Santa Sara

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Santa Sara

Viaggio fotografico - Data di partenza Viaggio fotografico - Data di partenza Data Partenza 22/05/2027
Viaggio fotografico - Data di ritorno Viaggio fotografico - Data di ritorno Data Ritorno 26/05/2027
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Viaggio fotografico Accompagnatore del viaggio Arianna Speranza

Arianna Speranza è una fotografa appassionata di street photography e reportage, con una propensione per gli eventi collettivi come cortei, parate, carnevali, feste religiose.

Antropologa di formazione, ama viaggiare, esplorare nuovi luoghi, incontrare persone e culture diverse, immergendosi nel contesto. Il suo sogno è riuscire ad unire la fotografia con l’esplorazione culturale, e lo realizza viaggiando ogni volta che può.

Il suo progetto a lungo termine è incentrato sul sacro e la spiritualità nelle varie culture.

A partire da € 1310.00 Richiedi informazioni
Una grande festa, molto sentita L'incontro della santa con il mare

IL PELLEGRINAGGIO DEI GITANI  A SAINTES-MARIES-DE-LA-MER

Questo Viaggio Fotografico nasce da un’esperienza diretta sul campo e propone l’incontro con un evento potente, intenso e altamente emotivo. 

L’obiettivo è entrare nel contesto con un approccio antropologico oltre che fotografico, osservando il pellegrinaggio nel suo sviluppo quotidiano e seguendone il ritmo naturale: un’immersione progressiva, in cui fotografia e comprensione culturale procedono insieme per giungere alla costruzione di un racconto rispettoso e coerente che non si limiti ai momenti spettacolari, ma che ne restituisca la densità, riportando non solo la suggestione delle processioni, ma anche tutto ciò che accade intorno ad esse, e che trasmetta la forza di un evento che è allo stesso tempo religioso, identitario e politico. 

Lavoreremo sul reportage come strumento di conoscenza, imparando a osservare le relazioni tra persone, luoghi e tradizioni. 

Sarà un’occasione straordinaria per sperimentare, oltre al reportage, anche il ritratto ambientato, la fotografia di strada e la fotografia documentaria, costruendo immagini che raccontino non solo l’evento, ma soprattutto le persone che lo attraversano.

La statua in processione
Foto: © Arianna Speranza

CONTESTO CULTURALE: il pellegrinaggio, la comunità e la memoria

Ogni anno, nel mese di maggio, a Saintes-Maries-de-la-Mer, in Camargue, le comunità Gitane, Manouches, Rom e Sinti si riuniscono da tutto il mondo per rendere omaggio a Santa Sara, detta “Kali – la Nera”. Considerata la protettrice delle popolazioni nomadi è la figura centrale della loro spiritualità: una divinità che incarna protezione durante il viaggio, accoglienza, resistenza.

È un pellegrinaggio che dura pochi giorni ma di grande intensità: mescola devozione, identità, memoria collettiva e festa. 

Per circa una settimana queste comunità itineranti trasformano la piccola cittadina costiera nella loro casa temporanea, accampandosi nelle strade, nelle piazze e sulle spiagge.

Si festeggia la santa tra roulotte e tavolate
Foto: © Arianna Speranza

Le celebrazioni culminano nelle tradizionali processioni del 24 e del 25 maggio, quando le statue di Santa Sara e delle Sante Marie vengono accompagnate in corteo dalla chiesa fino al mare. Entrambi i giorni, i pellegrini portano le statue fin dentro l’acqua insieme ai religiosi, ai musicisti e ai “gardians” a cavallo: è il momento più intenso e simbolico del pellegrinaggio.

Ma il pellegrinaggio di Saintes-Maries-de-la-Mer è molto più delle sue processioni. Non è solo un evento religioso, ma un momento di trasmissione culturale, di relazione profonda tra le persone, di rafforzamento comunitario e di riconoscimento e affermazione identitaria per un popolo da sempre disperso in più paesi. È l’occasione per ritrovare familiari e amici che arrivano da lontano e, soprattutto, per trasmettere alle generazioni più giovani il proprio patrimonio culturale e la continuità di una cultura antica, fondata sul viaggio, sulla memoria, sui simboli e sul legame collettivo. 

In un contesto storico e sociale spesso segnato da esclusione e stereotipi, questa festa diventa uno spazio di appartenenza e dignità. Per molti, Saintes-Maries-de-la-Mer è una delle poche occasioni in cui la comunità può esistere pubblicamente, senza dover giustificare la propria presenza.

La processione per Santa Sara finisce nel mare
Foto: © Arianna Speranza

ESPERIENZA FOTOGRAFICA: raccontare una comunità, non solo un evento

Seguiremo il pellegrinaggio nei suoi momenti più significativi, ma il nostro lavoro non si limiterà alle processioni: entreremo all’interno di una comunità che per pochi giorni all’anno rende visibile la propria identità.

Osserveremo ciò che accade prima e dopo il rito: gli incontri tra famiglie, le attese davanti alla cripta, i momenti di raccoglimento silenziosi… E poi gli sguardi carichi di emozione, l’orgoglio dei gardians, le conversazioni nei campi, i bambini che giocano, la musica e i balli che accompagnano le serate.

Per il fotografo questo contesto offre un’opportunità straordinaria.

All’inizio e durante il viaggio verrà fornita una panoramica sugli usi e costumi delle comunità che incontreremo. In questo modo capiremo meglio gli elementi su cui concentrare l’attenzione e le tematiche da sviluppare nei giorni dell’evento. 

Arriveremo a costruire un racconto che restituisca non solo i rituali sacri, ma anche momenti quotidiani e spontanei in città e attorno alle roulotte, come ad esempio musicisti e ballerini di flamenco.

Impareremo a leggere la scena, ad anticipare i momenti più intensi per trasformare l’osservazione in racconto. Ogni giornata offrirà situazioni fotografiche differenti: il ritmo lento dell’attesa, la dimensione collettiva delle processioni, i momenti di raccoglimento religioso, la vitalità della comunità.

L’obiettivo sarà sviluppare uno sguardo personale, capace di costruire un racconto coerente attraverso immagini d’insieme, dettagli, ritratti ambientati e scene spontanee. Più che cercare la fotografia “perfetta”, lavoreremo sulla capacità di osservare, scegliere e dare significato alle immagini.

Durante il viaggio alterneremo momenti di fotografia a fasi di osservazione più lenta, imparando a riconoscere quando è il momento di fotografare e quando, invece, è importante fermarsi.

Bambina davanti alla sua roulotte
Foto: © Arianna Speranza

Competenze richieste:

Il lavoro è adatto a partecipanti con livelli diversi di conoscenza fotografica, da chi ha solo le nozioni base al Fotoamatore Evoluto perché il percorso non si concentra esclusivamente sulla tecnica, ma sulla capacità di osservare, interpretare e costruire un racconto fotografico. Inoltre la Capogruppo Arianna Speranza (Fotografa e Antropologa) sarà a disposizione del Gruppo per Coaching Fotografici personalizzati seguendo LA NOSTRA FORMULA didattica di insegnamento della fotografia in viaggio.

Musica e balli tra i Gitani per Santa Sara a Saintes Maries De La Mer
Foto: © Arianna Speranza

Cosa fotograferemo

  • l’arrivo dei pellegrini e delle carovane nei giorni che precedono il pellegrinaggio; 
  • momenti collettivi e momenti intimi, celebrazione pubblica e vita privata delle famiglie;
  • le comunità, le famiglie, i bambini e gli anziani; 
  • le celebrazioni religiose ufficiali ma anche i momenti più spontanei: nei giorni precedenti la processione, un costante flusso di persone viene a rendere omaggio alla Santa e si svolgono cerimonie (principalmente battesimi ma a volte anche matrimoni);
  • la devozione nella cripta di Santa Sara, le preghiere, gli ex voto e i momenti di raccoglimento; 
  • la dimensione festosa dell’evento: musica, danza e convivialità, il flamenco gitano che si balla nelle strade e nei campi;
  • i rituali della processione di Santa Sara; 
  • il trasporto delle statue delle Saintes Maries fino al mare; 
  • i volti dei pellegrini, la commozione, la gioia degli incontri, i gesti della devozione e dell’appartenenza;
  • i gardians, i cavalli bianchi, i fenicotteri, le paludi nel paesaggio selvaggio della Camargue; 
  • il dialogo continuo tra comunità e territorio: il rapporto tra il borgo, il mare e le migliaia di persone che, per pochi giorni, trasformano completamente lo spazio urbano.
Un uomo anziano ride davanti alla sua roulotte
Foto: © Arianna Speranza

APPROCCIO SUL CAMPO e STRUTTURA DEL VIAGGIO

Durante il briefing iniziale affronteremo, sul piano teorico, l’approccio del fotografo agli eventi culturali e introdurremo alcune nozioni di base sulla progettazione di un racconto per immagini.

Il viaggio sarà un percorso condiviso, in cui ciascun partecipante sarà accompagnato dal Capogruppo nello sviluppo del proprio progetto personale con un Coaching fotografico personalizzato One to One.

Ogni Partecipante verrà seguito individualmente nella costruzione del proprio reportage, lavorando sulla selezione delle fotografie, sulla sequenza narrativa, sull’etica dello sguardo e sulla relazione con i soggetti fotografati.

Benedizioni su un neonato
Foto: © Arianna Speranza

Perché iscriversi a questo viaggio?

Perché non è soltanto un viaggio fotografico. È l’occasione per entrare, con rispetto e consapevolezza, all’interno di una delle più importanti manifestazioni identitarie d’Europa, costruendo un reportage personale guidati passo dopo passo dalla nostra metodologia didattica e dall’esperienza sul campo di Arianna Speranza.

Durante tutta la permanenza saremo affiancati dalla Capogruppo, che si presterà ad una formazione sia sul campo, sia durante la Revisione serale, guidandoci a costruire un racconto coerente. 

Anziana donna Rom in preghiera davanti ad un altare in un potente Bianco e Nero
Foto: © Arianna Speranza

Fotografa accompagnatrice – Arianna Speranza

Mi presento: sono Arianna Speranza. La fotografia, per me, è uno strumento di relazione e di comprensione culturale. 

Il mio linguaggio si sviluppa nell’ambito del reportage e della fotografia documentaria, unendo lo sguardo fotografico a quello antropologico, con particolare attenzione ai fenomeni culturali, ai rituali e alle comunità. Da diversi anni porto avanti progetti dedicati agli eventi collettivi e alle manifestazioni culturali, affrontandoli attraverso un lavoro di osservazione partecipante. Privilegio la costruzione di relazioni e la comprensione dei contesti prima ancora della produzione delle immagini.

Accompagno le persone nella realizzazione di un racconto fotografico personale, aiutandole a sviluppare uno sguardo capace di andare oltre la semplice documentazione dell’evento.

I viaggi fotografici che propongo nascono da esperienze dirette sul campo e sono progettati per offrire un’immersione autentica nei luoghi e nelle culture che li ospitano, con l’obiettivo di trasformare la fotografia in uno mezzo di conoscenza e di narrazione.

Donne Gitane in processione a Saintes Maries De La Mer
Foto: © Arianna Speranza
Saint Maries de la Mer
Saintes-Maries-de-la-Mer, Francia
Con Arianna Speranza , fotografa e antropologa Il tuo reportage, Day by Day
1 22 maggio
Voli Italia-Marsiglia + transfer Saint Marie de la Mer
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2 23 maggio
Saintes-Maries-de-la-Mer
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3 24 maggio
Saintes-Maries-de-la-Mer
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4 25 maggio
Saintes-Maries-de-la-Mer
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5 26 maggio
Saintes-Maries-de-la-Mer - voli MARSIGLIA - ITALIA
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Giorno 1 22 maggio
Voli Italia-Marsiglia + transfer Saint Marie de la Mer Volo Italia – Marsiglia +  trasferimento a Saintes-Maries-de-la-Mer Partenza da varie città (la Capogruppo partirà da Roma), Arrivo e sistemazione in struttura, prima esplorazione del territorio. Primo briefing tutti insieme in albergo. Arrivo progressivo delle prime roulotte: il paese cambia volto. Primi incontri tra famiglie.  Iniziano le visite alla statua di Santa Sara nella cripta: preghiere, battesimi, musica. In serata, cena in centro a Saintes-Maries-de-la-Mer per godere dell’atmosfera vivace di quei giorni di festa.
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Giorno 2 23 maggio
Saintes-Maries-de-la-Mer Colazione in albergo, poi uscita fotografica: continua l’arrivo dei pellegrini. Si fotografa la vita della comunità: famiglie che cucinano, flamenco spontaneo, bambini, cavalli.  Celebrazioni quotidiane, incontri e preghiere dentro e intorno alla chiesa, con un flusso continuo di fedeli nella cripta. Visita al grande mercato dei Gens du Voyage (in Place des Gitans) e ai campi dove si raccolgono roulotte e caravan storici. Cena libera in centro a Saintes-Maries-de-la-Mer , revisione collettiva delle immagini, pernotttamento.
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Giorno 3 24 maggio
Saintes-Maries-de-la-Mer Colazione in albergo, Dalle ore 10 in poi: Celebrazione di apertura del pellegrinaggio. Cerimonia della discesa delle reliquie ("Descente des Châsses"), uno dei momenti più emozionanti all'interno della chiesa: vengono aperte le teche con le reliquie delle Sante Marie e inizia la preparazione della processione. Ore 15/16  c.a. Processione di Santa Sara. La statua viene portata fuori dalla cripta, attraversa il paese accompagnata da migliaia di pellegrini, dai sacerdoti e dai gardians a cavallo e raggiunge la spiaggia. Qui avviene il momento più celebre del pellegrinaggio: la statua viene immersa in mare. In serata, cena in centro a Saintes-Maries-de-la-Mer, revisione delle foto con la Capogruppo: inizia lo sviluppo di un racconto personale. Pernottamento
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Giorno 4 25 maggio
Saintes-Maries-de-la-Mer Colazione in albergo, dalle ore 10 in poi: Messa dedicata a Marie Jacobé e Marie Salomé. Ore 11.00 c.a. Processione della barca delle Saintes Maries fino al mare. Questa processione è molto diversa da quella di Santa Sara: è più ordinata, più liturgica e coinvolge maggiormente il clero, ma rimane estremamente spettacolare per il numero di partecipanti e per il corteo che attraversa il paese fino alla spiaggia. Anche in questo caso c’è l’immersione in mare. Nel pomeriggio, cerimonia della risalita delle reliquie ("Remontée des Châsses"), che conclude ufficialmente il pellegrinaggio. In serata, cena in centro a Saintes-Maries-de-la-Mer , revisione delle foto, definizione del racconto. Pernottamento
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Giorno 5 26 maggio
Saintes-Maries-de-la-Mer - voli MARSIGLIA - ITALIA Dopo colazione in albergo, nella mattinata, in un’area dedicata poco fuori dal paese si svolge la Journée Baroncellienne, dedicata alle tradizioni della Camargue: gardians, cavalli, tori e arlésiennes in costumi tradizionali.  Anche se l’evento non fa parte del pellegrinaggio è molto interessante dal punto di vista folkloristico e fotografico. Nel resto della giornata, se il tempo a nostra disposizione lo permette, ulteriore revisione del lavoro svolto. In serata, trasferimento a Marsiglia per il volo di rientro in Italia.
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    • FAQ Domande frequenti

    QUOTA TOUR CONFERMATO CON MINIMO 4 PARTECIPANTI

    Quota per persona in hotel € 1250

    Assicurazione integrativa facoltativa medico / bagaglio / annullamento “all-risk” su richiesta a partire da € 60

    Voli da/per l’Italia con bag a mano da 10kg a partire da €    310

    La quota comprende:

    • Viaggio Fotografico esclusivo di 5 giorni / 4 notti
    • Accompagnatrice/fotografa Arianna Speranza e assistenza sul posto
    • Coaching fotografico per tutta la durata del viaggio
    • Guida di viaggio scritta da Viaggio Fotografico (programma dettagliato, notizie, mappe, curiosità, approfondimenti culturali, gli orari per fotografare i monumenti, cenni storico/ geografici/architettonici, tutorial fotografici e altro ancora)
    • 4 pernottamenti in hotel 3*
    • 1 o 2 Auto 5 posti per l’intero periodo di viaggio (copertura completa)
    • Trattamento di solo pernottamento
    • Assicurazione medico/bagaglio base (10.000€ spese mediche, 1.000€ bagaglio)

    La quota non comprende:

    • Voli da/per l’Italia con bagaglio a mano da 8kg (indicati separatamente)
    • Bagaglio da stiva: supplemento da definire
    • Pasti (colazioni, pranzi e cene)
    • Bevande e mance
    • Eventuali tasse di soggiorno
    • Benzina (al consumo)
    • Extra di carattere personale
    • Assicurazione medico / bagaglio / annullamento “all-risk”
    • Tutto quanto non espressamente menzionato alla voce “la quota comprende”.

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    Questi sono i Piani di Voli INDICATIVI che abbiamo previsto DA E PER  ROMA per sfruttare al meglio anche le giornate di volo andata e ritorno.

    Scrivi nel form di richiesta informazioni il tuo aeroporto preferito e ti invieremo il tuo piano di volo personalizzato al miglior costo e con gli orari più comodi anche senza passare da Roma

    Operativi voli da Roma consigliati Ryanair (FR) e KLM (KL), non inclusi nella quotazione:

    • FR 9725 22MAY Roma FCO – Marsiglia MRS 08:30 arrivo 10:00
    • KL 1470 26MAY Marsiglia MRS – Amsterdam AMS 17.25 arrivo 19.25    
    • KL 1609 26MAY Amsterdam AMS – Roma FCO 20.35 arrivo 22.45

    Pernottamenti previsti (o similari):

    Hôtel Les Jardins du Canal Aigues Mortes Camargue       3*

    Clima a Saintes-Maries-de-la-Mer dal 22 al 26 maggio

    La seconda metà di maggio è uno dei periodi migliori per visitare la Camargue. Le temperature massime si attestano mediamente tra 21 e 23°C, mentre le minime sono comprese tra 12 e 14°C. Le giornate sono lunghe, la luce è ancora morbida e il caldo estivo non è ancora arrivato.

    Le precipitazioni sono generalmente contenute e alternate a lunghe giornate soleggiate. Il vero elemento climatico da considerare è il Mistral, il vento tipico della valle del Rodano che può soffiare con intensità anche per uno o più giorni consecutivi. Quando è presente, l’aria diventa estremamente limpida e la visibilità fotografica migliora sensibilmente, ma la temperatura percepita può risultare più fresca.

    Per un viaggio fotografico dedicato al Pellegrinaggio dei Gitani, con le processioni religiose, questo periodo offre condizioni ideali: luce pulita, colori saturi e giornate sufficientemente lunghe per sfruttare sia l’alba sia il tramonto.

    Abbigliamento consigliato

    • T-shirt e camicie leggere in cotone o tessuto tecnico
    • Pantaloni lunghi leggeri
    • Felpa o pile sottile per la mattina e la sera
    • Giacca antivento leggera (molto consigliata per il Mistral)
    • K-way compatto o guscio impermeabile leggero
    • Scarpe comode per lunghe camminate su sabbia, asfalto e sterrati
    • Cappello con visiera o a tesa larga
    • Occhiali da sole
    • Crema solare

    Accessori fotografici consigliati

    • Panno in microfibra per rimuovere sabbia e salsedine
    • Rain cover per lo zaino e la fotocamera
    • Batterie di scorta
    • Filtro polarizzatore (molto utile con mare, lagune e cielo terso)
    • Teleobiettivo per le processioni
    • Grandangolo per le scene di reportage

    Per la fotografia, la combinazione di luce primaverile, vento che rende l’atmosfera tersa e giornate lunghe fa della fine di maggio uno dei periodi più interessanti dell’anno per lavorare in Camargue.

    1. È necessario essere fotografi esperti per partecipare?

    No. Il viaggio è adatto sia a chi possiede le basi della fotografia sia ai fotoamatori più esperti. Il lavoro si concentra soprattutto sull’osservazione, sulla costruzione del racconto fotografico e sullo sviluppo di uno sguardo personale.


    2. Che tipo di fotografia si pratica durante il viaggio?

    Il viaggio è dedicato principalmente al reportage, alla Street Photography, al ritratto ambientato e alla fotografia documentaria, con particolare attenzione alla narrazione per immagini.


    3. Chi accompagnerà il gruppo?

    Il gruppo sarà accompagnato da Arianna Speranza, fotografa specializzata in Street Photography e antropologa, che seguirà i partecipanti durante tutto il percorso fotografico.


    4. È previsto un supporto fotografico durante il viaggio?

    Sì. Ogni partecipante sarà seguito attraverso il nostro Coaching Fotografico, con confronto sul campo, suggerimenti personalizzati e momenti di revisione delle immagini.


    5. Qual è il momento più importante del pellegrinaggio?

    Le processioni del 24 e 25 maggio, quando le statue di Santa Sara, Marie Salomé e Marie Jacobé vengono accompagnate fino al mare insieme ai pellegrini.


    6. Fotografiamo solo le processioni?

    No. Il reportage inizia già nei giorni precedenti, documentando la preparazione, la vita della comunità, gli incontri tra le famiglie, la musica, le celebrazioni religiose e i momenti più spontanei.


    7. Quale attrezzatura fotografica è consigliata?

    Una fotocamera mirrorless o reflex con uno zoom standard e un grandangolo è sufficiente. Anche un medio tele può essere utile per ritratti e dettagli.


    8. È un viaggio adatto anche a chi ama la Street Photography?

    Assolutamente sì. L’evento offre uno dei contesti più interessanti in Europa per praticare Street Photography nel rispetto delle persone e del contesto culturale.


    9. Dove si svolge il viaggio?

    Il viaggio si svolge a Saintes-Maries-de-la-Mer, nel cuore della Camargue, nel sud della Francia.


    10. Come raggiungeremo Saintes-Maries-de-la-Mer?

    L’arrivo è previsto all’aeroporto di Marsiglia, da dove ci sposteremo con auto o pulmino a noleggio, a seconda delle dimensioni del gruppo.


    11. L’hotel è compreso nella quota?

    Sì. Il soggiorno in hotel è compreso nella quota di partecipazione.


    12. La colazione è inclusa?

    Sì. Tutte le colazioni sono comprese durante il soggiorno.


    13. Che cosa rende questo viaggio diverso da altri tour fotografici?

    L’approccio unisce fotografia, antropologia e reportage. Non ci limiteremo a fotografare l’evento, ma cercheremo di comprenderne il significato culturale e sociale.


    14. Sono previste revisioni delle fotografie?

    Sì. Durante il viaggio dedicheremo momenti specifici alla selezione e alla revisione delle immagini per aiutare ogni partecipante a costruire il proprio reportage.


    15. Che cosa fotograferemo oltre ai pellegrini?

    Roulotte, musicisti, flamenco gitano, gardians a cavallo, paesaggi della Camargue, fenicotteri, scene di vita quotidiana e tutti gli elementi che raccontano il contesto del pellegrinaggio.


    16. È possibile partecipare anche se si viaggia da soli?

    Certamente. Molti partecipanti ai nostri Viaggi Fotografici viaggiano individualmente e trovano nel gruppo un ambiente sereno e collaborativo.


    17. Quanto conta la tecnica fotografica?

    La tecnica è importante, ma durante questo viaggio lavoreremo soprattutto sull’osservazione, sulla composizione e sulla capacità di costruire una storia attraverso le immagini.


    18. Ci saranno momenti dedicati alla teoria?

    Sì. All’inizio del viaggio verranno introdotti i principi fondamentali del reportage fotografico e dell’approccio ai contesti culturali.


    19. Qual è il periodo migliore per fotografare il pellegrinaggio?

    Il pellegrinaggio si svolge ogni anno nel mese di maggio, con le celebrazioni principali concentrate il 24 e 25 maggio.


    20. Qual è l’obiettivo del viaggio?

    Realizzare un reportage fotografico personale, imparando a osservare una comunità e a raccontarla con rispetto, consapevolezza e coerenza narrativa.

     

    Descrizione

    IL PELLEGRINAGGIO DEI GITANI  A SAINTES-MARIES-DE-LA-MER

    Questo Viaggio Fotografico nasce da un’esperienza diretta sul campo e propone l’incontro con un evento potente, intenso e altamente emotivo. 

    L’obiettivo è entrare nel contesto con un approccio antropologico oltre che fotografico, osservando il pellegrinaggio nel suo sviluppo quotidiano e seguendone il ritmo naturale: un’immersione progressiva, in cui fotografia e comprensione culturale procedono insieme per giungere alla costruzione di un racconto rispettoso e coerente che non si limiti ai momenti spettacolari, ma che ne restituisca la densità, riportando non solo la suggestione delle processioni, ma anche tutto ciò che accade intorno ad esse, e che trasmetta la forza di un evento che è allo stesso tempo religioso, identitario e politico. 

    Lavoreremo sul reportage come strumento di conoscenza, imparando a osservare le relazioni tra persone, luoghi e tradizioni. 

    Sarà un’occasione straordinaria per sperimentare, oltre al reportage, anche il ritratto ambientato, la fotografia di strada e la fotografia documentaria, costruendo immagini che raccontino non solo l’evento, ma soprattutto le persone che lo attraversano.

    La statua in processione
    Foto: © Arianna Speranza

    CONTESTO CULTURALE: il pellegrinaggio, la comunità e la memoria

    Ogni anno, nel mese di maggio, a Saintes-Maries-de-la-Mer, in Camargue, le comunità Gitane, Manouches, Rom e Sinti si riuniscono da tutto il mondo per rendere omaggio a Santa Sara, detta “Kali – la Nera”. Considerata la protettrice delle popolazioni nomadi è la figura centrale della loro spiritualità: una divinità che incarna protezione durante il viaggio, accoglienza, resistenza.

    È un pellegrinaggio che dura pochi giorni ma di grande intensità: mescola devozione, identità, memoria collettiva e festa. 

    Per circa una settimana queste comunità itineranti trasformano la piccola cittadina costiera nella loro casa temporanea, accampandosi nelle strade, nelle piazze e sulle spiagge.

    Si festeggia la santa tra roulotte e tavolate
    Foto: © Arianna Speranza

    Le celebrazioni culminano nelle tradizionali processioni del 24 e del 25 maggio, quando le statue di Santa Sara e delle Sante Marie vengono accompagnate in corteo dalla chiesa fino al mare. Entrambi i giorni, i pellegrini portano le statue fin dentro l’acqua insieme ai religiosi, ai musicisti e ai “gardians” a cavallo: è il momento più intenso e simbolico del pellegrinaggio.

    Ma il pellegrinaggio di Saintes-Maries-de-la-Mer è molto più delle sue processioni. Non è solo un evento religioso, ma un momento di trasmissione culturale, di relazione profonda tra le persone, di rafforzamento comunitario e di riconoscimento e affermazione identitaria per un popolo da sempre disperso in più paesi. È l’occasione per ritrovare familiari e amici che arrivano da lontano e, soprattutto, per trasmettere alle generazioni più giovani il proprio patrimonio culturale e la continuità di una cultura antica, fondata sul viaggio, sulla memoria, sui simboli e sul legame collettivo. 

    In un contesto storico e sociale spesso segnato da esclusione e stereotipi, questa festa diventa uno spazio di appartenenza e dignità. Per molti, Saintes-Maries-de-la-Mer è una delle poche occasioni in cui la comunità può esistere pubblicamente, senza dover giustificare la propria presenza.

    La processione per Santa Sara finisce nel mare
    Foto: © Arianna Speranza

    ESPERIENZA FOTOGRAFICA: raccontare una comunità, non solo un evento

    Seguiremo il pellegrinaggio nei suoi momenti più significativi, ma il nostro lavoro non si limiterà alle processioni: entreremo all’interno di una comunità che per pochi giorni all’anno rende visibile la propria identità.

    Osserveremo ciò che accade prima e dopo il rito: gli incontri tra famiglie, le attese davanti alla cripta, i momenti di raccoglimento silenziosi… E poi gli sguardi carichi di emozione, l’orgoglio dei gardians, le conversazioni nei campi, i bambini che giocano, la musica e i balli che accompagnano le serate.

    Per il fotografo questo contesto offre un’opportunità straordinaria.

    All’inizio e durante il viaggio verrà fornita una panoramica sugli usi e costumi delle comunità che incontreremo. In questo modo capiremo meglio gli elementi su cui concentrare l’attenzione e le tematiche da sviluppare nei giorni dell’evento. 

    Arriveremo a costruire un racconto che restituisca non solo i rituali sacri, ma anche momenti quotidiani e spontanei in città e attorno alle roulotte, come ad esempio musicisti e ballerini di flamenco.

    Impareremo a leggere la scena, ad anticipare i momenti più intensi per trasformare l’osservazione in racconto. Ogni giornata offrirà situazioni fotografiche differenti: il ritmo lento dell’attesa, la dimensione collettiva delle processioni, i momenti di raccoglimento religioso, la vitalità della comunità.

    L’obiettivo sarà sviluppare uno sguardo personale, capace di costruire un racconto coerente attraverso immagini d’insieme, dettagli, ritratti ambientati e scene spontanee. Più che cercare la fotografia “perfetta”, lavoreremo sulla capacità di osservare, scegliere e dare significato alle immagini.

    Durante il viaggio alterneremo momenti di fotografia a fasi di osservazione più lenta, imparando a riconoscere quando è il momento di fotografare e quando, invece, è importante fermarsi.

    Bambina davanti alla sua roulotte
    Foto: © Arianna Speranza

    Competenze richieste:

    Il lavoro è adatto a partecipanti con livelli diversi di conoscenza fotografica, da chi ha solo le nozioni base al Fotoamatore Evoluto perché il percorso non si concentra esclusivamente sulla tecnica, ma sulla capacità di osservare, interpretare e costruire un racconto fotografico. Inoltre la Capogruppo Arianna Speranza (Fotografa e Antropologa) sarà a disposizione del Gruppo per Coaching Fotografici personalizzati seguendo LA NOSTRA FORMULA didattica di insegnamento della fotografia in viaggio.

    Musica e balli tra i Gitani per Santa Sara a Saintes Maries De La Mer
    Foto: © Arianna Speranza

    Cosa fotograferemo

    • l’arrivo dei pellegrini e delle carovane nei giorni che precedono il pellegrinaggio; 
    • momenti collettivi e momenti intimi, celebrazione pubblica e vita privata delle famiglie;
    • le comunità, le famiglie, i bambini e gli anziani; 
    • le celebrazioni religiose ufficiali ma anche i momenti più spontanei: nei giorni precedenti la processione, un costante flusso di persone viene a rendere omaggio alla Santa e si svolgono cerimonie (principalmente battesimi ma a volte anche matrimoni);
    • la devozione nella cripta di Santa Sara, le preghiere, gli ex voto e i momenti di raccoglimento; 
    • la dimensione festosa dell’evento: musica, danza e convivialità, il flamenco gitano che si balla nelle strade e nei campi;
    • i rituali della processione di Santa Sara; 
    • il trasporto delle statue delle Saintes Maries fino al mare; 
    • i volti dei pellegrini, la commozione, la gioia degli incontri, i gesti della devozione e dell’appartenenza;
    • i gardians, i cavalli bianchi, i fenicotteri, le paludi nel paesaggio selvaggio della Camargue; 
    • il dialogo continuo tra comunità e territorio: il rapporto tra il borgo, il mare e le migliaia di persone che, per pochi giorni, trasformano completamente lo spazio urbano.
    Un uomo anziano ride davanti alla sua roulotte
    Foto: © Arianna Speranza

    APPROCCIO SUL CAMPO e STRUTTURA DEL VIAGGIO

    Durante il briefing iniziale affronteremo, sul piano teorico, l’approccio del fotografo agli eventi culturali e introdurremo alcune nozioni di base sulla progettazione di un racconto per immagini.

    Il viaggio sarà un percorso condiviso, in cui ciascun partecipante sarà accompagnato dal Capogruppo nello sviluppo del proprio progetto personale con un Coaching fotografico personalizzato One to One.

    Ogni Partecipante verrà seguito individualmente nella costruzione del proprio reportage, lavorando sulla selezione delle fotografie, sulla sequenza narrativa, sull’etica dello sguardo e sulla relazione con i soggetti fotografati.

    Benedizioni su un neonato
    Foto: © Arianna Speranza

    Perché iscriversi a questo viaggio?

    Perché non è soltanto un viaggio fotografico. È l’occasione per entrare, con rispetto e consapevolezza, all’interno di una delle più importanti manifestazioni identitarie d’Europa, costruendo un reportage personale guidati passo dopo passo dalla nostra metodologia didattica e dall’esperienza sul campo di Arianna Speranza.

    Durante tutta la permanenza saremo affiancati dalla Capogruppo, che si presterà ad una formazione sia sul campo, sia durante la Revisione serale, guidandoci a costruire un racconto coerente. 

    Anziana donna Rom in preghiera davanti ad un altare in un potente Bianco e Nero
    Foto: © Arianna Speranza

    Fotografa accompagnatrice – Arianna Speranza

    Mi presento: sono Arianna Speranza. La fotografia, per me, è uno strumento di relazione e di comprensione culturale. 

    Il mio linguaggio si sviluppa nell’ambito del reportage e della fotografia documentaria, unendo lo sguardo fotografico a quello antropologico, con particolare attenzione ai fenomeni culturali, ai rituali e alle comunità. Da diversi anni porto avanti progetti dedicati agli eventi collettivi e alle manifestazioni culturali, affrontandoli attraverso un lavoro di osservazione partecipante. Privilegio la costruzione di relazioni e la comprensione dei contesti prima ancora della produzione delle immagini.

    Accompagno le persone nella realizzazione di un racconto fotografico personale, aiutandole a sviluppare uno sguardo capace di andare oltre la semplice documentazione dell’evento.

    I viaggi fotografici che propongo nascono da esperienze dirette sul campo e sono progettati per offrire un’immersione autentica nei luoghi e nelle culture che li ospitano, con l’obiettivo di trasformare la fotografia in uno mezzo di conoscenza e di narrazione.

    Donne Gitane in processione a Saintes Maries De La Mer
    Foto: © Arianna Speranza
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