Descrizione
Questo Viaggio Fotografico in Senegal nasce da un’idea precisa: entrare in contatto con una delle aree culturali più complesse e meno raccontate dell’Africa occidentale, il Pays Bassari, nel momento più delicato e significativo della vita comunitaria: i riti di iniziazione.
Non si tratta di assistere a uno spettacolo, né di inseguire un evento costruito per il turismo. Andremo incontro a un tempo rituale reale, deciso dalle comunità locali, che scandisce il passaggio all’età adulta e definisce l’identità stessa dei Bassari e dei Bedik. È questo tempo – lento, non negoziabile, non occidentale – che abbiamo scelto di rispettare e fotografare. C’est l’Afrique…

Un viaggio pensato per fotografi consapevoli
Andremo in Senegal per fotografare ma soprattutto per capire cosa stiamo fotografando: maschere vegetali, danze, corpi segnati dalla polvere, gesti ripetuti da generazioni: ogni elemento ha un significato preciso e non può essere isolato dal suo contesto.
Questo itinerario è progettato dopo un sopralluogo fatto ad aprile 2025 per offrire continuità narrativa: dai quartieri di Dakar alla memoria di Gorée, dalla navigazione notturna verso la Casamance fino ai villaggi Bassari e Bedik dell’estremo sud-est del Paese. Attraverseremo savane, foreste, estuari e piste lateritiche, entrando gradualmente in una dimensione culturale altra, che richiede attenzione e rispetto.
Fotograferemo persone, territori e riti, lavorando sul rapporto tra individuo e comunità, tra spazio sacro e quotidianità. Non cercheremo l’immagine “facile”, ma costruiremo racconti visivi coerenti, capaci di restituire complessità.

Il Pays Bassari: cosa vedremo e cosa fotograferemo
Il Pays Bassari, dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO, è un’area montuosa e isolata del Senegal sud-orientale. Qui vivono popolazioni di lingua tenda – Bassari e Bedik – che hanno conservato sistemi rituali animisti legati alla natura, ai cicli agricoli e alla trasmissione del sapere.
Durante il periodo dei riti di iniziazione potremo assistere, quando consentito, all’uscita delle maschere rituali, alla preparazione dei giovani iniziandi, ai momenti di separazione e di reintegrazione nella comunità. Tutto avviene secondo regole precise, stabilite dagli anziani e dai capivillaggio.
Nulla è garantito, nulla è costruito. Ed è proprio questo che rende il viaggio irripetibile.

Come viaggeremo: nave, pulmino, tempo lento
Il viaggio è parte integrante dell’esperienza fotografica.
Ci muoveremo in nave, attraversando l’oceano di notte (dormendo in cabine private) e arrivando all’alba direttamente in Casamance, e via terra ci sposteremo in pulmino, su strade che ci permetteranno di leggere il Paese nella sua continuità geografica e umana.
Saremo praticamente sempre in pensione completa: questo ci consente di lavorare con continuità, senza interruzioni logistiche, e di concentrarci su fotografia, osservazione e relazione con le persone. La quota è all inclusive, pensata per eliminare variabili inutili durante il viaggio.

Coaching fotografico continuo, sul campo e la sera
Durante tutto il viaggio faremo coaching fotografico personalizzato. Scattiamo insieme, discutiamo insieme, ragioniamo sulle immagini mentre le stiamo costruendo.
Ogni sera, prima di cena, ci sarà una revisione delle fotografie della giornata: un momento fondamentale per leggere il lavoro fatto, correggere la direzione, migliorare approccio e linguaggio visivo con la guida del Capogruppo/Fotografo Roberto Gabriele che poi sono io che scrivo. Conosco già il Senegal, ho lavorato su questo itinerario in modo approfondito e sarò presente per tutta la durata del viaggio, sul campo e nei momenti di confronto.

Un viaggio che non esiste sul mercato
Questo non è un programma standard, né un viaggio replicabile in serie. È un progetto che ho costruito con Simona Ottolenghi durante il nostro sopralluogo e in stretto contatto con le comunità locali, un programma che accetta l’incertezza come parte del processo e la trasforma in valore.
Proprio per questo motivo le date non sono ancora definitive.
Sappiamo che il periodo sarà maggio 2026, ma le date precise dei riti di iniziazione Bassari vengono decise dai capivillaggio e comunicate solo a ridosso dell’evento. Le date oggi pubblicate sono quindi puramente indicative.
Chi è interessato a partecipare è invitato a compilare il form di richiesta informazioni e procedere con l’iscrizione: i costi che leggi in questa pagina sono già fissati e definitivi. Quando le date ufficiali saranno comunicate, ciascun partecipante potrà confermare la partenza oppure ricevere immediatamente il rimborso del 100% dell’acconto versato.
È una scelta chiara, trasparente, che racconta molto dell’autenticità di questo viaggio.

Perché partire
Partire per questo viaggio significa accettare di non controllare tutto, di affidarsi a un progetto serio, preparato, ma aperto al reale. Significa fotografare non ciò che è stato messo in scena, ma ciò che accade davvero. Significa tornare con immagini che hanno un peso narrativo e culturale, non solo estetico.
È un viaggio pensato per viaggiatori esperti, curiosi, pronti a mettersi in ascolto.
Un viaggio che, semplicemente, non si può fare in nessun altro modo.

Questo è il grafico con le medie climatiche annuali di Kédougou (Senegal): linee rosse e verdi per le temperature massime e minime, colonne azzurre per le precipitazioni medie mensili.
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