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Radici – Joseph Koudelka in mostra a Roma

«Le rovine non sono il passato, sono il futuro che ci invita all’attenzione e a godere del presente» così Josef Koudelka ci presenta il suo lavoro Radici esposto in questi giorni a Roma nel Museo dell’Ara Pacis fino al 29 agosto 2021.

Sono andato a visitare questa questa mostra straordinaria per la sua originalità che è stata riaperta in questi giorni (dopo la chiusura causa covid delle scorse settimane) e per fortuna l’esposizione è stata prolungata: hai tempo fino al 29 agosto per vederla, salvo nuove chiusure e restrizioni che speriamo non ci siano!

Koudelka Roma
TURKEY. Aphrodisias. 2014. @Magnum Photos

Radici. Evidenza della storia, enigma della bellezzaquesto è il titolo della mostra ed è l’unica occasione in Italia per apprezzare da vicino oltre 100 fotografie in formato gigante da Josef Koudelka, il fotografo Magnum stranoto per i suoi reportage (come quello sulla Primavera di Praga del 1968) che in questa occasione ci mostra il suo lavoro che in oltre 30 anni ha dedicato a fotografare i siti archeologici di tutto il Mediterraneo. Tutte le foto hanno incantevoli tagli panoramici e anche le poche in verticale usano questo formato allungato che si presta perfettamente alla narrazione degli scorci raccontati dall’Autore. Le stampe, tutte in bianco e nero sono provengono dagli scatti realizzati dall’Autore tra Siria, Grecia, Turchia, Libano, Cipro, Israele, Giordania, Egitto, Libia, Tunisia, Algeria, Marocco, Portogallo, Spagna, Francia, Albania, Croazia e, naturalmente, la nostra Italia.

Koudelka roma

Koudelka definisce questo i suoi tagli “Prospettive instabili” ed in effetti guardandole si ha un senso di disorientamento perchè in alcune occasioni gli orizzonti sono volutamente e visibilmente inclinati per rendere più dinamica l’immagine, per enfatizzare il senso della millenaria storia di questi luoghi testimoni del tempo. Non tutti sanno che Koudelka ha una formazione da Ingegnere aeronautico e queste immagini (insolite per un Autore come lui) rendono il senso del volo radente acrobatico.

La mostra RADICI allestita all’Ara Pacis è una scelta precisa per integrare il senso dell’archeologia in un museo che è un ponte ideale di collegamento tra l’antico monumento romano e l’edificio costruito per conservarlo dall’architetto Richard Meier. Le immagini di Koudelka dialogano con la struttura che le contiene e allo stesso tempo è contenuto e contenitore della grande storia di Roma.

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La mostra di Koudelka all’Ara Pacis di Roma. Foto: © Roberto Gabriele

Quello che mi è piaciuto di questa mostra è il suo senso immersivo, il suo valore di testimone della storia e dei luoghi. Entrando nei bellissimi spazi allestiti si viene proiettati in un mondo inaspettato, senza tempo. Apparentemente immutato da oltre 20 secoli. Le stampe, bellissime, sono tutte in bianco e nero di grande formato e panoramiche. Il visitatore ha l’impressione di osservare il mondo attraverso una fessura che gli permette di “spiare” un mondo che da solo, non sarebbe in grado di vedere. E la fotografia in quanto tale  ha questo grande potere: mostrare agli altri ciò che ha visto l’Autore, ciò che era lì in quel momento ma che nessun altro ha avuto la sensibilità e l’acume di rilevare.

In alcuni casi con queste immagini si sfiora l’astrattismo. La purezza delle forme viene sintetizzata in un bianco e nero che per la sua semplicità tende a farle diventare opere grafiche che sembrano disegnate dalla mano dei secoli. Ed è così che un anfiteatro assume le sembianze di cerchi concentrici disegnati nella roccia, che i frammenti di una colonna sembrano essere una serie di ruote dentate di un antico meccanismo.

Koudelka, da bravo fotografo, si serve della luce per “dipingere” le sue creazioni prima sulla pellicola, adesso sul sensore della sua fotocamera. La luce fornisce i contrasti, i volumi, ci da il senso della materia e ci permette di toccare ciò che possiamo solo vedere. “Radici” esprime perfettamente tutto questo. Alcune opere sono state montate su dei cubi di legno: l’osservatore per vederle deve chinarsi su di esse proprio come farebbe per osservare un reperto ritrovato in un sito archeologico.

Un viaggio virtuale nel tempo e nello spazio: camminando tra le opere ci si perde nel cercare di riconoscere i luoghi dell’iconografia classica e restare colpiti da come la capacità di un grande Artista abbia saputo interpretarli rendendo iconica ogni pietra. Ci si immerge in una sorta di bagno rituale nel quale il viaggiatore trova un onirico oblio dei propri pensieri.

Non perdetevi questa mostra, sarà l’occasione per ri-vedere Roma e ri-scoprire un grandissimo Fotografo che sicuramente non conoscevate in questa veste.

Koudelka Roma
Roma, foro Romano @Magnum Photos

SITO UFFICIALE:  www.arapacis.it
DOVE: Lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli) . Museo dell’Ara Pacis
QUANDO: Fino al 16 maggio 2021, PROROGATA FINO AL 29 AGOSTO 2021
CATALOGO: Contrasto – Radici.
ORARI: Dal lunedì al venerdì, ore 9.30-19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima).
BIGLIETTI: “solo Mostra”  intero € 11; ridotto € 9; € 22 biglietto speciale Famiglie; integrato Museo dell’Ara Pacis+ Mostra per non residenti a Roma intero € 17 (€ 16 per residenti); ridotto € 13 (€ 12 per residenti).
NORME COVID: Verificare sempre gli orari sul sito con le nuove disposizioni per Covid-19
PREVENDITA OBBLIGATORIA: turni di ingresso contingentati salvo differenti disposizioni dell’amministrazione di Roma Capitale. Info tel. 060608 (tutti i giorni ore 9 – 19) PER LA PREVENDITA OBBLIGATORIA CLICCA QUI.

di Roberto Gabriele

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