari. Dalle antiche miniere che andremo ad esplorare si estraeva prevalentemente ferro e manganese ma non mancano casi straordinari di siti dove le estrazioni erano orientate al minerale aurifero e argentifero. Sappi che il raggiungimento del sito prevede sempre una breve camminata. Ogni partecipante sarà dotato di casco e illuminazione elettrica.

Le gallerie sono interamente scavate nella roccia viva, in genere non sono presenti strutture di rinforzo in legno e pericoli. Con un Geologo osserveremo le tecniche di coltivazione e i residui dei minerali. La tecnica fotografica richiede l’impiego del treppiede e di ottiche grandangolari. Potremmo riuscire anche a programmare la visita di 2 ambienti minerari diversi, dipende da alcuni fattori che potremo valutare solo una volta sul posto con il nostro Referente Locale.

Sulla via del rientro verso l’aeroporto ci fermeremo per qualche scatto nella zona di Alghero dove troveremo infiniti spunti fotografici, conosco piuttosto bene quelle zone e vi porterò a scoprirle a sorpresa…

Buon viaggio a tutti
Roberto Gabriele

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