Prima Assoluta, Viaggi in partenza

Sebiba Festival Algeria

Viaggio fotografico - Data di partenza Viaggio fotografico - Data di partenza Data Partenza 19/06/2026
Viaggio fotografico - Data di ritorno Viaggio fotografico - Data di ritorno Data Ritorno 27/06/2026
Viaggio fotografico - Partecipanti Viaggio fotografico - Partecipanti Partecipanti 10
Viaggio fotografico - Recensioni Viaggio fotografico - Recensioni Recensioni
Viaggio fotografico Accompagnatore del viaggio Roberto Gabriele

Roberto è la parte razionale e imprenditoriale, ma anche un po' visionaria di Viaggio Fotografico, che nasce proprio da una sua intuizione nel lontano 2013. Chiude il suo studio fotografico, si trasferisce da Latina a Roma e cambia vita. Ama le sfide, i numeri e le mappe, e non farebbe mai a meno delle sue scarpe super comode che lo accompagnano ovunque! Instancabile, viaggiare per lui è un modo di essere, uno stile di vita, un bisogno primario insito nella sua natura di fotografo. Trovare soluzioni impossibili è per lui un gioco divertente adatto ad un bambinone di 54 anni che non si stanca mai di imparare dalla vita.

A partire da € 2450 Richiedi informazioni
La festa della pace tra le tribù del deserto Un evento ancora quasi del tutto sconosciuto al turismo

Algeria – Tassili n’Ajjer e Sebeiba

Questo viaggio in Algeria è pensato per chi cerca un’esperienza fotografica e culturale profonda, lontana dalle destinazioni più battute. Ci muoviamo nel Sahara algerino non come semplici visitatori, ma come osservatori consapevoli di un territorio che conserva memoria, silenzio e stratificazioni millenarie.

2 Touareg nel deserto del Tadrart nei pressi di Djanet
2 Touareg nel deserto del Tadrart nei pressi di Djanet. Foto: © Roberto Gabriele 2025


Il Tassili n’Ajjer è uno dei grandi spazi della fotografia contemporanea: un luogo dove il paesaggio non è mai neutro e dove la presenza umana, passata e presente, lascia segni leggibili. È un viaggio che richiede attenzione, tempo e disponibilità all’ascolto, ma che restituisce immagini e consapevolezze difficili da trovare altrove.

Villaggio nei pressi di Djanet nel Sahara algerino
Villaggio nel deserto intorno a Djanet. Foto: © Roberto Gabriele 2025

Il programma in sintesi

Il viaggio si sviluppa in più fasi, con un avvicinamento progressivo al cuore del Sahara. Partiamo da Algeri, porta mediterranea del Paese, per poi entrare gradualmente negli spazi aperti del sud attraverso voli interni e lunghi trasferimenti terrestri.

Ragazze alla Sebiba di Djanet
La Sebiba di Djanet è uno dei festival meno conosciuti in Algeria probabilmente perchè viene festeggiato in piena estate nel deserto intorno a Djanet. Foto:© Roberto Gabriele


Attraversiamo l’altopiano del Tassili n’Ajjer e raggiungiamo Djanet, alternando esplorazioni a piedi, spostamenti in fuoristrada e momenti di vita condivisa nei campi e nei villaggi. Il programma è costruito per mantenere equilibrio tra esperienza, fotografia e tempi di recupero, evitando forzature e lasciando spazio all’osservazione. Il momento centrale del viaggio è rappresentato dalla Sebeiba, celebrata nel giorno di Ashura, attorno alla quale ruota l’intero percorso.

Tra le vie di Djanet in Algeria
Negozi al crepuscolo, Djanet 2025. Foto: © Roberto Gabriele

I luoghi che attraversiamo

Visitiamo alcune delle aree più significative del Sahara centrale, selezionate per il loro valore geografico, culturale e fotografico. L’Oasi di Iherir, unica fonte d’acqua permanente della regione, ci permette di comprendere il rapporto tra insediamento umano e ambiente.
Esploriamo le vallate di Essendilène, i siti di arte rupestre di Tegharghart, le formazioni rocciose di Tikoubaouine e la foresta di pietra di Adaïk, fino alle grandi dune dell’Erg Admer. Ogni luogo racconta una fase diversa della storia del Sahara, dal Neolitico alle culture nomadi contemporanee. Il percorso non è pensato per “vedere tutto”, ma per costruire una narrazione coerente e leggibile attraverso il paesaggio.

Enormi archi di roccia nel Tadrart
Enormi archi di roccia nel Tadrart nei pressi di Djanet – Algeria 2025. Foto: © Roberto Gabriele

Logistica e stile di viaggio

Ci muoviamo con fuoristrada 4×4, indispensabili per attraversare piste desertiche e aree remote. Utilizziamo alberghi locali a Djanet e campi tendati o bivacchi nelle zone più isolate del deserto.
Sono previsti due voli interni, necessari per coprire le grandi distanze di un Paese vastissimo come l’Algeria. È un viaggio che richiede capacità di adattamento, spirito pratico e disponibilità a uscire dalle proprie abitudini, ma la logistica è solida e collaudata. Le giornate sono intense ma ben distribuite, con attenzione alla sicurezza, ai ritmi del gruppo e alle condizioni ambientali.

Un pickup della Toyota nel deserto del Tradart
L’immenso mare di sabbia del Sahara Algerino. Foto: © Roberto Gabriele 2025

La dimensione etnica: la Sebeiba

La Sebeiba rappresenta il cuore culturale del viaggio. Riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO, è un rito complesso che coinvolge l’intera comunità tuareg di Djanet, in particolare i quartieri di El Mihane e Zelouaz.
Non assistiamo solo al giorno della celebrazione, ma anche ai momenti che la precedono: prove, incontri, preparativi, tensioni rituali. È in questa continuità che la Sebeiba rivela il suo significato più profondo. Dal punto di vista etno-antropologico, è un’occasione rara per osservare come identità, memoria e appartenenza si esprimano attraverso il corpo, il gesto e il canto.

Ragazze vestite a festa partecipano al Festival della Sebiba
Ragazze vestite a festa partecipano al Festival della Sebiba, Algeria 2025. Foto © Roberto Gabriele

Fotografia, coaching e revisione

Questo è un Viaggio Fotografico strutturato, non un semplice itinerario accompagnato. Sul campo lavoriamo su paesaggio, arte rupestre, ritualità e presenza umana, adattando linguaggio fotografico e strumenti ai diversi contesti.
Il coaching one-to-one con Roberto Gabriele è costante, sia durante le sessioni di scatto sia nei momenti di confronto. Le revisioni serali delle immagini, attorno al fuoco di bivacco o in hotel, sono parte integrante del viaggio: servono a leggere il lavoro svolto, correggere la direzione e costruire un racconto visivo coerente, consapevole e personale.

Fotografi italiano giocano con bambini algerini
Incontri Italia-Algeria. Foto: © Roberto Gabriele 2025

Perché iscriversi a questo viaggio

Perché è un viaggio pensato e preparato in ogni dettaglio, non improvvisato.
Perché unisce fotografia, cultura e territorio in modo equilibrato, senza spettacolarizzazioni.
Perché permette di accedere a luoghi e rituali complessi con il giusto tempo e la giusta mediazione.
Perché offre un accompagnamento fotografico reale, sul campo e in revisione.
Perché richiede impegno, ma restituisce immagini, esperienza e consapevolezza che vanno oltre il singolo scatto.
Perché il Sahara, affrontato con metodo e rispetto, diventa uno dei contesti più formativi per un fotografo.

Il rito del The è molto sentito tra i Touareg di Djanet.
Il rito del The è molto sentito tra i Touareg di Djanet. Foto: © Roberto Gabriele

La  sicurezza in mezzo al deserto:

Garmin, produttore leader mondiale incotrastato di dispositivi satellitari, per tutelarci in aree deserte e remote del Pianeta, come il deserto del Sahara in Algeria, ci ha fornito questo Comunicatore satellitare compatto con messaggistica vocale e invio immagini modello inReach® Mini 3 Plus. Uno strumento di fondamentale importanza che comunque ci auguriamo di non dover usare mai.

Si tratta di un comunicatore satellitare SOS con display touchscreen a colori e altoparlante e microfono integrati. Quando la tua avventura ti porta dove il telefono non può funzionare, la tecnologia in Reach Plus ti consente di inviare SMS, foto e messaggi vocali più lunghi con un abbonamento attivo. E, invece di affidarsi alla copertura limitata del telefono cellulare, i messaggi vengono inviati tramite la rete satellitare Iridium globale.

Con un abbonamento satellitare inReach attivo, puoi lasciare che amici o familiari seguano la tua posizione mentre sei in viaggio. Possono vedere i tuoi movimenti, compresi dettagli come distanza, tempo e quota.

Ultime danze al tramonto durante il Festival della Sebiba
Ultime danze al tramonto durante il Festival della Sebiba. Algeria 2025. Foto: © Roberto Gabriele

Algeri
Algeri
Djanet
Tassili n'Ajjer
La vacca che piange
Prendi la fotocamera e parti con noi Il programma Day by Day
1 19 giugno 2026
Italia - Algeri
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2 20 giugno 2026
ALGERI – TIPAZA – CHERCHELL – ALGERI – volo – DJANET (C/-/-)
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3 21 giugno 2026
DJANET – OASI DI IHERIR (C/P/C)
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4 22 giugno 2026
IHERIR – IDHAREN – TIN TAGHIRT (C/P/C)
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5 23 giugno 2026
TIN TAGHIRT – ESSENDILÈNE – TIKOUBAOUINE – DJANET (C/P/C)
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6 24 giugno 2026
DJANET – ERG ADMER – TEGHARGHART – ADAÏK (C/P/C)
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7 25 giugno 2026
Festival della Sebeiba (C/P/C)
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8 26 giugno 2026
DJANET – volo – ALGERI (C/P/C)
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9 27 giugno 2026
ALGERI – e arrivi in Italia (-/-/-)
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Giorno 1 19 giugno 2026
Italia - Algeri

Ci si incontra in aeroporto per il volo diretto da Roma Fiumicino o Milano verso Algeri.
L’arrivo è previsto nel pomeriggio. Dopo il disbrigo delle formalità di ingresso, il gruppo si ricompone per l’incontro ufficiale di tutti i partecipanti.

Senza perdere tempo, a bordo del pulmino di trasferimento dall'aeroporto, faremo un primo briefing introduttivo con il Capogruppo Roberto Gabriele, dedicato alla presentazione del gruppo, alla lettura del programma e delle mappe, alle prime indicazioni sul lavoro fotografico dei giorni successivi. 

Fotocamere alla mano, andremo subito alla scoperta della Casbah di Algeri iscritta nella lista del Patrimonio Universale dell’UNESCO. Ci perderemo con la nostra Guida Locale nello stretto labirinto di vicoli, case tradizionali e antiche moschee.

Cena presso una casa tradizionale, condividendo un pasto algerino fatto in casa con la gente del posto: un’autentica esperienza culturale e culinaria. Concludiamo con il trasferimento verso l’Hotel Suisse, dove è previsto il pernottamento.

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Giorno 2 20 giugno 2026
ALGERI – TIPAZA – CHERCHELL – ALGERI – volo – DJANET (C/-/-)

Colazione in hotel, poi di buonora partiamo con un minibus (incluso nel pacchetto di viaggio) per un insolito reportage archeologico sulle orme di Joseph Koudelka all'antica città romana di Tipaza, affacciata sul Mar Mediterraneo. Qui il tempo sembra essersi fermato tra rovine straordinariamente conservate: il teatro, l’anfiteatro, i templi e le basiliche raccontano la grandezza del passato romano. Proseguendo lungo la costa si raggiunge Cherchell, un’altra importante città romana, celebre per i suoi resti archeologici nelle terme e nei templi che si affacciano sul mare. La visita continua con la Tomba della Donna Cristiana, un imponente mausoleo romano che colpisce per la sua architettura monumentale e per la ricchezza delle sue decorazioni scultoree.

Prima di cena faremo una breve revisione fotografica tutti insieme dedicato alla lettura delle immagini realizzate nella Casbah: un primo confronto sullo stile, sull’uso della luce e sulla costruzione del racconto visivo che faremo tutte le sere.

In serata trasferimento all’aeroporto e volo notturno da Algeri a Djanet (partenza prevista alle ore 22:10), lasciando progressivamente il Mediterraneo per entrare nella dimensione sahariana.

Arrivo notturno a Djanet e pernottamento all’Hotel Zeriba.

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Giorno 3 21 giugno 2026
DJANET – OASI DI IHERIR (C/P/C)

Con questa giornata inizia l’avventura sahariana, entrando nella parte settentrionale del Tassili n’Ajjer. Il paesaggio si apre progressivamente: piste lunghe, orizzonti ampi, un deserto che impone un ritmo più lento e misurato.

L’arrivo all’Oasi di Iherir è sorprendente. Incastonata tra le rocce, appare come un miraggio reale, un raro concentrato di vita nel Sahara. È l’unica fonte d’acqua permanente della regione ed è riconosciuta come Patrimonio Mondiale UNESCO e Riserva della Biosfera.

I wadi e le guelta disegnano un paesaggio verde inatteso, fatto di palmeti, canneti e specchi d’acqua. È possibile nuotare e rilassarsi nell’oasi, vivendo il luogo con tempi distesi e rispettosi.

Dal punto di vista fotografico, Iherir è ideale per lavorare sul contrasto tra aridità e acqua, su riflessi, dettagli e sulla relazione tra paesaggio e presenza umana. Una giornata da affrontare come paesaggio narrativo, costruendo sequenze più che singole immagini.

Al tramonto, sistemazione in una casa tuareg tradizionale per il pernottamento.
Dopo cena, revisione fotografica serale con il Capogruppo Roberto Gabriele, in un contesto raccolto e informale.

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Giorno 4 22 giugno 2026
IHERIR – IDHAREN – TIN TAGHIRT (C/P/C)

La giornata si apre con la visita a Idharen, antico villaggio stagionale utilizzato dai nomadi durante la raccolta dei datteri. Dall’alto, la vista panoramica sulla valle di Iherir è ampia e leggibile, ideale per comprendere il rapporto tra insediamento umano e ambiente.

Le capanne ikebran, costruite con canne, legno e pietra, si inseriscono nel paesaggio con una naturalezza assoluta, offrendo interessanti spunti fotografici legati a "architettura" locale, texture e integrazione con il territorio.

Si prosegue verso Tin Taghirt, uno dei siti più noti per le incisioni rupestri neolitiche del Tassili. Tra queste, la celebre gazzella, divenuta iconica anche perché raffigurata sulla banconota algerina da 1000 dinari. Le incisioni raccontano un Sahara profondamente diverso, abitato e fertile, e richiedono uno sguardo lento e attenzione ai dettagli.

La cena e il pernottamento sono previsti sotto le stelle, tra le dune, in bivacco.
Circondati da una atmosfera con una magia mozzafiato, attorno al fuoco, faremo la consueta revisione fotografica, seguita dal pernotto in campo tendato...

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Giorno 5 23 giugno 2026
TIN TAGHIRT – ESSENDILÈNE – TIKOUBAOUINE – DJANET (C/P/C)

Partenza all’alba per l’escursione nella Valle di Essendilène, uno dei luoghi più suggestivi del Tassili n’Ajjer. Il cammino attraversa oleandri e pareti rocciose sempre più ravvicinate, fino a un canyon che conduce a una guelta color smeraldo, presenza d’acqua inattesa nel deserto.

Dal punto di vista fotografico, la valle invita a lavorare su contrasti, verticalità e riflessi, con una lettura attenta della luce e degli spazi ristretti.

Si prosegue verso Tikoubaouine, sito emblematico per le formazioni rocciose scolpite dal vento, tra cui il noto arco a forma di elefante, e per la presenza di tombe pre-islamiche, testimonianze di antiche frequentazioni umane.

Nel tardo pomeriggio rientro a Djanet per assistere ai preparativi della Sebeiba nel quartiere di El Mihane.
Prima di cena, revisione fotografica serale con il Capogruppo Roberto Gabriele, con particolare attenzione alle immagini realizzate in contesti rituali e di preparazione. In serata partecipazione alla Doughiya seguita dal pernottamento all’Hotel Zeriba.

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Giorno 6 24 giugno 2026
DJANET – ERG ADMER – TEGHARGHART – ADAÏK (C/P/C)

Dopo la colazione dedicheremo la giornata all’esplorazione dell’Erg Admer, uno dei più vasti campi dunari del Sahara. Le grandi masse di sabbia disegneranno un paesaggio essenziale, fatto di linee morbide, luce radente e silenzi profondi.

Raggiungeremo Tegharghart, dove osserveremo la celebre incisione della Vacca Piangente, realizzata oltre 7.000 anni fa. Considerata uno dei capolavori dell’arte neolitica sahariana, colpisce per il realismo del tratto e per l’intensità espressiva, offrendo una rara occasione di confronto diretto con un passato lontanissimo.

Proseguiremo verso Adaïk, spesso definita la “piccola Sefar del Tassili”, attraversando una foresta di pietra modellata dal vento e dalla luce. Le forme naturali offriranno spunti per una fotografia più astratta, fatta di volumi e contrasti.

Al tramonto ci fermeremo nel deserto per osservare il mutare della luce sulle dune, prima del rientro a Djanet.
In serata, salvo cambi imprevisti di programma legati a Sebiba, revisione fotografica, in preparazione alla giornata centrale della Sebeiba. Seguiranno la cena e il pernottamento

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Giorno 7 25 giugno 2026
Festival della Sebeiba (C/P/C)

Dedicheremo l’intera giornata alla Sebeiba, la celebrazione più importante del Tassili n’Ajjer, che si svolge ogni anno a Djanet. Donne e uomini si prepareranno con grande attenzione: abiti indaco, gioielli, armi rituali, gesti codificati che restituiscono la profondità culturale del mondo tuareg.

Osserveremo e fotograferemo danze, canti e movimenti rituali, concentrandoci sul rapporto tra corpo, ritmo e spazio. Dal punto di vista fotografico, i grandangolari saranno particolarmente utili per restituire il contesto e la coralità della scena; chi dispone di un corpo macchina con ottiche più lunghe potrà lavorare su dettagli, espressioni e gesti isolati.

Al termine della celebrazione che si fa al mattino presto e la sera al tramonto, rientreremo sfiniti dal caldo, in hotel per la cena. Faremo un ultimo momento di revisione fotografica specifico sul festival di Sebiba a cui abbiamo assistito oggi.

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Giorno 8 26 giugno 2026
DJANET – volo – ALGERI (C/P/C)

Dedicheremo le ultime ore a Djanet a una passeggiata rilassata tra il mercato, i palmeti e il qasar di El Mihane, luoghi che restituiscono una dimensione quotidiana e meno rituale della vita locale.

Dal punto di vista fotografico sarà il momento ideale per scatti liberi, dettagli, scene di vita ordinaria e immagini di chiusura del racconto, senza pressioni né obiettivi prefissati.

Nel tardo pomeriggio, ultimo confronto informale con il Capogruppo Roberto Gabriele, dedicato alle considerazioni finali sul lavoro svolto e alle indicazioni per l’editing a casa.

In serata trasferimento in aeroporto e volo notturno di rientro verso Algeri, poi in coincidenza faremo il volo Air Algerie per Roma.

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Giorno 9 27 giugno 2026
ALGERI – e arrivi in Italia (-/-/-) Volo notturno per Algeri. Arrivo e sbarco del bagaglio. Partenza con il volo di rientro in Italia scelto (non incluso nella quotazione). Sarà come sempre un arrivederci a settembre per un'ultima revisione on line delle foto fatte. Buon viaggio a tutti!
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    TiBi World di Tebor srl
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    Assicurazione integrativa facoltativa medico (spese mediche fino a 500.000€) / annullamento “all-risk” a partire da €       200

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    • La Quota Comprende Cosa è incluso?
    • La Quota NON comprende Cosa dovrò pagare a parte?
    • ISCRIZIONI Cosa devo fare per iscrivermi?
    • Clima e abbigliamento Come sarà la situazione in piena estate nel deserto?
    • Piani di Volo Come arriviamo nel deserto?
    • Alberghi e Campi tendati Dove si dorme?
    • Curiosità e glossario Cosa è Sebiba?
    • FAQ Domande Frequenti

    QUOTA TOUR CONFERMATO CON MINIMO 8 PARTECIPANTI

    Quota servizi in Etiopia per persona in camera doppia condivisa €    2.650
    Sconto PRENOTA PRIMA per prenotazioni entro il 16 aprile 2026 €      200
    Sconto PORTA UN AMICO* €      100

    Quota iscrizione €       100

     

    Supplementi facoltativi, costo per persona:

    Supplemento singola (disponibilità limitata) €       250

    Voli AZ/AH in classe economica (incluso bagaglio in stiva) a partire da €       540
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    * PORTA UN AMICO: sconto di 100€ per chi iscrive contestualmente un’altra persona amica al viaggio, estendibile a tutti gli amici presentati ed iscritti allo stesso Viaggio Fotografico in fase di iscrizione.

    La quota comprende:

    • Viaggio Fotografico esclusivo di 8 giorni/6 notti in Algeria
    • Accompagnatore/fotografo Roberto Gabriele e assistenza sul posto
    • Coaching fotografico per tutta la durata del viaggio
    • Guida di viaggio scritta da Viaggio Fotografico (programma dettagliato, notizie, mappe, curiosità, approfondimenti culturali, gli orari per fotografare i monumenti, cenni storico / geografici / architettonici, tutorial fotografici e altro ancora)
    • Voli domestici Algeri- Djanet – Algeri in classe economica
    • Biglietti per il museo ed il sito archeologico di Tipaza
    • Trasferimenti aeroportuali in Algeria
    • Trasporto in bus privato ad Algeri
    • Trasporto con fuoristrada 4×4 (3 persone per veicolo + autista a Djanet)
    • Sistemazione in hotel in camera doppia condivisa
    • Pasti come da descrizione (QUASI tutto in Pensione completa)
    • Sistemazione in tende (forniti sacco a pelo e materassi) nel Parco Nazionale Tassili n’ajjer Djanet
    • Guida locale parlante inglese
    • Concerto di musica Tuareg
    • Assicurazione medico (30.000€), bagaglio (1.000€) base

    La quota non comprende:

    • Voli da/per l’Italia (quota indicata a parte)
    • Pasti non menzionati e bevande ai pasti 
    • Mance a guide ed autista
    • Extra di carattere personale
    • Visto d’ingresso in Algeria (obbligatorio, ottenibile all’arrivo, per i turisti che partecipano a questo viaggio organizzato con un corrispondente locale algerino riconosciuto dal Ministero del Turismo algerino, che include almeno una tappa in uno dei siti turistici del quadrante sahariano del Paese, procedura volta a favorire il turismo attraverso viaggi organizzati)
    • Bevande
    • Supplemento in caso di conferma con 6 partecipanti € 220 per persona
      Assicurazione facoltativa integrativa medico (spese mediche 500.000€) / bagaglio (1.000€) / annullamento “all-risk” su richiesta
    • Tutto quanto non espressamente menzionato nella voce “la quota comprende”

    COME ISCRIVERSI AL VIAGGIO:

    Per essere ufficialmente iscritti al Viaggio Fotografico è necessario:

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    2. Riceverai a stretto giro un preventivo personalizzato sulle tue esigenze e un contratto di viaggio dal nostro Tour Operator TiBiWorld
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    4. Provvedi a quanto ti verrà richiesto e invia bonifico, ricevute, documenti ecc direttamente all’email che ti invieremo

    Perfetto, solo questo, non serve altro. BUON VIAGGIO! 😉

    Questo è il grafico con le medie climatiche annuali del Deserto del Tadrart, sud dell’Algeria:

    • Linee rosse e verdi: temperature massime e minime medie mensili

    • Colonne azzurre: precipitazioni mensili (in mm)


    Clima nel Deserto del Tadrart – Fine giugno

    A fine giugno il Deserto del Tadrart si trova nel cuore della stagione più calda e arida dell’anno. Le temperature massime raggiungono facilmente i 41°C durante il giorno, mentre le notti restano calde ma più tollerabili, con minime intorno ai 25°C. Il cielo è quasi sempre sereno, il tasso di umidità estremamente basso, e le precipitazioni pressoché assenti. Il vento può essere presente, sollevando polvere fine che penetra ovunque.

    Nonostante il caldo, il clima resta secco e stabile, creando condizioni ideali per sessioni fotografiche all’alba e al tramonto, quando le temperature si abbassano e la luce scolpisce le forme rocciose e le dune in modo spettacolare.

    Questi che abbiamo indicato sono i numeri reali e la situazione che troveremo, io personalmente (Roberto) sono andato l’anno scorso per un sopralluogo ad inizio luglio e posso garantirti che fa veramente caldo ma è molto tollerabile, noi non abbiamo avuto alcun problema


    Abbigliamento consigliato per fine giugno nel Tadrart

    • Maglie tecniche traspiranti e leggere, preferibilmente a maniche lunghe per protezione dal sole
    • Pantaloni leggeri in tessuto tecnico anti-sabbia e a rapida asciugatura
    • Cappello a tesa larga, con protezione per il collo o bandana
    • Occhiali da sole con filtro UV di qualità, fondamentali per contrastare la forte luce
    • Foulard o kefiah per coprire bocca e naso in caso di vento e sabbia
    • Guscio antivento leggero per le notti nel deserto, se il vento rinforza
    • Sandali tecnici traspiranti per le ore centrali, scarpe da trekking leggere per camminate su roccia
    • Calze tecniche anti-vesciche
    • Intimo traspirante, preferibilmente senza cuciture
    • Zaino con sistema di idratazione o borracce morbide
    • Spray per sabbia e spazzole morbide per pulire fotocamera e obiettivi
    • Crema solare alta protezione, balsamo labbra e salviette rinfrescanti

    Scegli nel form di richiesta info il tuo aeroporto preferito e ti invieremo il tuo piano di volo con la quotazione personalizzata.

    I VOLI INTERNI IN ALGERIA LI FAREMO TUTTI INSIEME E SONO COMPRESI NELLA QUOTA DI VIAGGIO.

    Operativi voli CONSIGLIATI Ita Airways (AZ), Air Algerie (AH), non inclusi nella quotazione: 

    • AZ   800 19JUN Fiumicino-Algeri 09.20 arrivo 10.15 
    • AH 6292 20JUN Algeri-Djanet 21.55 arrivo 00.10 del 21*
    • AH 6232 27JUN Djanet-Algeri 04.15 arrivo 06.30*
    • AH 2024 27JUN Algeri-Fiumicino 10.30 arrivo 13.30

    NOTA TECNICA: al ritorno, sarà necessario sbarcare l’eventuale bagaglio in stiva, per imbarcarlo sul volo successivo, perché le prenotazioni aeree saranno separate.

    Sistemazioni previste (o similari):

    • Algeri Hotel Suisse 3*
    • Djanet   Zeriba Hotel Djanet 3*
    • Oasi Iherir   casa tuareg
    • Tin Taghirt   bivacco
    • Djanet   Zeriba Hotel Djanet 3*

    Siamo a Djanet nei giorni della Sebeiba, la celebrazione più importante del Tassili n’Ajjer. Un evento che affonda le sue radici in un passato remoto e che si svolge nel giorno di Ashura, secondo il calendario musulmano. Nel 2026 cade il 25 giugno.

    Riconosciuta nel 2014 come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO, la Sebeiba non è una rappresentazione folkloristica. È un rito strutturato, complesso, profondamente identitario. Coinvolge l’intera comunità tuareg e mette in relazione memoria, appartenenza e conflitto simbolico.

    Assistiamo ai preparativi nei quartieri di El Mihane e Zelouaz. Le donne indossano abiti indaco e gioielli tradizionali, cantano e scandiscono il ritmo con il guenga. Gli uomini danzano impugnando spada e foulard, forza e controllo, opposizione e pace. Ogni gesto è codificato, ogni movimento ha un significato.

    Per noi fotografi la Sebeiba è un’occasione rara. Lavoriamo su corpo, ritmo, spazio e relazione, alternando grandangolari per restituire il contesto e ottiche più lunghe per cogliere dettagli, sguardi, tensioni. È una fotografia che richiede attenzione etica, rispetto dei tempi e consapevolezza culturale.

    La Sebeiba non si esaurisce nel giorno della festa. I giorni precedenti sono fatti di prove, incontri, attese, momenti fondamentali per comprendere il rito nella sua interezza. È in questa continuità che il viaggio trova il suo senso più profondo, fotografico e umano.

    L’Oasi di Iherir e il Tassili n’Ajjer

    Ci muoviamo nel cuore del Tassili n’Ajjer, uno dei territori più complessi e stratificati del Sahara. Qui il paesaggio non è mai solo scenario: è memoria, traccia, sedimentazione del tempo. Ogni valle, ogni altopiano, ogni guelta racconta un equilibrio antico tra uomo e ambiente.

    L’Oasi di Iherir è uno dei luoghi chiave di questo viaggio. Un raro concentrato di vita, unica fonte d’acqua permanente della regione, riconosciuta come Patrimonio Mondiale UNESCO e Riserva della Biosfera. Per noi fotografi è un luogo ideale per lavorare sul contrasto tra aridità e acqua, tra roccia e vegetazione, tra presenza umana e spazio naturale.

    Attraversiamo dune, altipiani, canyon e guelta, esplorando siti come Tegharghart, Essendilène, Tikoubaouine e Dider, dove l’arte rupestre neolitica dialoga con il paesaggio. Le incisioni e le pitture raccontano un Sahara diverso, abitato, attraversato, vissuto. Fotografarle significa misurarsi con il tempo lungo, con il segno e con la superficie.

    La sera rallentiamo. Ci ritroviamo attorno al fuoco di bivacco, partecipiamo alla cerimonia del tè e rivediamo insieme le immagini della giornata. È un momento centrale del viaggio: la fotografia diventa racconto condiviso, riflessione, costruzione di senso.

    NOTE: i pasti durante la parte desertica, sono preparati con cura nel bivacco da uno chef locale. A pranzo sono previste insalate varie, accompagnate da frutta e tè tradizionale, piatti NON cucinati. La sera vengono serviti pasti caldi e completi, diversi ogni giorno.

    L’acqua potabile è preziosa nel Sahara. Ne trasportiamo una quantità sufficiente per bere, ma il suo utilizzo deve essere attento e responsabile. L’acqua fornita è chiara e potabile, in bottiglie di acqua minerale.

    Descrizione

    Algeria – Tassili n’Ajjer e Sebeiba

    Questo viaggio in Algeria è pensato per chi cerca un’esperienza fotografica e culturale profonda, lontana dalle destinazioni più battute. Ci muoviamo nel Sahara algerino non come semplici visitatori, ma come osservatori consapevoli di un territorio che conserva memoria, silenzio e stratificazioni millenarie.

    2 Touareg nel deserto del Tadrart nei pressi di Djanet
    2 Touareg nel deserto del Tadrart nei pressi di Djanet. Foto: © Roberto Gabriele 2025


    Il Tassili n’Ajjer è uno dei grandi spazi della fotografia contemporanea: un luogo dove il paesaggio non è mai neutro e dove la presenza umana, passata e presente, lascia segni leggibili. È un viaggio che richiede attenzione, tempo e disponibilità all’ascolto, ma che restituisce immagini e consapevolezze difficili da trovare altrove.

    Villaggio nei pressi di Djanet nel Sahara algerino
    Villaggio nel deserto intorno a Djanet. Foto: © Roberto Gabriele 2025

    Il programma in sintesi

    Il viaggio si sviluppa in più fasi, con un avvicinamento progressivo al cuore del Sahara. Partiamo da Algeri, porta mediterranea del Paese, per poi entrare gradualmente negli spazi aperti del sud attraverso voli interni e lunghi trasferimenti terrestri.

    Ragazze alla Sebiba di Djanet
    La Sebiba di Djanet è uno dei festival meno conosciuti in Algeria probabilmente perchè viene festeggiato in piena estate nel deserto intorno a Djanet. Foto:© Roberto Gabriele


    Attraversiamo l’altopiano del Tassili n’Ajjer e raggiungiamo Djanet, alternando esplorazioni a piedi, spostamenti in fuoristrada e momenti di vita condivisa nei campi e nei villaggi. Il programma è costruito per mantenere equilibrio tra esperienza, fotografia e tempi di recupero, evitando forzature e lasciando spazio all’osservazione. Il momento centrale del viaggio è rappresentato dalla Sebeiba, celebrata nel giorno di Ashura, attorno alla quale ruota l’intero percorso.

    Tra le vie di Djanet in Algeria
    Negozi al crepuscolo, Djanet 2025. Foto: © Roberto Gabriele

    I luoghi che attraversiamo

    Visitiamo alcune delle aree più significative del Sahara centrale, selezionate per il loro valore geografico, culturale e fotografico. L’Oasi di Iherir, unica fonte d’acqua permanente della regione, ci permette di comprendere il rapporto tra insediamento umano e ambiente.
    Esploriamo le vallate di Essendilène, i siti di arte rupestre di Tegharghart, le formazioni rocciose di Tikoubaouine e la foresta di pietra di Adaïk, fino alle grandi dune dell’Erg Admer. Ogni luogo racconta una fase diversa della storia del Sahara, dal Neolitico alle culture nomadi contemporanee. Il percorso non è pensato per “vedere tutto”, ma per costruire una narrazione coerente e leggibile attraverso il paesaggio.

    Enormi archi di roccia nel Tadrart
    Enormi archi di roccia nel Tadrart nei pressi di Djanet – Algeria 2025. Foto: © Roberto Gabriele

    Logistica e stile di viaggio

    Ci muoviamo con fuoristrada 4×4, indispensabili per attraversare piste desertiche e aree remote. Utilizziamo alberghi locali a Djanet e campi tendati o bivacchi nelle zone più isolate del deserto.
    Sono previsti due voli interni, necessari per coprire le grandi distanze di un Paese vastissimo come l’Algeria. È un viaggio che richiede capacità di adattamento, spirito pratico e disponibilità a uscire dalle proprie abitudini, ma la logistica è solida e collaudata. Le giornate sono intense ma ben distribuite, con attenzione alla sicurezza, ai ritmi del gruppo e alle condizioni ambientali.

    Un pickup della Toyota nel deserto del Tradart
    L’immenso mare di sabbia del Sahara Algerino. Foto: © Roberto Gabriele 2025

    La dimensione etnica: la Sebeiba

    La Sebeiba rappresenta il cuore culturale del viaggio. Riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO, è un rito complesso che coinvolge l’intera comunità tuareg di Djanet, in particolare i quartieri di El Mihane e Zelouaz.
    Non assistiamo solo al giorno della celebrazione, ma anche ai momenti che la precedono: prove, incontri, preparativi, tensioni rituali. È in questa continuità che la Sebeiba rivela il suo significato più profondo. Dal punto di vista etno-antropologico, è un’occasione rara per osservare come identità, memoria e appartenenza si esprimano attraverso il corpo, il gesto e il canto.

    Ragazze vestite a festa partecipano al Festival della Sebiba
    Ragazze vestite a festa partecipano al Festival della Sebiba, Algeria 2025. Foto © Roberto Gabriele

    Fotografia, coaching e revisione

    Questo è un Viaggio Fotografico strutturato, non un semplice itinerario accompagnato. Sul campo lavoriamo su paesaggio, arte rupestre, ritualità e presenza umana, adattando linguaggio fotografico e strumenti ai diversi contesti.
    Il coaching one-to-one con Roberto Gabriele è costante, sia durante le sessioni di scatto sia nei momenti di confronto. Le revisioni serali delle immagini, attorno al fuoco di bivacco o in hotel, sono parte integrante del viaggio: servono a leggere il lavoro svolto, correggere la direzione e costruire un racconto visivo coerente, consapevole e personale.

    Fotografi italiano giocano con bambini algerini
    Incontri Italia-Algeria. Foto: © Roberto Gabriele 2025

    Perché iscriversi a questo viaggio

    Perché è un viaggio pensato e preparato in ogni dettaglio, non improvvisato.
    Perché unisce fotografia, cultura e territorio in modo equilibrato, senza spettacolarizzazioni.
    Perché permette di accedere a luoghi e rituali complessi con il giusto tempo e la giusta mediazione.
    Perché offre un accompagnamento fotografico reale, sul campo e in revisione.
    Perché richiede impegno, ma restituisce immagini, esperienza e consapevolezza che vanno oltre il singolo scatto.
    Perché il Sahara, affrontato con metodo e rispetto, diventa uno dei contesti più formativi per un fotografo.

    Il rito del The è molto sentito tra i Touareg di Djanet.
    Il rito del The è molto sentito tra i Touareg di Djanet. Foto: © Roberto Gabriele

    La  sicurezza in mezzo al deserto:

    Garmin, produttore leader mondiale incotrastato di dispositivi satellitari, per tutelarci in aree deserte e remote del Pianeta, come il deserto del Sahara in Algeria, ci ha fornito questo Comunicatore satellitare compatto con messaggistica vocale e invio immagini modello inReach® Mini 3 Plus. Uno strumento di fondamentale importanza che comunque ci auguriamo di non dover usare mai.

    Si tratta di un comunicatore satellitare SOS con display touchscreen a colori e altoparlante e microfono integrati. Quando la tua avventura ti porta dove il telefono non può funzionare, la tecnologia in Reach Plus ti consente di inviare SMS, foto e messaggi vocali più lunghi con un abbonamento attivo. E, invece di affidarsi alla copertura limitata del telefono cellulare, i messaggi vengono inviati tramite la rete satellitare Iridium globale.

    Con un abbonamento satellitare inReach attivo, puoi lasciare che amici o familiari seguano la tua posizione mentre sei in viaggio. Possono vedere i tuoi movimenti, compresi dettagli come distanza, tempo e quota.

    Ultime danze al tramonto durante il Festival della Sebiba
    Ultime danze al tramonto durante il Festival della Sebiba. Algeria 2025. Foto: © Roberto Gabriele
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