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Appia Antica, Regina Viarum

foto e parole di Roberto Gabriele

 

Perchè l’Appia

Non prendetemi per pazzo, ho viaggiato in 48 Paesi ma la nostra Italia è il più straordinario di tutti e ci è voluto il Covid-19 per farmela riscoprire in tutta la sua prorompente bellezza.

Abituato a viaggiare a lungo, lo faccio spesso seguendo le strade storiche di tutto il mondo dalla Route 66 alla Panamericana, alla Via della Seta… Ma fare un itinerario del genere rimanendo nel nostro Belpaese è un’esperienza davvero irripetibile. Quale altro posto al mondo se non l’Italia può vantare una così ampia varietà di stimoli culturali, storici, etnici, enogastronomici e paesaggistici? Davvero nessuno… Altri Paesi nei quali c’è qualcosa da vedere bisogna guidare per giorni per passare da un punto di interesse ad un altro. In Italia si trovano location inesplorate ogni 20 chilometri. Ogni angolo testimonia un grande passato, una storia millenaria.

Roma – Villa dei Quintili, al quinto miglio dell’Appia Antica

Da tempo sognavo di fare un grande viaggio tutto italiano, e quest’anno finalmente ne ho avuto l’occasione ad agosto: ben dodici giorni per fare soli  650 chilometri percorrendo tutto il tracciato dell’Antica Via Appia da Roma a Brindisi. Li ho percorsi lentamente, apprezzando ogni pietra miliare che mi ricordava quanto Roma si allontanasse pian piano dietro di me. Un lungo lavoro di ricerca e organizzazione mi hanno portato a disegnare questo itinerario interessantissimo nella nostra storia italiana.

La via Appia, tra le strade Consolari romane, da sempre è stata la più importante arteria di comunicazione, tanto da essere nominata come la Regina Viarum. Molto più di un semplice collegamento tra luoghi; l’Appia stessa è un luogo dotato di una identità, di una storia autonoma che le ha permesso di sopravvivere per 2000 anni e mantenere il suo fascino e la sua funzione. L’Appia è stata la meta stessa del mio viaggio.

Itri (LT) – Il più lungo tratto di Appia Antica ancora visibile. Oggi è un Parco Regionale di 3,5 km da percorrere a piedi o in mountanin bike

Non è un caso che lungo questa strada siano passati papi, eserciti, merci e bestiame. Ma non solo: è stata il luogo in cui sono transitate culture, lingue e popolazioni ciascuna delle quali ha influenzato profondamente il tracciato lasciando i segni evidenti del suo passaggio e rendendolo un mix concentrato di storia. Infatti, una volta arrivati a Brindisi, attraversando il Mediterraneo sia arrivava in Grecia e poi da lì il viaggio continuava verso oriente, fino in Cina seguendo la Via della Seta…

Lungo l’Appia sono nate e hanno prosperato città e paesi di straordinaria bellezza e oggi divenuti Patrimoni UNESCO: Roma, Caserta, Benevento, Matera sono le più famose, ma poi ci sono Melfi, Terracina, Santa Maria Capua Vetere, Gravina in Puglia, Venosa. Meno note ma non meno belle e fascinose…

Pensando a tutto questo, mi stuzzicava molto l’idea di fare un viaggio per riunire tutti questi punti legati tra loro da una Storia comune e non solo da una strada che li unisce semplicemente.

Minturno (LT) – Antica Minturnae

Il Viaggio non è una vacanza, ma è un percorso mentale, uno stato emotivo con il quale ci apprestiamo ad aprire i nostri confini mentali e cognitivi per arricchirci di esperienza e di conoscenza. Percorrere una strada storica è uno dei modi migliori per ottenere tutto questo: mentre viaggiamo non percorriamo chilometri, ma ordiniamo le nostre idee, allarghiamo la nostra visione del mondo.

L’Appia mi ha permesso di fare tutto questo, di fare un vero Viaggio in Italia, non per scoprire culture lontane, ma per ri-trovare le mie origini, ciò che è scritto nel mio DNA. Un viaggio interiore.

Il percorso tra Roma e Brindisi evidenziato sul Lightroom con le foto scattate lungo il percorso

Prepararsi a partire

Un viaggio come questo richiede una lunga e accurata documentazione prima di fare i bagagli. La prima idea è stata quella di fare tutto il tracciato a piedi o in mountain bike, ma ho poi desistito perchè il mio scopo principale era andare a documentare il percorso con la fotocamera e ho preferito l’auto per gestire meglio gli spostamenti e avere più tempo per fotografare.

Ci sono in giro tantissime pubblicazioni, libri, guide che illustrano le varie tappe da cui prendere spunto e ispirazione, io ho trovato più utile studiare le mappe che adoro leggere e osservare, imparare a memoria prima di un viaggio. Le mappe on line e quelle cartacee più qualche sito ufficiale che riporta dettagliatamente il percorso, mi sono serviti per non lasciare nulla al caso. Ho usato anche alcune App fotografiche per pianificare i dettagli sugli orari del sole di cui avevo bisogno per scattare le mie foto con le condizioni di luce migliori.

Le tappe erano pianificate, ma gli Alberghi non li avevo prenotati, quando parto mi piace scoprire sul posto questi dettagli. Volevo che fosse il viaggio di un viandante, di un Viaggiatore che sa succhiare il piacere dell’avventura, che sa osservare il mondo che lo circonda e sa scegliere il miglior posto dove mangiare non dalle relazioni trovate on line, ma dai profumi che sento di giorno in giorno per strada. 

Santa Maria Capua Vetere (CE) – rovine dell’Anfiteatro Romano

Quando sono in viaggio per me l’odore di una strada vale più delle parole spese per descriverla, lo sguardo su un orizzonte vale più delle foto fatte per raccontarlo, e in Italia le emozioni si susseguono ravvicinatissime, una dopo l’altra. Il mio lavoro prima di partire è stato raggruppare i miei sogni, riunire e mettere in fila tutte le emozioni che mi aspettavo di trovare tra Roma e Brindisi. Ho cercato nel mio immaginario tutto ciò che avevo sentito dire su quel tratto di mondo. Ho fatto un vero e proprio brain storming per segnare sul percorso tutto ciò che avrei voluto vivere e sperimentare.

Nella mia lista avevo previsto anche la gastronomia legata ai luoghi: impossibile parlare di Roma senza pensare alla Carbonara. Inutile andare a Caserta senza assaggiare la mozzarella o la pizza e passare per Matera senza prevedere un piatto con i peperoni cruschi. Superficiale transitare in Puglia senza provare il piacere del pane cotto a legna…

Minturno (LT) – Antica Minturnae. i mosaici delle terme ancora perfettamente conservati

La cosa più difficile da organizzare è stata la scelta dei luoghi:  pur sapendo che avrei fatto tutto il tracciato dovevo comunque escludere qualcosa e, vista la quantità enorme di siti, la scelta è stata impegnativa.

Ad esempio, l’attuale SS7 via Appia, NON è, se non in piccoli tratti, la via Appia Antica. Molto spesso infatti le due strade corrono parallele ma su percorsi diversi magari distanti qualche chilometro.

Caserta (CE) – il Presepio di Corte nella Reggia, opera di Luigi Gabriele

Ho cercato metro per metro i tracciati originali, spesso la vecchia Regina Viarum ha perso la sua importanza diventando un tratturo di campagna percorso solo da greggi e pastori. Una ricerca impegnativa però interessantissima e divertente da fare. Erano proprio questi i tratti che di più mi è piaciuto cercare e poi ritrovare.

Ho segnato sulla mappa ogni singola location che volevo raggiungere per fotografarla con lo stesso entusiasmo di chi disegna il luogo in cui ha nascosto il proprio tesoro.

Questo perchè il viaggio è una metafora di vita, e nella vita come nel viaggio non c’è nulla di più bello che decidere dove andare e arrivarci lentamente godendosi non solo la destinazione, quanto la strada fatta per arrivarci.

Melfi (PT) – Panorama

Il Viaggio

Finalmente si parte.

Eravamo in due, io e Simona, la mia compagna di vita e di strada. Non mi piace partire da solo, preferisco avere un buon compagno anche se poi quando siamo in giro viviamo esperienze percettive parallele ma non uguali pur facendo le stesse cose nello stesso momento. In viaggio è bello trovare i propri spazi di indipendenza, fare dei tratti di strada da soli per poi raccontarseli una volta arrivati a destinazione la sera davanti ad una birra ghiacciata e con le foto scaricate nel computer.

Pochi bagagli, nessuna prenotazione. Era l’estate indimenticabile del 2020, subito dopo il primo lungo lockdown imposto dal covid. Siamo partiti per la prima volta nella nostra vita mettendo le mascherine tra le cose necessarie: con quella ritrovata voglia di viaggiare unita alla nuova paura di contagiarsi tra la gente che avremmo incontrato. Non si può viaggiare con la diffidenza, ma la prudenza è sempre necessaria.

La cosa più bella di questo viaggio è stato il goderselo a partire da Roma, la città in cui vivo e che non finisce mai di stupirmi. Roma è parte integrante di questo itinerario fatto di storia e cultura, di paesaggio e gastronomia. Siamo arrivati fino a Brindisi godendoci ogni passo con lentezza e con consapevolezza.

Venosa (PT) – la Chiesa dell’Incompiuta

In 650 chilometri si incrociano testimonianze dei Romani, degli Svevi, dei Normanni e dei Longobardi ma anche dei Sanniti e dei Borbone… La storia si mescola lungo questa strada percorsa da Papi e Cardinali per arrivare fino a Melfi per fare 5 concili in questa piccola cittadina fortificata in provincia di Potenza tutta da scoprire. Osservando le città lungo la strada si sentono palesemente le influenze di tutto questo…

L’Appia attraversa le grandi Pianure Pontine e il Tavoliere delle Puglie e valica gli Appennini passando in paesaggi modificati da migliaia di pale eoliche che producono energia pulita rispettando la natura. Campi coltivati e pascoli enormi si susseguono e si alternano alle grandi grandi aziende che sorgono in prossimità della strada e movimentano le loro merci lungo di essa in un percorso che non annoia mai. La varietà di ambienti è proprio il grande valore aggiunto di questo Viaggio.

Matera – Panorama della città vista da San Pietro Barisano

La strada unisce due mari e passa dai tramonti che si vedono sul Tirreno (nel tratto fra Terracina e Formia) fino alle albe da godere sull’Adriatico a Brindisi dove le colonne Romane sul porto indicano la fine della strada. Vedere un tramonto sull’Adriatico (rimanendo in Italia) è infatti possibile solo da Trieste.

E’ bello attraversare 4 Regioni e ad ogni sosta, in pochi chilometri sentire i dialetti sempre diversi ogni volta che parli con qualcuno anche solo per ordinare un caffè… Il viaggio è anche questo: imparare ad ascoltare ciò che ci circonda, parlare con la gente, sentire il calore genuino dell’accoglienza meridionale.

L’Appia Antica mi resterà nel cuore. Uno straordinario Viaggio da fare a casa nostra.

BUON VIAGGIO A TUTTI

Roberto Gabriele

Leggilo su Acqua & Sapone:

acqua & saponeL’Articolo è pubblicato anche sul mensile Acqua & Sapone nel numero di gennaio 2021: https://www.ioacquaesapone.it/leggi/?n=asgennaio2021#102

Brindisi – le Colonne Romane in cima alla scalinata (di una ne resta solo un piccolo troncone) segnano il punto di arrivo della via Appia dopo 650 chilometri da Porta san Sebastiano a Roma
17 pensieri su “Appia Antica, Regina Viarum
  • Yelena

    Stuuupendoo articolo io🤝🤝🤝 Grazie mille.strabello scavare la storia...tra tutti suoi contraddizioni e verita... Grazie P.s.ma si può organizzare dal vivo il percorso lungo strada...🤔

    • Roberto

      Ciao Yelena è sempre bello leggere il tuo entusiasmo! ;-) Si, è bello immergersi nella storia e l'Appia Antica ce ne da la possibilità. Si, noi abbiamo già fatto il percorso due volte, per cui ti confermo che si può fare tutto dal vivo lungo la strada. A presto Roberto

  • Renato Gabriele

    Quanta passione e quanto autentico spirito di conoscenza! Il tuo articolo mi riporta alla mente i luoghi di un mio ideale territorio, i cui nomi stessi possiedono singolari virtù evocative, non meno che le testimonianze ruderali, i monumenti o le memorie storiche...Grazie!

    • Roberto

      Grazie mille a te Renato per aver trovato nelle mie parole segni così profondi della tua memoria. Viaggiare in fondo serve proprio a conoscere meglio noi stessi e trovare un pò delle nostre radici anche in posti nei quali non siamo mai stati...

  • Raffaella Sabbatini

    Un racconto così coinvolgente e dettagliato che sembra di essere in viaggio. Caro Roberto decisamente viene voglia di partire alla scoperta delle bellezze italiane, sicuramente un'esperienza da non perdere

    • Roberto

      Carissima Raffaella, che belle cose mi scrivi... Sono felice di riuscire a trasmettere con tanta chiarezza le emozioni che provo quando sono in viaggio... Viaggiare come sai per me è molto più di un piacere e molto più di un lavoro. Viaggiare per me è l'essenza stessa del mio esistere, della mia vita. Forse questo è il motivo per il quale mi piace raccontare ciò che faccio...

  • Alessandra

    Complimenti per l' articolo. Una piccola precisazione: la provincia di Venosa è Potenza (PZ) e non Pistoia (PT) come è scritto

    • Roberto

      Alessandra, grazie per aver letto con tanta attenzione il mio articolo tanto da trovare giustamente anche l'errore di battitura che ho fatto tra le due Province di Pistoia e Potenza!!! ;-) NON correggo per non invalidare il tuo commento, ma davvero sono felice che tu me lo abbia fatto notare. Vuol dire che lo hai davvero apprezzato! GRAZIE!

  • complimenti! un articolo molto brillante e stimolante. Fotografie bellissime con inquadrature insolite.

    • Roberto

      Grazie mille, Fabrizio per il tuo commento! Ce la mettiamo davvero tutta per trasmettere la nostra voglia di viaggiare. Continua a leggerci ogni domenica con nuovi articoli nel nostro sito! ;-)

  • GIGLIOLA WEBER

    Onorata e orgogliosa di aver fatto parte del tour poi organizzato per le persone interessate a questo insolito e meraviglioso viaggio. Sempre un piacere, divertimento e istruzione viaggiare con voi.

    • Roberto

      Gigliola, avere come compagna di viaggio una grande Viaggiatrice come te è sempre un piacere perchè si crea un bel clima tra tutti. Il tuo entusiasmo è contagioso! Speriamo presto di poter partire di nuovo insieme...

  • Grazie! mi fa venire voglia di fare il medesimo viaggio! Grazie mille, Roberto!

    • Roberto

      Alessandra, grazie del tuo commento... La nostra Italia al di la della retorica è davvero il Paese più bello del mondo!!!! E un viaggio come questo benchè sia alla portata di tutti è invece praticamente sconosciuto al grande pubblico. Per saperne di più su quello che abbiamo fatto e che rifaremo la prossima volta, ecco il nostro programma dettagliato: https://viaggiofotografico.it/product/appia-antica/

  • Clarissa Torricelli

    Complimenti, grazie!

    • Roberto

      Grazie a te per aver apprezzato il nostro Articolo. Continua a seguirci perchè questa rubrica diventa settimanale...

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